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Attualità

Ires ridotta per le fondazioni bancarie (2)

I criteri cui attenersi, dettati dal Dlgs n. 153/99, per poter rientrare tra gli Enc

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Previsioni statutarie
Si riportano, per sommi capi (e cercando di sacrificare il meno possibile), i criteri cui lo statuto dovrebbe uniformarsi; in particolare:

  • la tabella 1 contiene le disposizioni generali
  • la tabella 2, quelle relative al controllo di enti e società da parte delle fondazioni
  • la tabella 3, le norme sulla gestione del patrimonio
  • la tabella 4, quelle relative alla destinazione del reddito
  • la tabella 5, quelle specificamente previste dall'articolo 4 del decreto legislativo del 1999, per gli organismi delle fondazioni.

Tabella 1 - statuto delle fondazioni ex bancarie -
criteri da rispettare per poter rientrare tra gli Enc - norme generali
Articolo
del Dlgs 153/1999
Previsioni
2, comma 1le fondazioni sono persone giuridiche private senza fine di lucro, dotate di piena autonomia statutaria e gestionale. Perseguono esclusivamente scopi di utilità sociale e di promozione dello sviluppo economico secondo quanto previsto dai rispettivi statuti
2, comma 2le fondazioni, in rapporto prevalente con il territorio, indirizzano la propria attività esclusivamente nei settori ammessi e operano in via prevalente nei settori rilevanti, assicurando, singolarmente e nel loro insieme, l'equilibrata destinazione delle risorse e dando preferenza ai settori a maggiore rilevanza sociale
3, comma 1le fondazioni perseguono i propri scopi con tutte le modalità consentite dalla loro natura giuridica, come definita dall'articolo 2, comma 1, operano nel rispetto di principi di economicità della gestione e possono esercitare imprese solo se direttamente strumentali ai fini statutari ed esclusivamente nei settori rilevanti
3, comma 2non è consentito alle fondazioni l'esercizio di funzioni creditizie; è esclusa qualsiasi forma di finanziamento, erogazione o di sovvenzione, diretti o indiretti, a enti con fini di lucro o in favore di imprese di qualsiasi natura, con eccezione delle imprese strumentali e delle cooperative sociali di cui alla legge n. 381/1991 e successive modifiche
3, comma 3gli statuti assicurano il rispetto della disposizione di cui all'articolo 15, legge 11/8/1991, n. 266(1)
3, comma 4

le fondazioni determinano in via generale, nelle forme stabilite dagli statuti, le modalità e i criteri che presiedono allo svolgimento dell'attività istituzionale



Tabella 2 - statuto delle fondazioni ex bancarie -
criteri da rispettare per poter rientrare tra gli Enc - controllo di enti e società
Articolo
del Dlgs 153/1999
Previsioni
6, comma 1le fondazioni possono detenere partecipazioni di controllo solamente in enti e società che abbiano per oggetto esclusivo l'esercizio di imprese strumentali
6, comma 2il controllo è ritenuto sussistere, a tali fini, nei casi previsti dall'articolo 2359, commi 1 e 2, cc
6, comma 3il controllo si considera esistente nella forma dell'influenza dominante (articolo 2359, comma 1, n. 2, cc) quando:
a) la fondazione, in base ad accordi in qualsiasi forma stipulati con altri soci, ha il diritto di nominare la maggioranza degli amministratori, o dispone della maggioranza dei voti esercitabili nell'assemblea ordinaria
b) la fondazione ha il potere, in base ad accordi in qualsiasi forma stipulati con altri soci, di subordinare al proprio assenso la nomina o la revoca della maggioranza degli amministratori
c) sussistono rapporti, anche tra soci, di carattere finanziario e organizzativo idonei ad attribuire alla fondazione i poteri o i diritti di cui alle lettere a) o b)
6, comma 4a decorrere dall'entrata in vigore del decreto, le fondazioni non possono acquisire nuove partecipazioni di controllo in società diverse da quelle di cui al comma 1, né conservare le partecipazioni di controllo già detenute nelle società stesse, fatta salva l'applicazione della disposizione di cui all'articolo 25
6, comma 5la scissione a favore di società controllate dalla fondazione non può riguardare partecipazioni di controllo in enti o società diversi da quelli previsti al comma 1 (esercenti cioè imprese strumentali)
6, comma 5-bis

una società bancaria o capogruppo bancario si considera controllata da una fondazione anche quando il controllo è riconducibile, direttamente o indirettamente, a più fondazioni, in qualunque modo o comunque sia esso determinato



Tabella 3 - statuto delle fondazioni ex bancarie -
criteri da rispettare per poter rientrare tra gli Enc - gestione del patrimonio
Articolo del Dlgs 153/1999Previsioni
5, comma 1Il patrimonio della fondazione è totalmente vincolato al perseguimento degli scopi statutari e gestito in modo coerente con la natura delle fondazioni quali enti senza scopo di lucro che operano secondo principi di trasparenza e moralità; nell'amministrare il patrimonio, le fondazioni osservano criteri prudenziali di rischio, in modo da conservarne il valore ed ottenerne una redditività adeguata
5, comma 2la gestione del patrimonio è svolta con modalità organizzative interne idonee ad assicurarne la separazione dalle altre attività della fondazione, ovvero può essere affidata a intermediari abilitati, ai sensi del Dlgs 24/2/1998, n. 58: in tale ipotesi, le spese di gestione sono comprese fra quelle di funzionamento detraibili a norma dell'articolo 8, comma 1, lettera a). L'affidamento della gestione patrimoniale a soggetti esterni avviene in base a criteri di scelta rispondenti all'esclusivo interesse della fondazione
7, comma 1le fondazioni diversificano il rischio di investimento del patrimonio e lo impiegano in modo da ottenerne un'adeguata redditività assicurando il collegamento funzionale con le loro finalità istituzionali e, in particolare, con lo sviluppo del territorio. Al medesimo fine possono mantenere o acquisire partecipazioni non di controllo in società anche diverse da quelle aventi per oggetto esclusivo l'esercizio di imprese strumentali
7, comma 2nella dismissione delle attività patrimoniali le fondazioni operano secondo criteri di trasparenza, congruità e non discriminazione
7, comma 3-bis

le fondazioni possono investire una quota non superiore al 10 per cento del proprio patrimonio in beni immobili diversi da quelli strumentali, nonché investire parte del loro patrimonio in beni che non producono l'adeguata redditività di cui al comma 1, se si tratta di beni, mobili o immobili, di interesse storico o artistico con stabile destinazione pubblica o di beni immobili adibiti a sede della fondazione o allo svolgimento della sua attività istituzionale o di quella delle imprese strumentali



Tabella 4 - statuto delle fondazioni ex bancarie -
criteri da rispettare per poter rientrare tra gli Enc - destinazione del reddito
Articolo del Dlgs 153/1999Previsioni
8, comma 1le fondazioni destinano il reddito secondo il seguente ordine:
a) spese di funzionamento, nel rispetto di principi di adeguatezza delle spese alla struttura organizzativa e all'attività svolta dalla singola fondazione
b) oneri fiscali
c) riserva obbligatoria, nella misura determinata dall'Autorità di vigilanza
d) almeno il 50 per cento del reddito residuo o, se maggiore, l'ammontare minimo di reddito stabilito dall'Autorità di vigilanza, ai sensi dell'articolo 10, ai settori rilevanti
e) eventuali altri fini statutari, reinvestimento del reddito o riserve e accantonamenti facoltativi previsti dallo statuto o dall'Autorità di vigilanza
e-bis) acquisto, secondo parametri fissati dall'Autorità di vigilanza, su richiesta delle singole istituzioni scolastiche, di prodotti editoriali da devolvere agli istituti scolastici pubblici e privati nell'ambito del territorio nel quale opera la fondazione con il vincolo che tali istituti utilizzino i medesimi prodotti editoriali per attuare azioni a sostegno della lettura tra gli studenti e favorire la diffusione della lettura dei giornali quotidiani nelle scuole
f) erogazioni previste da specifiche norme di legge
8, comma 2resta salvo quanto disposto dall'articolo 5, comma 3 (patrimonio incrementato della riserva obbligatoria e di altre componenti)
8, comma 3divieto di distribuire o assegnare quote di utili, di patrimonio o qualsiasi altra forma di utilità economiche agli associati, agli amministratori, ai fondatori e ai dipendenti, con esclusione dei compensi previsti dall'articolo 4, comma 1, lettera b) (per i componenti dell'organo amministrativo)
8, comma 4per reddito si intende l'ammontare dei ricavi, delle plusvalenze e di ogni altro provento percepiti dalla fondazione; concorrono in ogni caso alla determinazione del reddito le quote di utili realizzati dalle società strumentali controllate dalla fondazione


Tabella 5 - statuto delle fondazioni ex bancarie -
criteri da rispettare per poter rientrare tra gli Enc - organi delle fondazioni
Comma dell'articolo 4Previsioni
gli statuti, nel definire l'assetto organizzativo delle fondazioni,
si conformano ai seguenti principi
1, lettera a)previsione di organi distinti per le funzioni di indirizzo, di amministrazione e di controllo
1, lettera b)attribuzione all'organo di indirizzo della competenza in ordine alla determinazione dei programmi, delle priorità e degli obiettivi della fondazione e alla verifica dei risultati, prevedendo che l'organo stesso provveda comunque in materia di:
1) approvazione e modifica dello statuto e dei regolamenti interni
2) nomina e revoca dei componenti dell'organo di amministrazione e di controllo e determinazione dei relativi compensi
3) esercizio dell'azione di responsabilità nei confronti dei componenti gli organi di amministrazione e di controllo
4) approvazione del bilancio
5) definizione delle linee generali della gestione patrimoniale e della politica degli investimenti
6) trasformazioni e fusioni
1, lettera c)previsione, nell'ambito dell'organo di indirizzo, di una prevalente e qualificata rappresentanza degli enti, diversi dallo Stato, di cui all'articolo 114 della Costituzione (regioni e autonomie locali)
1, lettera d)le fondazioni di origine associativa possono, nell'esercizio della loro autonomia statutaria, prevedere il mantenimento dell'assemblea dei soci, disciplinandone la composizione, ferme rimanendo in ogni caso le competenze dell'organo di indirizzo
1, lettera g)determinazione, per i soggetti che svolgono funzioni di indirizzo, amministrazione, direzione e controllo, di requisiti di professionalità e onorabilità e di ipotesi di incompatibilità, riferite anche alla carica di direttore generale della società bancaria conferitaria eccetera
1, lettera i)previsione che i componenti degli organi della fondazione sono nominati per periodi di tempo delimitati e possono essere confermati per una sola volta
2i componenti dell'organo di indirizzo non rappresentano i soggetti esterni che li hanno nominati né a essi rispondono
3i soggetti che svolgono funzioni di amministrazione, direzione o controllo presso la fondazione non possono ricoprire funzioni di amministrazione, direzione o controllo presso la società bancaria conferitaria o sue controllate o partecipate. I soggetti che svolgono funzioni di indirizzo presso la fondazione non possono ricoprire funzioni di amministrazione, direzione o controllo presso la società bancaria conferitaria
5alle associazioni rappresentative o di categoria delle fondazioni non possono essere attribuiti sotto qualsiasi forma poteri di nomina o di designazione degli organi della fondazione


Giurisprudenza di legittimità
La sentenza 24/6/2003, n. 19445, sezione tributaria della Corte di cassazione, depositata il 18/12/2003, ha stabilito che il beneficio della riduzione alla metà dell'aliquota d'imposta deve essere riconosciuto alla "Fondazione Cassa di Risparmio di P.", data la sua natura di fondazione bancaria dotata di personalità giuridica con finalità di interesse pubblico e di utilità sociale, che si limita ad amministrare le partecipazioni derivanti dal conferimento della propria azienda bancaria a una società per azioni e a destinare i dividendi agli scopi statutari senza fini di lucro nei settori della ricerca scientifica, dell'istruzione, dell'arte e della sanità.

In tale contesto, l'amministrazione della partecipazione nella Spa bancaria conferitaria, avente carattere transitorio, non è ritenuta costituire attività commerciale; inoltre:
  • l'articolo 12 del Dlgs n. 356/1990 preclude alle fondazioni qualsiasi ingerenza nell'esercizio dell'attività bancaria, e quindi anche la possibilità di operare come holding
  • l'articolo 12, comma 2, del Dlgs n. 153/1999, costituente disposizione di natura interpretativa, dispone che il regime agevolativo è applicabile anche alle fondazioni già esistenti al momento dell'entrata in vigore della disposizione e con riferimento agli anni pregressi.

Soppressione dell'aliquota ridotta
L'agevolazione consistente nella riduzione alla metà dell'aliquota dell'imposta sui redditi è stata infine abrogata ad opera dell'articolo 2, comma 4, lettera a), del decreto legge 12.7.2004, n. 168, con decorrenza dal 2004.
Il comma 5 dello stesso articolo 2, che fa decorrere l'abrogazione del periodo d'imposta in corso alla data di entrata in vigore del decreto (ovvero, per la generalità dei soggetti "solari", dal 2004), aggiunge che gli "enti conferenti" devono determinare l'acconto dell'Ires dovuto per lo stesso periodo d'imposta 2004 applicando l'aliquota del 25 per cento.
Se il termine per il versamento del primo o del secondo acconto è scaduto alla data di entrata in vigore del decreto legge, il conguaglio doveva essere effettuato in occasione, rispettivamente, del versamento della seconda rata o del saldo.

2 - fine. La prima puntata è stata pubblicata venerdì 20

NOTE:
1) In particolare, il comma 2 dell'articolo 15 richiamato dispone che "le casse di risparmio, fino a quando non abbiano proceduto alle operazioni di ristrutturazione di cui all'articolo 1 del citato decreto legislativo n. 356 del 1990, devono destinare alle medesime finalità di cui al comma 1 del presente articolo una quota pari ad un decimo delle somme destinate ad opere di beneficenza e di pubblica utilità ai sensi dell'articolo 35, terzo comma, del regio decreto 25 aprile 1929, n. 967, e successive modificazioni".

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