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Attualità

Il Fisco telematico entra nell’adolescenza E promette bene …

Successo dei canali web dell’Amministrazione fiscale, nati per facilitare gli adempimenti tributari e fornire informazioni e servizi in tempo reale

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L'obiettivo degli esordi era stato battezzato "zero carta". L'Amministrazione fiscale, cioè, aveva deciso il ricorso alle tecnologie per fornire agli utenti un servizio più affidabile ed efficiente, più in sintonia con un Paese evoluto e uno Stato giusto.
Da più di cinque anni, ormai, quell'obiettivo è stato raggiunto e sull'Amministrazione fiscale confluiscono costantemente milioni di byte invece che tonnellate di carta, collocando l'Italia - prima e più velocemente di altri - nella cerchia di eccellenza dei Paesi più evoluti sotto il profilo fiscale.
La trasformazione del sistema di ricezione e di gestione delle dichiarazioni dei redditi e dei tributi, la tipologia e la qualità dei servizi, hanno rappresentato dunque un evento, un fatto epocale: il "Fisco telematico".

Fisco telematico, una realtà di oggi
Basato sull'utilizzo di strumenti sempre più avanzati di e-government finalizzati alla concreta semplificazione dei rapporti tra amministrazione fiscale e contribuenti, il fisco telematico italiano può essere definito a pieno titolo un sistema integrato di front e back office: infatti è rivolto da un lato verso l'interno (in termini di organizzazione) dell'amministrazione stessa e dall'altro verso l'esterno (in termini di opportunità di servizi) favore dell'utenza.
Lo sviluppo e l'ottimizzazione di questo sistema ha condotto alla creazione di un circolo virtuoso - ormai oggi consolidatosi a regime - che parte dall'invio delle dichiarazioni per arrivare a un'offerta di servizi vasta e differenziata, basata sui princîpi di efficienza e di trasparenza.

Tra i primi e importanti risultati sul fronte organizzativo c'è stato il raggiungimento dell'obiettivo etico e funzionale "zero carta". L'Amministrazione fiscale, infatti, ormai da anni riceve il 100 per cento delle dichiarazioni dei redditi per via telematica, attraverso i canali Web Entratel (riservato agli intermediari) e Fisconline (a disposizione di chiunque ha accesso a Internet) realizzati per facilitare e velocizzare gli adempimenti tributari, e per fornire informazioni e servizi in tempo reale.

Significativi sono anche i risultati raggiunti sul fronte temporale. Se prima della telematizzazione erano necessari quattro anni per controllare e archiviare le dichiarazioni, oggi sono sufficienti pochi mesi. Facile la riflessione sui vantaggi: dati disponibili in tempi brevi significa più trasparenza verso i contribuenti, contrasto all'evasione più tempestivo e pertanto più mirato ed efficace, servizi di informazione e di assistenza più rapidi ed efficienti, deciso risparmio di tempo e denaro per i cittadini che non devono più muoversi da casa per presentare la dichiarazione, fare il versamento, chiedere notizie.

Rilevante, inoltre, il fronte qualitativo. La trasmissione telematica delle dichiarazioni ha ridotto l'incidenza degli errori di compilazione da circa il 20 per cento a meno del 3 per cento, a tutto vantaggio dei contribuenti, che non devono compilare nuovamente il modello o presentare documentazione agli uffici, e dell'Amministrazione, poiché meno errori nelle dichiarazioni dei redditi significa poter destinare risorse - di personale e mezzi - ad altri settori, più critici.

Entratel e Fisconline sono ormai dunque le porte d'accesso per una relazione bidirezionale e stabile con il Fisco, interfacciando il primo professionisti, società, banche, poste e amministrazioni statali, il singolo contribuente privato il secondo.
Se però il rapporto con gli utenti di Entratel può essere considerato a regime, consolidato, sarebbe invece auspicabile un sempre maggior utilizzo di Fisconline da parte dei contribuenti individuali che, in tutta comodità da casa o dall'ufficio, possono presentare dichiarazioni, versare le imposte, consultare i propri dati fiscali. A questo proposito, però, è necessario precisare che la diffusione del ricorso al rapporto telematico con il fisco è in stretta relazione alla alfabetizzazione informatica della popolazione italiana e alla diffusione concreta delle tecnologie: possesso di computer e accesso alla Rete.

Fisco telematico, tipologie e numeri
In ogni caso, i dati che rappresentano l'utilizzo dei servizi telematici nel nostro Paese sono notevoli e ci mantengono fra i primi al mondo:

  • le dichiarazioni di modello Unico Persone fisiche presentate fino ad agosto 2006 sono 42.974, facendo registrare un leggero aumento rispetto allo stesso periodo del 2005
  • 273.429 sono i pagamenti tramite modello F24 on-line, con un incremento rispetto allo stesso periodo del 2005 che ha raggiunto il 15 per cento
  • gli atti notarili telematici sono stati nel 2006 1.321.722, facendo segnare un più 6 per cento rispetto al mese di agosto del 2005 (1.244.482)
  • i contratti di locazione registrati on-line dall'inizio del 2006 a oggi sono 50mila (già il 7 per cento in più rispetto a tutto il 2005)
  • 1.677.722 contribuenti nel 2006 hanno pagato le imposte di registro per via telematica.

Sono numeri, questi, che danno significato a un evento riscontrabile, tangibile da parte dell'utenza stessa. Chi si reca abitualmente negli uffici delle Entrate, ma anche presso le banche e la Posta, ha senza dubbio avuto modo di rilevare un progressivo ridursi delle code: nel 2001, per esempio, i contratti di locazione registrati on-line erano appena 16mila. Tutto il resto andava in code...…

Il Cassetto fiscale, la perla del fisco telematico
Un'attenzione particolare va dedicata a quel servizio telematico, attivo sia per gli utenti di Fisconline che per quelli di Entratel, che permette ai contribuenti di consultare, in tutta sicurezza, le proprie informazioni fiscali e agli intermediari di esaminare i dati relativi alla posizione dei propri clienti: il Cassetto fiscale.
Si tratta in pratica di uno spazio Web dentro il quale i cittadini possono accedere all'Anagrafe tributaria e interrogarla, per ottenere informazioni sulle dichiarazioni presentate, sui rimborsi di imposte dirette, sui versamenti effettuati (modello F24 e F23), sui dati patrimoniali (atti del registro), verificare il codice fiscale, i dati anagrafici e la residenza, conoscere denominazione, partita Iva, domicilio fiscale, sede legale e descrizione dell'attività di una ditta individuale.
Nato nel dicembre 2002, il Cassetto fiscale ha ottenuto un successo notevole, tuttora in crescita. Il 2005 ha fatto registrare circa un milione gli accessi, e già nei primi otto mesi del 2006 il servizio è stato consultato più di un milione di volte, 633.433 tramite Entratel e 371.911 attraverso Fisconline.

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