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Attualità

Cinque per mille: da oggi al via
la campagna di iscrizioni online

Entratel e Fisconline, i canali telematici delle Entrate, pronti ad accogliere le candidature presentate dagli enti del volontariato e dalle associazioni sportive dilettantistiche

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Ai nastri di partenza la campagna di iscrizioni al cinque per mille 2016. È oggi il primo giorno utile a disposizione degli enti del volontariato e delle associazioni sportive dilettantistiche per presentare le proprie candidature per la ripartizione del beneficio.
Innanzi tutto, è bene ricordare che la Stabilità 2015 (articolo 1, comma 154, legge 190/2014) ha messo a regime l’istituto, trasformandolo da un beneficio provvisorio, riproposto di anno in anno, in una forma permanente di finanziamento di settori di rilevanza sociale.
Con la circolare 13/2015, l’Agenzia ha fornito agli interessati le necessarie istruzioni, anche per gli anni a venire, su cosa, come e quando fare per accedere al riparto del cinque per mille (vedi articolo “Cinque per mille: da oggi il via alle domande di iscrizione”).
 
Cerchio rosso sul 9 maggio
È questa, infatti, la data entro la quale gli enti e le associazioni interessati dovranno presentare la domanda di iscrizione all’Agenzia delle Entrate, esclusivamente per via telematica, utilizzando i canali Entratel e Fisconline. Il termine fissato dalla norma è, in realtà, il 7 maggio, che però quest’anno viene di sabato, e quindi “slitta” a lunedì 9 maggio in virtù del Dpcm del 20 aprile 2012 che, all’articolo 3, ha stabilito per che “i termini di presentazione delle domande di iscrizione per il riparto del cinque per mille e delle successive integrazioni documentali che scadono di sabato o di giorno festivo sono prorogati al primo giorno utile lavorativo”.
Resta comunque ferma la data del 7 maggio come termine ultimo per il possesso dei requisiti di accesso al contributo.
L’iscrizione, che va rinnovata ogni anno, prevede la compilazione dell’apposito modello, seguendo le istruzioni e utilizzando il software disponibile sul sito www.agenziaentrate.it. L’operazione può essere portata a termine direttamente dagli interessati o rivolgendosi a un intermediario abilitato.
 
Ancora due date da ricordare: 14 maggio elenchi online, 25 maggio elenchi aggiornati
L’Agenzia delle Entrate renderà disponibili sul proprio sito tutti gli elenchi riguardanti la ripartizione del cinque per mille, non solo quelli degli enti del volontariato e delle associazioni sportive dilettantistiche, che gestisce direttamente, ma anche quelli degli enti della ricerca scientifica e dell’università e degli enti della ricerca sanitaria trasmessi dai competenti ministeri.
In particolare, dal 14 maggio, saranno on line gli elenchi provvisori degli enti del volontariato e delle associazioni sportive dilettantistiche iscritti al beneficio che, qualora riscontrino eventuali errori di iscrizione, potranno chiedere le opportune correzioni entro il 20 maggio.
Corretti gli errori, gli elenchi aggiornati saranno pubblicati il 25 maggio.
 
Dichiarazioni sostitutive: deadline 30 giugno
Le dichiarazioni sostitutive dell’atto di notorietà per attestare il possesso dei requisiti che danno diritto al contributo, corredate da una fotocopia del documento d’identità del rappresentante legale, seguiranno due percorsi diversi (in ogni caso, la scadenza è il 30 giugno): gli enti del volontariato dovranno inviarla alla direzione regionale dell’Agenzia delle Entrate nel cui ambito territoriale si trova il loro domicilio fiscale, le associazioni sportive dilettantistiche dovranno trasmetterla all’ufficio del Coni nel cui ambito è situata la sede legale.
 
Ultima chiamata: 30 settembre
C’è, infine, un’altra data da ricordare: il 30 settembre. Rappresenta l’ultimo giorno a disposizione degli enti per regolarizzare la propria posizione ed essere ammessi al riparto del 5 per mille. È questo il termine entro il quale l’ente, che risulta in possesso dei requisiti alla data originale di scadenza, può presentare sia la domanda di iscrizione sia le integrazioni documentali, versando tramite modello F24, con indicazione del codice tributo 8115, una sanzione di 258 euro.
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