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Destinatari 5 per mille 2008, sul web vincitori e classifiche

Partita aperta fino al 30 aprile per associazioni sportive dilettantistiche, onlus ed enti di volontariato esclusi

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Il 5 per mille 2008, ripartito e assegnato, è on line sul sito delle Entrate. Un elenco di 28.171 enti che beneficeranno, grazie alle scelte dei contribuenti, di una quota dell'Irpef relativa all'esercizio 2008 pari a 397,5 milioni di euro. In realtà, la somma complessiva, devoluta attraverso le dichiarazioni dei redditi 2008 (anno d'imposta 2007), si è attestata a 415,6 milioni, 18 in più non ripartibili perché attribuiti a soggetti esclusi per mancanza dei requisiti o per inadempienze nella procedura d'iscrizione.

Gli importi e i beneficiari
Tra i 26.596 enti del volontariato, i 333 della ricerca scientifica, i 90 di quella sanitaria e le 1.152 associazioni sportive dilettantistiche, sono i primi a ottenere il maggior numero di preferenze e a salire in vetta alla graduatoria. A questi saranno assegnati, per il 2008, 265,8 milioni di euro. Seguono, a distanza considerevole, gli enti della ricerca sanitaria che riceveranno 65,9 milioni, mentre 63,9 verranno attribuiti alla ricerca scientifica. In coda, le associazioni sportive dilettantistiche cui andranno destinati 1,7 milioni di euro.
I primi classificati nei rispettivi elenchi, come fondi raccolti, sono: Medici senza frontiere onlus (9,2 milioni di euro), l'Associazione italiana per la ricerca sul cancro (oltre 38,3 milioni per la ricerca scientifica e circa 16 per quella sanitaria) e la Polisportiva dilettantistica "Mugnano del Cardinale" (30mila euro).

I benefattori
Sono principalmente lavoratori dipendenti e pensionati i cittadini che hanno scelto di destinare il 5 per mille della propria Irpef 2008. Con il modello 730, infatti, il 71% dei contribuenti ha espresso la preferenza. Soltanto il 28% ha deciso di farlo con il modello Unico.
In ogni caso, va rilevato che l'appeal per il 5 per mille è in costante aumento. Confrontando i dati dei primi tre anni di applicazione dell'istituto si nota un significativo incremento dell'importo totale da distribuire: 345,3 milioni nel 2006; 409,2 nel 2007; 415,6 nel 2008.
 
Il valore della scelta
L'importo medio devoluto da ciascun contribuente è pari a 28,36 euro. Nel dettaglio, la preferenza con il valore medio più elevato, cioè 29,21 euro, è quella che risulta indirizzata a premiare le associazioni sportive. A seguire, 28,81 euro è invece l'importo medio della scelta espressa per il volontariato, 28,69 euro quella destinata alla ricerca scientifica e 26,29 euro per la ricerca sanitaria.
 
Gli esclusi e l'ultima chance
In seguito alle attività di riscontro e controllo dei requisiti, svolte direttamente dall'Agenzia, non sono stati ammessi al beneficio 7.227 enti del volontariato. All'esclusione, invece, di 41.589 associazioni sportive dilettantistiche ci ha pensato il Coni, mentre il ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca scientifica, dopo le opportune verifiche, ha scartato dagli elenchi 28 enti, che non avranno alcuna possibilità di rientrare tra gli ammessi.
Gli enti del volontariato e le associazioni sportive dilettantistiche lasciati fuori a causa del mancato rispetto della procedura di iscrizione (inesistente o tardiva presentazione della dichiarazione sostitutiva, presentazione di dichiarazione sostitutiva incompleta, eccetera), infatti, avranno tempo fino al 30 aprile 2010 per correggere gli errori commessi o integrare la documentazione già presentata, grazie alla disposizione contenuta nel decreto legge "milleproroghe" (articolo 1, comma 23-quaterdecies, Dl 194/2009). Per sanare la propria posizione, gli enti del volontariato dovranno rivolgersi alla direzione regionale delle Entrate competente in relazione alla sede legale dello stesso ente. Le associazioni sportive dilettantistiche, invece, faranno capo all'ufficio del Coni territorialmente competente.
 
Con la pubblicazione degli elenchi e l'invio delle informazioni dettagliate alle Amministrazioni competenti, il compito dell'Agenzia delle Entrate si conclude. Ora spetta a queste ultime (presidenza del Consiglio dei ministri, ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, ministero della Salute, ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca) erogare le somme spettanti.
Grazie all'accordo raggiunto tra ministero del Lavoro e Agenzia delle Entrate, gli enti del volontariato hanno a disposizione una corsia preferenziale per l'accredito diretto delle somme su conto corrente bancario o postale. Per usufruire dell'opportunità, devono comunicare all'Agenzia il proprio Iban attraverso i servizi telematici, richiedendo il pin code, o consegnando a un qualsiasi ufficio delle Entrate il modello per la richiesta di accreditamento su conto corrente bancario o postale di rimborsi fiscali o di altre forme di erogazione riservato a soggetti diversi dalle persone fisiche.
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