Articolo pubblicato su FiscoOggi (https://fiscooggi.it/)

Attualità

Indagini finanziarie, pronte le procedure per attivare la casella Pec

Su Fisconline ed Entratel il software di controllo del file generato per la trasmissione telematica

Thumbnail

Al fine di attivare la casella di posta elettronica certificata (Pec), resa obbligatoria dalla nuova procedura delle indagini finanziarie, sono da oggi disponibili su www.agenziaentrate.gov.it le istruzioni per la compilazione del tracciato record di comunicazione dell'indirizzo di posta elettronica. Nella sezione software dei siti Fisconline ed Entratel è disponibile il modulo di controllo che verifica la rispondenza alle specifiche tecniche dei file indicate negli allegati al provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate del 22 dicembre 2005.

Il sistema della Pec
A decorrere dal 1° marzo 2006, le comunicazioni relative ai dati che intercorrono tra l'Agenzia delle entrate e gli operatori finanziari per le indagini bancarie ai fini delle imposte dirette e dell'Iva avverranno esclusivamente in via telematica tramite una casella di posta elettronica con speciali caratteristiche, definite dal Dpr 68/2005.
Tramite la casella di posta elettronica certificata, gli operatori finanziari riceveranno richieste da parte dell'Agenzia delle entrate - ai sensi degli articoli 32, I comma numero7, del Dpr 600/73, e 51, II comma numero7, del Dpr 633/72 - per l'indagine sui rapporti con i clienti e, in particolare, sui conti, libretti e sui rapporti a essi connessi. Tale richiesta precedentemente era fatta tramite questionari e, per quanto riguarda il Dpr 633/72, quindi l'Iva, tramite raccomandata con avviso di ricevimento.

Per la natura dei dati trattati e la valenza legale del contenuto, è necessaria l'adozione di una casella di posta che presenti caratteristiche di sicurezza elevate, che vengono garantite mediante l'utilizzo di firma digitale e cifratura del contenuto, che venga "marcata" temporalmente e sulla quale sia effettuato un controllo sulla presenza eventuale di virus informatici. Inoltre, gli allegati eventualmente presenti dovranno essere in un formato specificato, saranno documenti statici e non conterranno elementi attivi; i formati ammessi sono .pdf, .jpg, .gif, .tiff o .zip che contenga in formato compresso uno dei tipi di file precedenti.

I gestori del servizio saranno iscritti in un elenco apposito tenuto dal Centro nazionale per l'informatica nella pubblica amministrazione (Cnipa), che verificherà il possesso dei requisiti previsti e dovranno conservare traccia delle operazioni per un arco di tempo definito. L'invio e la ricezione di messaggi tra i titolari della casella Pec saranno comprovati da una ricevuta, fornita dai gestori del servizio, che avrà valenza legale.

Il sistema della Pec è già stato adottato nel 2005, dai notai che hanno voluto aderire, per la trasmissione degli atti testamentari e per la richiesta alle anagrafi di dati necessari al perfezionamento di contratti e istanze.

La comunicazione all'Agenzia delle entrate
Il provvedimento del 22/12/2005 stabilisce che i soggetti tenuti a dotarsi di casella di posta elettronica certificata dovranno trasmettere all'Agenzia delle entrate, avvalendosi del servizio di trasmissione telematica al quale sono abilitati (Entratel o Fisconline), a partire dal 1° gennaio e fino al 28 febbraio 2006, un file - le cui caratteristiche tecniche sono fornite nell'allegato numero 5 al provvedimento stesso - contenente l'indirizzo della casella Pec e i seguenti dati:

  • codice fiscale dell'operatore finanziario
  • denominazione dell'operatore finanziario
  • tipo/categoria dell'operatore finanziario
  • sede legale
  • codice fiscale e dati anagrafici del responsabile degli operatori finanziari indicati nel punto 2.1 del provvedimento
  • data di eventuale variazione dell'indirizzo di posta elettronica certificata
  • certificato qualificato relativo alla firma digitale del responsabile di cui alla lettera e)
  • periodo di validità del certificato qualificato.

I dati saranno trattati con rispetto alla normativa sulla privacy e l'Agenzia li inserirà insieme all'indirizzo di posta elettronica nel registro generale degli indirizzi elettronici previsto al punto 7.1 del provvedimento; tale registro sarà reso disponibile agli organi preposti al controllo per valutare la capacità contributiva dei contribuenti sottoposti a controllo. La sicurezza dei dati sarà assicurata dal controllo sugli accessi, forniti ai soli autorizzati e di cui si tiene traccia, e dalla crittografia dei dati che viaggiano via e-mail.
Analoga comunicazione dovrà essere effettuata al verificarsi di variazioni sui dati precedentemente comunicati, entro 30 giorni dalla variazione. In questo caso, la modifica diventerà effettiva dopo 30 giorni dall'avvenuta comunicazione.

I moduli di controllo
Nella sezione software dei siti Fisconline ed Entratel è disponibile il modulo di controllo CAT00180, che verifica la rispondenza alle specifiche tecniche dei file contenenti i dati della casella di posta elettronica certificata (Pec) di cui sono tenuti a dotarsi gli operatori finanziari, indicate negli allegati al provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate del 22 dicembre 2005.
Per gli abilitati a Fisconline, questo modulo va installato dopo il programma File Internet e viene richiamato in automatico dalla funzione Prepara File del programma; se non vengono date segnalazioni, ciò significa che il controllo è andato a buon fine.
Il software è raggiungibile dal collegamento



Va copiato sul computer e installato. La presenza del modulo è verificabile dalla lista richiamabile dalla voce Aiuto - versione - moduli di controllo del programma File Internet.



Analogo discorso vale per l'Entratel, i moduli sono scaricabili dal link



In questo caso, però, la verifica formale del file va effettuata con l'apposita funzione Documenti - controlla del programma Entratel



scegliendo il tipo di file da sottoporre a controllo



A seguito dell'operazione viene fornito un esito che evidenzia eventuali anomalie e ne segnala la gravità. Infatti alcuni errori sono solo dei richiami all'attenzione, mentre altri più gravi impediscono di fatto l'accettazione del file e ne determinano lo scarto.
Se il controllo va a buon fine, sarà possibile autenticare e inviare il file.

URL: https://www.fiscooggi.it/rubrica/attualita/articolo/indagini-finanziarie-pronte-procedure-attivare-casella-pec