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Attualità

Entrate tributarie: i primi 5 mesi
segnano un aumento dell’1,9%

Segnale positivo dalle casse erariali. Sia le imposte dirette sia quelle indirette incrementano il gettito rispetto all’anno scorso. Iva più 4,3% grazie anche allo split payment

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Nel periodo gennaio-maggio 2017, le entrate tributarie erariali accertate in base al criterio della competenza giuridica ammontano a 159.423 milioni di euro, segnando un incremento di 2.953 milioni di euro, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+1,9%).
Al netto del gettito del canone televisivo, le entrate crescono dell’1,5%. Si ricorda, infatti, che nel 2016, anno di prima applicazione della nuova modalità di pagamento del canone di abbonamento radio e tv, i primi versamenti da parte delle imprese elettriche sono stati effettuati in agosto, mentre, nel 2017, i versamenti sono affluiti all’erario a partire da gennaio.
 
Sul sito del dipartimento delle Finanze è online il Bollettino delle entrate tributarie dei primi cinque mesi dell’anno, corredato dalle Appendici statistiche e dalla guida normativa, che fornisce l’analisi puntuale dell’andamento delle entrate tributarie, e la relativa Nota tecnica che illustra in sintesi i principali contenuti del documento.

 
Imposte dirette
Sono 80.704 milioni di euro le entrate da imposte dirette, con un incremento di 135 milioni (+1,4%) rispetto all’anno scorso.
In particolare, il gettito Irpef ammonta a 72.430 milioni, in aumento di 1.149 milioni di euro (+1,6%) per effetto principalmente dell’andamento positivo delle ritenute da lavoro dipendente e da pensione (+1.178 milioni pari a +1,8%). Il risultato riflette anche gli effetti di
Alcuni interventi di alleggerimento del carico tributario, introdotti dalla legge di bilancio per il 2017, hanno causato una riduzione del gettito Irpef nel periodo in esame.
Tra le nuove misure, ad esempio, l’aumento delle detrazioni per i pensionati sotto i 75 anni, equiparate a quelle previste per i pensionati di età pari o superiore ai 75 anni, nonché le revisioni al regime della tassazione dei premi di produttività.
 
L’Ires incassata registra un incremento di 211 milioni di euro (+16,3%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Le entrate dell’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi nonché ritenute sugli interessi e altri redditi di capitale mostrano una crescita tendenziale pari a +1,7 per cento.
Prosegue, inevece, il trend negativo delle imposte sostitutive sui redditi da capitale e sulle plusvalenze (-161 milioni di euro, pari a –24,6%) e quello dell’imposta sostitutiva sul valore dell’attivo dei fondi pensione (–9 milioni di euro, pari a –1,3%).
 
All’andamento delle imposte dirette del periodo in esame ha contribuito anche il gettito derivante dalla voluntary disclosure, introdotta per favorire la regolarizzazione di capitali finora non dichiarati al fisco, che ha fatto registrare versamenti per 405 milioni di euro, ossia 348 milioni di euro in meno rispetto al 2016.
 
Imposte indirette
Il gettito totale ammonta a 78.719 milioni di euro, in aumento del 2,4% (+1.818 milioni di euro) rispetto ai primi cinque mesi dell’anno precedente.
Gli introiti Iva sono pari a 46.761 milioni di euro con un incremento di 1.912 milioni (+4,3%). L’andamento è positivo sia per la componente dell’Iva sugli scambi interni (+2,2%) sia per quella sulle importazioni (+22,1%).
L’applicazione del meccanismo dello split payment ha fruttato 4.078 milioni di euro, in termini di gettito Iva sugli scambi interni.
 
Tra le imposte sulle transazioni, l’imposta di registro segna una diminuzione dell’8,1%. La variazione negativa, rispetto all’analogo periodo del 2016 che si è avuta per l’imposta di bollo (-260 milioni di euro) è dovuta al diverso profilo di versamento mensile derivante dalle modalità di scomputo dell’acconto dell’imposta di bollo versato ad aprile (circolare 16/E del 2015).
 
Le entrate dell’accisa sui prodotti energetici, loro derivati e prodotti analoghi (oli minerali) si attestano a 9.210 milioni di euro (-0,8%); il gettito dell’accisa sul gas naturale per combustione (gas metano) ha generato entrate per 1.452 milioni di euro con una diminuzione del 2,7%.
    Giochi, accertamento e controllo
Il gettito relativo ai giochi, pari a 5.879 milioni di euro, presenta, nel complesso, una sostanziale stabilità rispetto allo stesso periodo del 2016.
 
Le entrate derivanti dall’attività di accertamento e controllo, riferite solo ai ruoli dei tributi erariali, si sono attestate a 3.491 milioni di euro e presentano una lieve variazione negativa rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (-30 milioni di euro, pari a -0,9%).
 
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