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Attualità

La dogana elettronica, un progetto dai contorni reali

L’intesa, raggiunta la scorsa settimana dai ministri Ue, punta alla realizzazione in tempi brevi di uno spazio doganale "on the web"

Notevoli i vantaggi sul piano pratico. Primo fra tutti la velocizzazione dei controlli che, affidata a procedimenti comuni e collaudati, consentirà ai singoli Stati di concentrare in modo più efficiente gli sforzi di accertamento e contrasto sulle varie forme di frode ed evasione. La possibilità di pervenire ad un effettivo accordo per la realizzazione di un sistema doganale elettronico a livello europeo sembra assumere contorni sempre più definiti. La eliminazione di ogni documento cartaceo e l'implementazione degli strumenti informatici per giungere alla realizzazione di uno spazio doganale interamente "on web" accomuna gli interessi di tutti gli Stati membri i cui ministri, nel corso della riunione svoltasi a Bruxelles nei giorni scorsi, hanno fissato una serie di incontri a breve scadenza al fine di mettere a segno, nel minor tempo possibile, questo ambizioso progetto.

L’imprimatur del Parlamento europeo
L'intesa raggiunta in questi giorni  dai ministri dell'Unione europea dovrà ricevere la ratifica da parte del Parlamento europeo nei prossimi mesi. Il commissario Laszlo Kovàcs, responsabile del settore della fiscalità e dell’Unione doganale a livello europeo, ha sottolineato l’importanza primaria del progetto in esame che, una volta realizzato, condurrà a una razionalizzazione degli scambi commerciali e ad un aumento della competitività delle imprese che vedranno sensibilmente ridotti i costi sinora sostenuti non soltanto per il disbrigo di formalità doganali, talora eccessive e onerose, ma anche per i contenziosi inutili e defatiganti con le competenti autorità amministrative.

Lotta all’evasione e alle frodi i principali vantaggi
I paralleli vantaggi per le Amministrazioni erariali sono evidenti: la velocizzazione dei controlli, affidata a procedimenti comuni e collaudati, consentirà ai singoli Stati di concentrare gli sforzi di accertamento e contrasto alle varie forme di evasione e frode in modo più efficiente, attraverso un impiego più ottimale delle risorse, umane e materiali, a disposizione.

L’azione di coordinamento
Anche se molti sono gli Stati membri che già dispongono di sistemi elettronici accurati e aggiornati, il problema attuale consiste nella necessità di provvedere al coordinamento delle strutture informatiche esistenti o, meglio, di creare un sistema informatico, unico e condiviso, attraverso cui filtrare tutti gli adempimenti doganali.

I punti di forza del progetto
I punti di forza che caratterizzeranno il progetto di dogana elettronica sono: i sistemi automatizzati relativi alle procedure di importazione e di esportazione delle merci, associati con il nuovo sistema computerizzato di transito, mirano a facilitare la movimentazione in entrata, uscita e transito delle merci, evitando qualsiasi duplicazione in ambito Eu. In pratica la interconnessione delle procedure assicurerà che le operazioni di import/export iniziate in uno Stato membro possano essere agevolmente completate in un altro Stato membro senza la necessità di ripresentare le informazioni già prodotte. La creazione di un unico "portale elettronico" a livello comunitario consentirà agli operatori di relazionarsi con un’unica autorità amministrativa anzichè dover soggiacere, come avviene attualmente, ai controlli multipli alle frontiere  (dogana in uscita-dogana in entrata).

I vantaggi sul piano pratico
Ogni informazione concernente le merci oggetto di importazione dovrà essere fornita una sola volta, evitando inutili e costose ripresentazioni di documenti già a disposizione delle autorità competenti. Il portale unico consentirà, inoltre, che gli accertamenti di carattere amministrativo richiesti dalle autorità doganali o medico-veterinarie si effettuino contemporaneamente e nel medesimo luogo. Infine, la presenza di un unico sistema di registrazione consentirà che, a livello comunitario, vi sia una procedura di identificazione unitaria, sia pur se limitata al solo ambito doganale. I vantaggi sarebbero davvero notevoli, soprattutto per i cosiddetti trustable business e, cioè, per gli operatori commerciali "virtuosi" i quali potrebbero agevolmente accedere all'intero sistema delle autorizzazioni garantite in area UE ai soggetti economici. 
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