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Attualità

Irap più leggera per chi assume a tempo indeterminato (1)

Nel quadro IQ, una nuova casella per indicare la deduzione per l'incremento della base occupazionale

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Una delle principali novità del modello Irap 2006 è rappresentata dalla deduzione per l'incremento della base occupazionale.
Il comma 347 dell'articolo 1, legge n. 311 del 30 dicembre 2004, come modificato dall'articolo 11-ter del Dl n. 35 del 14 marzo 2005 (convertito nella legge n. 80 del 14 maggio 2005), ha aggiunto i commi 4-quater e 4-quinques all'articolo 11 del Dlgs n. 446/1997, prevedendo la deduzione dalla base imponibile Irap dei costi sostenuti per i nuovi assunti con contratto di lavoro a tempo indeterminato.

L'agevolazione tende a dare applicazione all'articolo 8 della legge n. 80 del 2003, con la quale il governo è stato delegato a provvedere alla graduale eliminazione dell'Irap, attraverso la progressiva esclusione dalla base imponibile del costo del lavoro.
La deduzione sopracitata si applica nei confronti di tutti i soggetti passivi Irap di cui all'articolo 3, comma 1, del Dlgs n. 446/97, a eccezione delle pubbliche amministrazioni, a partire dal periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2004 e ha comportato l'inserimento di un rigo all'interno della sezione "Valore della produzione netta" dei quadri IQ di persone fisiche, società di persone, società di capitali ed enti non commerciali.



La deduzione spetta ai soggetti che:

  • effettuino nuove assunzioni di personale con contratto di lavoro a tempo indeterminato, in ciascuno dei tre periodi d'imposta successivi a quello in corso al 31 dicembre 2004
  • alla fine di ciascun periodo d'imposta incrementino il numero di lavoratori dipendenti assunti con contratto a tempo indeterminato, rispetto al numero dei lavoratori assunti con il medesimo contratto mediamente occupati nel periodo d'imposta precedente.

La misura della deduzione è pari al minore tra i due seguenti importi:

  • il costo del lavoro effettivamente sostenuto per il predetto personale (per un importo annuale comunque non superiore a 20.000 euro per ciascun nuovo dipendente assunto)
  • l'incremento complessivo del costo del personale classificabile nell'articolo 2425, primo comma, lettera b), numeri 9) e 14), del codice civile, ovvero il costo complessivo che risulta in bilancio (stipendi e salari, oneri sociali, trattamento di fine rapporto, oneri diversi del personale, eccetera).

Il comma 4-quinquies dell'articolo 11 del Dlgs n. 446/97 prevede un incremento della deduzione sopra descritta, per i quattro periodi d'imposta successivi a quello in corso al 31 dicembre 2004, per le aree territoriali destinatarie degli aiuti a finalità regionale, ammissibili alle deroghe previste dall'articolo 87, paragrafo 3, lettere a) e c), del trattato che istituisce la Comunità europea.

La deduzione (la cui applicazione è stata inizialmente subordinata all'approvazione da parte della Commissione europea, ai sensi dell'articolo 88, paragrafo 3, del citato trattato), ritenuta compatibile con il sistema comunitario in materia di aiuti di Stato, in quanto agevolazione finalizzata alla creazione di posti di lavoro in aree caratterizzate da difficoltà nello sviluppo economico, è stata espressamente approvata nel mese di dicembre 2005.

L'importo deducibile, determinato ai sensi del comma 4-quater, risulta:

  • quintuplicato nelle aree ammissibili alla deroga prevista dall'articolo 87, paragrafo 3, lettera a), del trattato che istituisce la Comunità europea e che possono essere destinatarie di "aiuti destinati a favorire lo sviluppo economico delle regioni ove il tenore di vita sia anormalmente basso, oppure si abbia una grave forma di sottoccupazione"
  • triplicato nelle aree ammissibili alla deroga prevista dall'articolo 87, paragrafo 3, lettera c), del trattato che istituisce la Comunità europea che possono beneficiare di "aiuti destinati ad agevolare lo sviluppo di talune attività o di talune regioni economiche, sempre che non alterino le condizioni degli scambi in misura contraria al comune interesse".

Le aree sono individuate dalla Carta italiana degli aiuti a finalità regionale per il periodo 2000-2006 e, per il futuro, da quella che sarà approvata per il successivo periodo.

Ai fini del calcolo della deduzione per incremento base occupazionale occorre seguire le seguenti fasi-operazioni:

  1. determinazione dell'incremento occupazionale
  2. individuazione del numero dei neoassunti
  3. confronto, per ogni lavoratore neoassunto, tra l'importo di 20.000 euro e il costo del lavoro
  4. confronto tra la somma delle deduzioni potenziali, calcolate al punto 3, e l'incremento complessivo del costo del lavoro
  5. calcolo della deduzione per incremento della base occupazionale
  6. confronto della deduzione calcolata per i neoassunti nelle aree economicamente svantaggiate con la deduzione spettante in base ai limiti posti dall'Unione europea.

Determinazione dell'incremento occupazionale
La sussistenza di un incremento occupazionale, quindi di una differenza positiva tra la consistenza di fine periodo d'imposta (il numero dei lavoratori al 31 dicembre 2005 a tempo indeterminato) e la media occupazionale del periodo precedente (il numero medio di lavoratori relativo al periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2004), è, indipendentemente dalla sua misura, condizione necessaria per aver diritto alla deduzione per tutte le nuove assunzioni effettuate nel periodo d'imposta.

Nel calcolo della media occorre tenere presente quanto segue:

  • devono essere computati tutti i lavoratori con contratto a tempo indeterminato
  • i lavoratori a tempo parziale dovranno essere considerati esclusivamente nel calcolo della media in misura corrispondente al rapporto esistente tra le ore di lavoro previste dal contratto part-time e quelle previste da quello a tempo pieno
  • i lavoratori assunti nel periodo d'imposta e licenziati entro la fine del devono essere considerati per il periodo di effettiva permanenza
  • eventuali lavoratori stagionali vanno considerati in misura proporzionale al periodo di lavoro prestato nel periodo d'imposta.

Per il calcolo della media dei lavoratori occupati, deve essere utilizzata la media aritmetica.

L'eventuale differenza positiva tra il numero dei lavoratori al 31 dicembre 2005 a tempo indeterminato e la media occupazionale relativa al 2004 deve essere considerata al netto delle eventuali diminuzioni occupazionali (differenze negative) verificatesi in società controllate o collegate ai sensi dell'articolo 2359 del codice civile o facenti capo, anche per interposta persona, allo stesso soggetto.

Una particolare previsione riguarda gli enti non commerciali. Per tali soggetti, l'agevolazione è riconosciuta solamente per i neoassunti con contratto a tempo indeterminato impiegati nell'ambito dell'attività commerciale esercitata; la norma precisa, inoltre, che la base occupazionale va individuata con riferimento al personale dipendente con contratto di lavoro a tempo indeterminato "riferibile" all'attività commerciale. Qualora l'ente non commerciale abbia impiegato personale dipendente anche nell'esercizio di attività istituzionali, per l'individuazione della base occupazionale e dell'incremento della stessa, al fine della determinazione del costo deducibile, occorre tener conto del solo personale con contratto a tempo indeterminato individuato sulla base del rapporto tra l'ammontare dei ricavi e proventi riferibili all'attività commerciale e l'ammontare complessivo di tutti i ricavi e proventi. Per evitare, peraltro, possibili manovre di aggiramento della previsione, viene stabilito che non assumono rilevanza, ai fini dell'incremento occupazionale, i trasferimenti di dipendenti dalle attività istituzionali non commerciali a quella commerciale.

Individuazione del numero dei neoassunti
Il numero di neoassunti per i quali spetta la deduzione si ottiene come differenza tra il numero di lavoratori a tempo indeterminato al 31 dicembre 2005 e il numero di lavoratori sempre a tempo indeterminato al 31 dicembre 2004:

  • sia nel caso non si siano riscontrate interruzioni di rapporti di lavoro (ad esempio, per dimissioni, licenziamenti o pensionamenti)
  • sia nell'ipotesi che ci siano state riduzioni di personale nel corso del periodo d'imposta; infatti, in tale ipotesi, per evitare manovre elusive, va considerata solo l'eccedenza del numero di neoassunti rispetto al numero dei lavoratori assunti con il medesimo contratto, per i quali sia cessato il rapporto di lavoro nel corso del periodo d'imposta.

Sempre per evitare che la disposizione normativa venga sfruttata per indebiti vantaggi di natura fiscale, la deduzione, da evidenziare nel modello Irap 2006 per le nuove assunzioni nel 2005, spetta a condizione che non si interrompa il rapporto di lavoro di tali neoassunti non solo nel 2005 ma anche nello stesso 2006.


1 - continua. La seconda puntata sarà pubblicata giovedì 25

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