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Attualità

Educazione alla legalità fiscale:
confronto internazionale in Bolivia

Il workshop ha visto America latina e Unione europea condividere le esperienze maturate e le azioni strategiche da intraprendere, per contribuire al cambiamento culturale dei Paesi

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Il “Taller internacional de Educación Fiscal” tenutosi a La Paz, in Bolivia, dal 27 al 31 luglio, ha visto a confronto i paesi dell’America latina e dell’Unione europea che fanno parte della Red de Educación Fiscal: Argentina, Bolivia, Brasile, Cile, Honduras, Messico, Guatemala, Costa Rica, El Salvador, Perù, Colombia, Ecuador, Italia, Finlandia, Bulgaria, Austria e Spagna.
Il network, nato con l’obiettivo di condividere le esperienze realizzate a livello internazionale nel settore dell’istruzione fiscale, rientra tra le attività organizzate nell’ambito di Eurosocial, il programma della Commissione europea per la cooperazione e la coesione sociale con l’America latina.
 
Le tematiche del workshop
Le amministrazioni fiscali hanno discusso le azioni strategiche da intraprendere per contribuire al cambiamento culturale dei Paesi, consapevoli del fatto che, per raggiungere un maggiore livello di tax compliance, si debba puntare sulla qualità dei servizi offerti e sull’educazione alla legalità, piuttosto che sulle sanzioni e sul rischio della pena. L’implementazione dell’istruzione fiscale, legata ai valori democratici e all’esercizio della cittadinanza, è stata dunque uno degli aspetti cruciali del seminario.
 
Le altre parole chiave sono state intersettorialità (ovvero l’importanza della collaborazione col sistema educativo), solidarietà (intesa come adattamento delle idee sviluppate nella Red alle differenti realtà dei Paesi coinvolti) e un nuovo paradigma nella relazione tra Stato e cittadini.
In America latina e in Europa esiste, infatti, il problema comune della corruzione, dell’evasione, della crisi di valori e della mancanza di fiducia nello Stato. È fondamentale, quindi, creare una connessione, una rete appunto, per condividere le esperienze e fronteggiare insieme queste criticità.
 
Susanna Rios, viceministra della politica tributaria della Bolivia, ha aperto l’evento sottolineando l’importanza della cooperazione a livello internazionale per implementare le attività nei riguardi dei contribuenti e soprattutto quelle rivolte ai ragazzi. L’obiettivo deve essere quello di portarli a capire l’importanza delle tasse e del contributo di tutti per migliorare la qualità dei servizi.
 
Paesi a confronto
Il programma è stato scandito dalle esperienze maturate in ambito sudamericano ed europeo, oltre che dall’elezione dei membri del consiglio della Red. Per i prossimi due anni, il Brasile sarà alla guida del network, mentre al Messico è affidata la segreteria permanente. Eletti per il comitato esecutivo Uruguay, Guatemala e Honduras.
 
La Bolivia, paese ospitante, ha presentato la propria politica di comunicazione, basata su quattro passi:
- analizzare il contesto
- definire l’obiettivo
- scegliere il mezzo
- valutare i risultati.
Innanzitutto, bisogna individuare i bisogni dei contribuenti e capire cosa pensino dell’Amministrazione fiscale. L’obiettivo deve essere informare ed educare i cittadini, non solo i ragazzi, ma anche le loro famiglie. L’intervento “formativo” va poi differenziato in base alle fasce d’età che si vogliono raggiungere. Un piano di comunicazione con un ampio spiegamento di mezzi alternativi, tra cui un portale web, Twitter, YouTube, applicazioni mobile, spot, stampa, bollettini periodici, concorsi a premi sulla creatività fiscale e programmi radiofonici in cui rispondere alle domande dei contribuenti, sia in catalano che in aymara, lingua natia della Bolivia, scelta fatta per abbattere le barriere linguistiche.
 
Secondo la Bulgaria, invece, per aumentare le conoscenze in materia fiscale e ottenere la compliance è necessario:
- imparare giocando
- capire il target di riferimento
- sviluppare iniziative face to face
- promuovere una comunicazione online.
È fondamentale interagire con gli studenti senza che si annoino, rendendo la materia interessante per loro. Da segnalare la campagna “Keep up with taxes”, in cui viene chiesto ad alcuni personaggi famosi a livello nazionale perché paghino le tasse e come mai per loro sia importante farlo. Le interviste sono state diffuse su Facebook oltre che sulla tv ufficiale bulgara, che ha offerto degli spazi gratuiti.
 
Tra le esperienze europee, quella dell’Italia, con Pag e Tax e il progetto Fisco e Scuola. I kit multimediali “Insieme per la legalità fiscale” accompagnano i ragazzi dalla nascita della società civile alle basi del sistema tributario. Un cartone per i più piccoli e un filmato per le scuole superiori che dimostrano come chi non paghi le tasse non sia più furbo, ma danneggi se stesso e gli altri, sottraendo risorse all’intera collettività. Un concetto diffuso con incontri e iniziative su tutto il territorio nazionale – oltre 15mila dal 2004 – e sancito da un protocollo di intesa con il ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e dalla firma di una Carta di intenti per promuovere la legalità fiscale come fattore fondamentale per la crescita del Paese.
 
In Cile, infine, si è scelto il linguaggio universale della musica: “El debuto della Banda”, una serie tv in quattro capitoli, ognuno su differenti tematiche fiscali, che vedono come protagonisti una rock band. La serie, inizialmente diffusa solo sul sito internet dell’Amministrazione finanziaria, è stata poi lanciata dalla tv nazionale e prossimamente sarà realizzata in una versione adatta a tutti i Paesi della Red.
 
Prospettive future
Entusiasmo e volontà di sfruttare l’opportunità di dialogo offerta da Eurosocial per la condivisione delle esperienze e per migliorare la situazione fiscale dei Paesi attraverso l’educazione alla legalità.
È questo l’approccio con cui i membri della Red scenderanno in campo per ideare e sviluppare azioni comuni con una veste internazionale, che copra tutte le diverse realtà coinvolte nel progetto. Maggiore efficienza, trasparenza e semplificazione del sistema tributario devono essere le parole chiavi di un programma educativo che possa cambiare la mentalità dei contribuenti e, di conseguenza, i loro comportamenti.
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