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Attualità

Guida al modello Iva (1)

Principali modifiche. Novità normative. Termini di presentazione. Soggetti esonerati

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Con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle Entrate del 15 gennaio (pubblicato sul Supplemento ordinario n. 15 della Gazzetta Ufficiale n. 23 del 29/1/2004), sono stati approvati i modelli Iva/2004 e le relative istruzioni per la compilazione, che dovranno essere utilizzati per la presentazione della dichiarazione relativa all'anno d'imposta 2003. In particolare, sono stati approvati:
  • il modello Iva/2004, composto dal frontespizio, dal modulo contenente i quadri VA, VB, VC, VD, VE, VF, VG, VJ, VH, VK, VL, VX, VO, oltre ai quadri VS, VV, VW, VY, VZ che costituiscono il prospetto Iva 26/PR e devono essere compilati esclusivamente dall'ente o società controllante di cui all'articolo 73 del Dpr n. 633 del 1972
  • il modello VR/2004 - Richiesta di rimborso - che deve essere utilizzato, in presenza dei presupposti di legge, per richiedere il rimborso dell'eccedenza detraibile risultante dalla dichiarazione annuale
  • il modello Iva 26 LP/2004 - Prospetto delle liquidazioni periodiche - riservato agli enti o società controllanti di cui all'articolo 73 del Dpr n. 633 del 1972
  • il modello Iva 74-bis riservato ai curatori fallimentari e ai commissari liquidatori per l'esposizione dei dati relativi alla frazione d'anno antecedente l'apertura della procedura concorsuale.
Principali modifiche ai modelli
Dall'esame dei modelli Iva/2004, che sostanzialmente mantengono immutata la struttura dello scorso anno, emergono diverse novità costituite, anzitutto, dall'istituzione di un nuovo quadro - VJ - riservato alla determinazione dell'imposta dovuta per particolari tipologie di operazioni effettuate, dalla soppressione di alcuni righi presenti nei modelli dello scorso anno, dall'introduzione di nuovi righi e dalla diversa collocazione di alcuni dati rispetto al modello precedente.

Frontespizio
Il frontespizio del modello Iva/2004, che deve essere utilizzato esclusivamente nell'ipotesi di presentazione della dichiarazione Iva in via autonoma, è stato implementato nel riquadro relativo al contribuente con l'introduzione dei dati già previsti negli altri modelli di dichiarazione (Unico, 770, eccetera) operando, peraltro, la distinzione tra persone fisiche e soggetti diversi.

Quadro VA
Il quadro VA è quello che presenta maggiori modifiche rispetto alla formulazione dello scorso anno.
Nella sezione 1 sono stati soppressi:
  • i righi VA4, VA5 e VA6, il cui contenuto è confluito nel quadro VJ di nuova istituzione
  • il rigo VA7, che era stato previsto in sede di prima applicazione della disciplina riservata al commercio dell'oro introdotta dalla legge n. 7 del 2000
  • il rigo VA8, il cui dato è ora richiesto nel rigo VG35, dove trova collocazione l'indicazione di tutti i dati necessari per il calcolo della percentuale di detrazione di cui all'articolo 19-bis del Dpr n. 633/1972
  • il rigo VA11, riservato all'indicazione da parte dei soggetti che svolgono attività di commercio elettronico di alcuni dati che, dal 1° gennaio 2003, sono richiesti nell'ambito dei nuovi modelli anagrafici AA7/7 e AA9/7.
Nella sezione 3, che da quest'anno assume natura riepilogativa e, pertanto, deve essere compilata con riferimento a tutte la attività esercitate dal contribuente, sono stati aggiunti i righi VA34 e VA35 relativi ai rapporti intercorsi nell'anno d'imposta con la Repubblica di San Marino, dati richiesti lo scorso anno nella sezione 4 del quadro in esame (righi VA44 e VA45).

Quadro VG
Il quadro VG, riservato alla determinazione dell'imposta ammessa in detrazione, è stato arricchito con l'introduzione, nel rigo VG35, di ben sei campi che devono essere utilizzati per l'indicazione degli elementi necessari per il calcolo del pro-rata di detrazione di cui all'articolo 19-bis del Dpr n. 633/1972.
I dati richiesti sono:
  • campo 1, cessioni esenti di oro da investimento effettuate dai soggetti di cui all'articolo 19, terzo comma, lettera d)
  • campo 2, operazioni esenti individuate nei numeri da 1 a 9 dell'articolo 10
  • campo 3, operazioni esenti di cui al numero 27-quinquies dell'articolo 10
  • campo 4, cessioni di beni ammortizzabili e passaggi interni esenti
  • campo 5, operazioni non soggette di cui all'articolo 7
  • campo 6, operazioni non soggette di cui all'articolo 74, primo comma
  • campo 7, percentuale di detrazione.
Inoltre, nella sezione 5, riservata alle imprese agricole tenute a determinare l'Iva ammessa in detrazione secondo i criteri dettati dall'articolo 34 del Dpr n. 633/1972, è stato introdotto il rigo VG62 per l'indicazione della cosiddetta "Iva teorica", dato richiesto, lo scorso anno, nell'ambito del quadro VL (rigo VL6).

Quadro VJ
Il quadro, di nuova istituzione, è previsto per la determinazione dell'Iva relativa a particolari operazioni, per le quali, in base a specifiche disposizioni normative, l'imposta è dovuta dal cessionario (o committente) in luogo del cedente (o prestatore). Il quadro in esame è costituito da 12 righi e richiede, in sostanza, l'esposizione analitica delle operazioni evidenziate lo scorso anno nei righi VA4, VA5 e VA6 (acquisti da soggetti non residenti, estrazione di beni da depositi Iva, acquisti da San Marino e Città del Vaticano, acquisti di oro industriale e argento puro, acquisti intracomunitari, eccetera) fatta eccezione, ovviamente, per gli acquisti e le importazioni di rottami e altri materiali di recupero divenuti imponibili (con applicazione del metodo del reverse charge) a seguito dell'entrata in vigore del decreto legge n. 269/2003 (2 ottobre 2003).

Quadro VL
La sezione 1, soprattutto a seguito dell'introduzione del nuovo quadro VJ, ha subito una profonda revisione che ha determinato, anzitutto, la soppressione dei precedenti righi VL2 e VL3, riservati all'indicazione dell'Iva relativa alle operazioni indicate nei righi VA4, VA5 e VA6 soppressi, la previsione dei righi VL2, per l'indicazione dell'imposta emergente dal quadro VJ, e VL3 per indicare il totale dell'Iva a debito. Inoltre, lo spostamento nel quadro VG del dato relativo alla cosiddetta "Iva teorica" delle imprese agricole, ha reso necessaria la soppressione del rigo VL6.
La sezione 2, invece, è stata implementata con l'introduzione dei righi VL38 e VL39 riservati all'indicazione del totale dell'Iva dovuta e dell'Iva a credito.

Quadro VX
Anche il quadro VX, la cui compilazione è richiesta esclusivamente nell'ipotesi di presentazione della dichiarazione Iva in via autonoma, è stato rinumerato a causa dell'introduzione del nuovo rigo VX3 riguardante l'eccedenza di versamento, dato che lo scorso anno era previsto nel campo 2 del rigo VX1.

Prospetto Iva 26/PR
A seguito della nuova formulazione dei quadri VL e VX, anche i quadri riservati agli enti e alle società che aderiscono alla particolare procedura dell'Iva di gruppo disciplinata dall'articolo 73 del Dpr n. 633/1972, per il necessario coordinamento, hanno subito alcune modifiche. In particolare, sono stati in corrispondenza modificati nei righi interessati i quadri VK, VW e VY.

Principali novità normative
Nell'ambito delle istruzioni per la compilazione della dichiarazione Iva/2004 sono state recepite le modifiche legislative intervenute in materia di Iva, nonché i principali chiarimenti forniti dall'Agenzia delle Entrate lo scorso anno.
La principale novità è indubbiamente rappresentata dall'emanazione del decreto legge n. 269/2003, convertito dalla legge n. 326/2003, che, in particolare, con l'articolo 35, ha modificato, a decorrere dal 2 ottobre 2003, il regime Iva applicabile alle cessioni di rottami e altri materiali di recupero di cui all'articolo 74, prevedendo l'assoggettamento a Iva delle predette operazioni e l'obbligo di provvedere all'assolvimento dell'imposta a carico del cessionario soggetto passivo nel territorio dello Stato (reverse charge).
Lo stesso articolo 35 del decreto legge n. 269/2003 contiene anche delle disposizioni di coordinamento che riguardano, in particolare, la qualificazione degli acquisti intracomunitari di rottami e altri materiali di recupero come acquisti imponibili (modifica all'articolo 42, comma 1, del decreto legge n. 331/1993 che li individuava come acquisti non soggetti), l'individuazione delle importazioni di tali beni come importazioni soggette all'imposta (soppressione nell'articolo 68 del Dpr n. 633/1972 della lettera c-bis che le qualificava come importazioni non soggette) e per le quali, in deroga agli ordinari criteri di assolvimento dell'imposta, il pagamento dell'Iva non deve essere effettuato in dogana, bensì mediante la registrazione del documento doganale nel registro delle fatture emesse o dei corrispettivi (articolo 70, comma 6, Dpr n. 633/1972).

Termini di presentazione
Il termine iniziale per la presentazione della dichiarazione annuale Iva è quello del 1° febbraio per i contribuenti tenuti alla presentazione della dichiarazione Iva in via autonoma e del 1° maggio per i contribuenti tenuti a comprendere la dichiarazione Iva all'interno della dichiarazione unificata, cioè Unico 2004.
Il termine finale, che dipende dalla modalità di presentazione adottata dal contribuente, è il 2 novembre 2004, per la stragrande maggioranza dei contribuenti Iva, obbligata a presentare la dichiarazione in via telematica, e il 2 agosto 2004, per la residua parte di contribuenti Iva cui è consentito di presentare il modello cartaceo a banca o posta, cioè le persone fisiche con volume d'affari non superiore a 25.822 euro, che non presentano il modello 770 né il modello per la comunicazione dei dati rilevanti per l'applicazione degli studi di settore.
Si evidenzia che, con circolare n. 54/E del 2002, è stato chiarito che la presentazione della dichiarazione su modello cartaceo, da parte dei contribuenti obbligati alla presentazione in via telematica, comporta l'applicazione della sanzione prevista dall'articolo 8, comma 1, del decreto legislativo n. 471 del 1997, in quanto la dichiarazione deve considerarsi redatta su modello non conforme a quello approvato.

Contribuenti esonerati dalla presentazione
Tutti i titolari di partita Iva, in linea di massima, sono tenuti a presentare la dichiarazione annuale, compresi quelli che nel periodo d'imposta cui si riferisce la dichiarazione non hanno effettuato operazioni.
Le ipotesi di esonero dalla presentazione sono individuate dall'articolo 8 del Dpr n. 322 del 1998 e riguardano:
  • i contribuenti che nell'anno d'imposta oggetto della dichiarazione hanno effettuato esclusivamente operazioni esenti. L'esonero viene meno nell'ipotesi in cui tali soggetti siano tenuti a eseguire in dichiarazione le rettifiche della detrazione previste dall'articolo 19-bis2 del Dpr n. 633 del 1972 (variazioni del pro-rata, mutamenti del regime fiscale, eccetera) ovvero quando gli stessi, avendo effettuato particolari tipologie di operazioni (acquisti intracomunitari, acquisti di oro industriale o argento puro, acquisti da soggetti non residenti, eccetera), diventano debitori dell'imposta in base al particolare meccanismo del reverse charge. Sono esonerati dalla presentazione della dichiarazione annuale anche i contribuenti che si sono avvalsi della dispensa dagli adempimenti prevista dall'articolo 36-bis del Dpr n. 633 del 1972, e hanno effettuato esclusivamente operazioni esenti
  • i contribuenti esonerati dalla presentazione della dichiarazione annuale in base a specifiche disposizioni normative e cioè:
    1. i produttori agricoli che nell'anno d'imposta 2001 non hanno superato il limite di volume d'affari di 2.528,28 o 7.746,85 euro (5 o 15 milioni di lire), costituito per almeno 2/3 da cessioni di prodotti agricoli e ittici, come previsto dall'articolo 34, comma 6, primo e secondo periodo, del Dpr n. 633 del 1972
    2. gli esercenti attività di organizzazione di giochi, di intrattenimenti e le altre attività individuate dalla tabella allegata al Dpr n. 640 del 1972, che applicano il particolare regime Iva disciplinato dall'articolo 74, sesto comma, del Dpr n. 633 del 1972
    3. i soggetti che hanno optato per l'applicazione della legge n. 398 del 1991, per i quali si rende applicabile il predetto regime Iva previsto dall'articolo 74, sesto comma, del Dpr n. 633 del 1972, in relazione a tutti i proventi conseguiti nell'esercizio dell'attività anche se non soggetti a imposta sugli intrattenimenti
    4. i soggetti non residenti che si avvalgono, per l'assolvimento degli adempimenti Iva che derivano dall'effettuazione di operazioni in Italia, di un rappresentante fiscale cosiddetto "leggero" (articolo 44, comma 3, decreto legge n. 331/1993), tenuto unicamente ad assolvere gli obblighi di fatturazione in relazione alle operazioni effettuate e di compilazione dei modelli Intrastat
    5. le imprese individuali che hanno dato in affitto l'unica azienda.
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