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Attualità

Fisco e imprese al centro dell’ultimo Ecofin

La riunione, svoltasi in Lussemburgo il 5 giugno, era l’ultima sotto la presidenza tedesca del Consiglio dell’Unione europea

Nel corso dell’incontro è stata raggiunta una parziale intesa sul pacchetto Iva mentre sono state adottate le conclusioni relative al lavoro svolto dal gruppo Codice di condotta sulla tassazione delle imprese e dal Joint Transfer Pricing Forum. La presidenza tedesca è riuscita a trovare una parziale intesa sul pacchetto Iva, che mira a introdurre, attraverso una serie di elementi collegati, nuove regole per la determinazione del luogo di tassazione dei servizi e ridurre così i carichi fiscali delle imprese che realizzano operazioni transfrontaliere. La proposta di semplificazione Iva riguarda prevalentemente due progetti relativi sia ai servizi business to business che business to consumers: il one stop shop (o sportello unico), il cui obiettivo è fornire un sistema semplificato di registrazione e dichiarazione nello Stato membro in cui un’impresa opera, senza essere stabilita in quel Paese; la semplificazione del sistema di rimborso Iva per quei soggetti stabiliti in uno Stato membro ma non residenti nel Paese cui chiedono il rimborso. Il primo progetto è stato accolto dai ministri europei, mentre il secondo non è passato a causa del veto del Lussemburgo, che perderebbe un gettito pari all’1 per cento del proprio prodotto interno lordo. Il Consiglio comunque confida di approvare l’intero pacchetto entro la fine dell’anno e renderlo operativo al massimo dal 1° gennaio 2010.  

Contrasto alle frodi fiscali
Sulla lotta alle frodi, il Consiglio ha adottato una serie di conclusioni su alcune tematiche che saranno analizzate dalla Commissione sulla base di tre possibili soluzioni individuate nella Comunicazione a favore di una strategia contro le frodi fiscali. Una soluzione, relativa alle misure convenzionali contro le frodi, riguarda il miglioramento della cooperazione amministrativa tra gli Stati membri che dovrebbero implementare i rapporti con l’Ufficio europeo per la lotta antifrode (Olaf) oltre che garantire un impegno politico per superare quell’assenza di una “cultura amministrativa comunitaria” che, a detta dell’Ue, rappresenta un ostacolo alla lotta contro la frodi. Le altre due, più a vasta portata, riguardano: la tassazione delle forniture intracomunitarie applicando l’aliquota unica del 15 per cento nello Stato di origine o l’aliquota dello Stato membro di destinazione; l’introduzione di un meccanismo dell’autoliquidazione (il reverse charge) più ampio che potrebbe aiutare a ridurre alcune tipologie di frodi. Sul primo tema, il Consiglio ha invitato la Commissione a presentare una proposta legislativa entro la fine dell’anno, sì da poterla adottare entro la fine del 2008. Sugli altri due temi, per i quali gli Stati membri hanno espresso qualche riserva, la Commissione presenterà le sue decisioni entro la fine dell’anno.  

Unica base imponibile consolidata comune per le società
Sull’importante tema di un’unica base imponibile consolidata comune per le imprese (la c.d. Ccctb), che permetterebbe alle società stabilite in più Stati membri di calcolare il proprio reddito imponibile di gruppo sulla base di un unico set di regole, i ministri europei hanno affrontato un dibattito orientativo scaturito dalla seconda Comunicazione della Commissione del 2 maggio 2007. Nel documento sono sottolineati il lavoro tecnico finora svolto e quello ancora necessario per giungere alla proposta legislativa sull’argomento nel 2008. A questa proposta sta lavorando un gruppo di lavoro ad hoc presieduto dalla Commissione e supportato da sei sottogruppi che lavorano su temi specifici :immobilizzazioni e ammortamento; accantonamenti e riserve; reddito imponibile; aspetti internazionali; tassazione di gruppo; meccanismo di ripartizione.  

Il Codice di condotta delle imprese e linee guida per gli Apa
L’Ecofin ha anche adottato le conclusioni relative al lavoro svolto dal gruppo Codice di condotta sulla tassazione delle imprese e dal Joint Transfer Pricing Forum. Per quanto riguarda il Codice di condotta sulla tassazione delle imprese è stato esaminato il lavoro svolto durante la presidenza tedesca e le proposte presentate per i lavori futuri. Il gruppo, costituito nel 1999, esamina la conformità dei regimi fiscali dei Paesi membri rispetto alle linee guida per un corretta concorrenza fiscale espresse nel Codice di condotta fiscale delle imprese europee, adottato il 1° dicembre 1997. Per quanto riguarda i lavori sul transfer pricing, invece, oggetto principale di interesse è stato il rapporto sugli accordi preventivi sulla determinazione di prezzi di trasferimento (advance pricing agreements - Apa) che permetteranno alle imprese di evitare alcuni problemi derivanti dalle diverse normative nazionali sui prezzi di trasferimento e ridurre i costi per i contribuenti. Tali accordi infatti stabiliscono, preventivamente, come saranno tassate in futuro le transazioni tra contribuenti soggette ai prezzi di trasferimento, evitando quindi le controversie tra le Amministrazioni fiscali. Il Consiglio ha approvato, senza discussione, gli orientamenti presentati dal Forum che aiuteranno gli Stati a migliorare la prevenzione delle controversie, ridurre il loro numeri e limitare i casi di doppia imposizione.
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