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Attualità

Credito d'imposta investimenti Sud:
il Mise aggiorna le Faq per le Pmi

Le nuove risposte disponibili on line riguardano l'agevolazione riconosciuta a valere sulle risorse europee e di cofinanziamento nazionale previste dal "PON Imprese e competitività"

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Sul sito del ministero dello Sviluppo economico (Mise) sono disponibili le Faq aggiornate al 1° giugno sul credito d'imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno. In particolare, le risposte riguardano l'agevolazione concessa alle piccole e medie imprese (Pmi).

La disciplina del credito d'imposta
La legge di stabilità 2016 ha introdotto, per il periodo 1° gennaio 2016-31 dicembre 2019, un credito d'imposta a favore delle imprese, che effettuano l'acquisizione di beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate nelle zone assistite di Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo (articolo 1, commi da 98 a 108, legge 208/2015, come modificati dall'articolo 7-quater, Dl 243/2016).

L'agevolazione è operativa dal 30 giugno 2016. Le imprese che vogliono fruirne devono presentare una comunicazione in via telematica all'Agenzia delle entrate, utilizzando lo specifico modello (cfr provvedimento 24 marzo 2016, provvedimento 14 aprile 2017 e provvedimento 29 dicembre 2017 - vedi "Investimenti nel Mezzogiorno: ok al modello di comunicazione" "Bonus investimenti al Sud: approvato il nuovo modello" e "Bonus investimenti nel Mezzogiorno: cambiano le norme Ue, nuovo modello"). Previa verifica dei dati dichiarati nella comunicazione, l'Agenzia trasmette alle imprese il provvedimento di autorizzazione alla fruizione del credito d'imposta.

L'Amministrazione finanziaria ha fornito chiarimenti interpretativi sulla disciplina in esame con i seguenti documenti di prassi: Credito d'imposta e Pmi
Con riguardo al bonus riconosciuto alle piccole e medie imprese (Pmi), ai relativi oneri si fa fronte a valere sulle risorse europee e di cofinanziamento nazionale previste nel "Programma operativo nazionale Imprese e competitività 2014-2020 (PON)" e nei programmi operativi relativi al "Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) 2014-2020" delle regioni in cui si applica l'incentivo.

In materia il Mise è intervenuto con i seguenti atti: In particolare, con il decreto dello scorso aprile, il Mise ha definito la procedura di ammissione delle piccole e medie imprese alle risorse Pon (vedi "Credito d'imposta investimenti Sud: arriva la nuova procedura per le Pmi").

L'aggiornamento delle Faq
Sul sito del Ministero è stata aggiornata al 1° giugno la sezione "Domande e risposte" sul credito di imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno riconosciuto alle Pmi, i cui oneri sono cofinanziati mediante il "PON Imprese e competitività" (PON I&C).

Procedura per accedere al credito d'imposta cofinanziato con risorse del PON I&C
Questa, in sintesi, la procedura:
  • le imprese interessate devono presentare telematicamente l'apposita comunicazione all'Agenzia delle entrate
  • ricevuta la comunicazione e previa verifica dei dati, l'Agenzia trasmette il provvedimento di autorizzazione alla fruizione del credito d'imposta
  • rilasciata l'autorizzazione, l'Agenzia trasmette i soli progetti presentati da Pmi non appartenenti al settore primario al Mise, che ne valuta la cofinanziabilità con risorse del "PON I&C"
  • l'attività istruttoria svolta dal Mise si limita alla verifica della sussistenza dei requisiti necessari per l'ammissione dei progetti al finanziamento nell'ambito del "PON I&C"
  • a favore delle Pmi beneficiarie del credito d'imposta, per le quali l'attività istruttoria si conclude positivamente, il Mise emette uno specifico provvedimento di utilizzo di risorse "PON I&C", con l'indicazione degli obblighi e degli adempimenti derivanti dal cofinanziamento comunitario
  • rispetto alle istanze che non superano l'istruttoria del Mise (perché mancanti dei requisiti previsti), resta ferma l'autorizzazione alla fruizione del credito d'imposta rilasciata dall'Agenzia delle entrate a valere su risorse nazionali.
Esito dell'istruttoria del Mise e fruizione dell'agevolazione
La Pmi beneficiaria, che ha ricevuto l'autorizzazione alla fruizione dell'agevolazione dall'Agenzia delle entrate, può utilizzare in compensazione il credito d'imposta a seguito della realizzazione degli investimenti senza dover attendere l'esito dell'istruttoria del Mise. Quest'ultima, infatti, è finalizzata unicamente alla verifica del possesso dei requisiti per l'ammissione dei progetti al finanziamento nell'ambito del "PON I&C".

Rendicontazione al Mise
Le spese di acquisizione delle immobilizzazioni previste nella comunicazione per la fruizione devono essere rendicontate al Mise esclusivamente da parte delle Pmi destinatarie del provvedimento di utilizzo delle risorse del "PON I&C".

Richieste di informazioni
Le richieste di informazioni relative all'autorizzazione alla fruizione del credito d'imposta vanno rivolte esclusivamente all'Agenzia delle entrate. Il Mise, infatti, è competente solo rispetto alle tematiche relative alle condizioni per l'utilizzo delle risorse del "PON I&C" per il finanziamento di crediti d'imposta autorizzati dall'Agenzia delle entrate.
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