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Attualità

Controllo formale delle dichiarazioni:
Civis apre all'invio dei documenti

Si parte con le società di capitali. La possibilità di rispondere telematicamente alle richieste degli uffici sarà estesa, entro maggio, alle comunicazioni relative alle persone fisiche

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Da oggi è disponibile il nuovo servizio di trasmissione dei documenti tramite il servizio telematico Civis. Nella fase di prima attivazione riguarderà, in particolare, l'invio dei documenti richiesti con le comunicazioni emesse a seguito di controllo formale ex articolo 36-ter del Dpr n. 600/1973, relative alle dichiarazioni modello "Unico 2010 - Società di capitali".


Abbiamo chiesto a Paolo Savini, direttore centrale Servizi ai contribuenti, di raccontarci brevemente il nuovo iter e l'impatto sui contribuenti.

D. In cosa consiste il servizio?
R. La novità del servizio è proprio l'acquisizione della documentazione in via telematica. Questa nuova modalità permetterà ai contribuenti, destinatari della comunicazione relativa al controllo formale 36-ter, di inviare i documenti richiesti tramite il canale telematico Civis comodamente da casa, a qualsiasi ora, in un giorno qualunque della settimana, evitando di doversi recare in ufficio e portare con sé la documentazione in proprio possesso. Tutto questo è stato possibile anche grazie alla collaborazione avviata con le direzioni centrali Accertamento e del Personale. È stato necessario integrare il servizio Civis con gli applicativi che gestiscono l'attività connessa al controllo formale ex 36-ter e il sistema documentale dell'Agenzia adibito alla protocollazione e archiviazione dei documenti.

D. Cosa deve fare il cittadino per utilizzare il servizio?
R. Il servizio richiede l'abilitazione ai servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate, Fisconline o Entratel: il contribuente o l'intermediario deve accedere al canale Civis e compilare un'apposita form con i dati identificativi della comunicazione allegando uno o più file - in formato Pdf/A o Tif/Tiff, ciascuno di dimensione non superiore a 5 Mbyte - contenenti la documentazione richiesta. Il canale Civis restituirà un numero di protocollo identificativo dell'invio effettuato, generato dal sistema documentale e, a seguire, una ricevuta riepilogativa dei file inviati e della loro conformità ai requisiti richiesti. I documenti inviati verranno indirizzati dal canale Civis direttamente all'ufficio territoriale competente. L’utilizzo di Civis, in questa fase iniziale, riguarda la trasmissione dei documenti da parte del contribuente o dell’intermediario; la lavorazione della pratica e le comunicazioni successive verranno curate dall’ufficio competente secondo le consuete modalità.

D. … e i documenti originali?
R. Resta, per il contribuente, l'obbligo di conservare gli originali dei documenti inviati in quanto l'Agenzia potrebbe richiederli, ad esempio, nel caso in cui quanto trasmesso risultasse illeggibile ovvero qualora il funzionario addetto al controllo della documentazione lo ritenesse necessario.

D. Quali sono i prossimi passi?
R. Nelle prossime settimane, sarà necessario verificare l'andamento e l'utilizzo del nuovo servizio, per migliorarlo nell'ottica di facilitarne la fruizione da parte del contribuente. Entro maggio 2013, il nuovo servizio di trasmissione dei documenti tramite il canale Civis verrà esteso alle comunicazioni emesse a seguito di controllo formale relative alle dichiarazioni modello "Unico 2010 - Persone Fisiche". È evidente come questa modalità di trasmissione possa essere estesa ad altre tipologie di adempimenti che richiedono l'esibizione di documentazione a corredo di un'istanza o di una dichiarazione.
Tale intervento conferma la volontà dell'Agenzia di incentivare l'utilizzo dei servizi on-line da parte degli utenti, così da ridurre sensibilmente la necessità di accesso agli uffici generando effetti positivi sui tempi di erogazione e sulla qualità dei servizi.
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