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Attualità

In linea con il Centro - 10

I chiarimenti forniti alle questioni più rilevanti poste dai contribuenti all'848.800.444

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Oneri e spese detraibili - Spese sanitarie - Medicinali omeopatici
D: UN CONTRIBUENTE HA ACQUISTATO NEL CORSO DEL 2005, PRESSO UN'ERBORISTERIA, DEI MEDICINALI OMEOPATICI PRESCRITTIGLI DA UN MEDICO SPECIALISTA. SULLO SCONTRINO DELL'ERBORISTERIA E' RIPORTATO IL NOME DI MEDICINALE, MA NON CHE SI TRATTA DI PRODOTTO OMEOPATICO. PUO' INDICARE LA SPESA SOSTENUTA NEL QUADRO RP DEL MODELLO UNICO/2006?
R: i prodotti omeopatici sono stati espressamente inseriti tra i farmaci indicati nel numero 114) della tabella A, parte terza, soggetti all'aliquota Iva del 10 per cento a decorrere dal 1° gennaio 2001. La spesa sostenuta può quindi essere portata in detrazione nel modello Unico nel quadro RP.

Irpef - Modello Unico - Ravvedimento
D: QUALORA UN CONTRIBUENTE DOVESSE ACCORGERSI CHE NEL MODELLO UNICO 2005, REDDITI 2004, HA OMESSO DI INDICARE I REDDITI DI UNO DEI CUD IN SUO POSSESSO, PUÒ CORREGGERE TALE VIOLAZIONE? A COSA VA IN CONTRO IN TERMINI DI SANZIONI?
R: per regolarizzare l'omessa dichiarazione di un reddito occorre:

  • presentare dichiarazione integrativa entro il termine stabilito per la presentazione della dichiarazione relativa all'anno in cui è stata commessa l'infrazione che si intende sanare; nel caso specifico, entro il 31 luglio 2006 se la presentazione viene effettuata per il tramite di una banca o di un ufficio postale (in via cartacea), ovvero entro il 31 ottobre 2006 se la presentazione viene effettuata in via telematica dal contribuente o da un intermediario abilitato o da un ufficio dell'Agenzia delle entrate
  • versare l'imposta (o il minor credito) dovuta
  • versare la sanzione del 20 per cento (pari a 1/5 del minimo) sulla maggiore imposta dovuta
  • versare, cumulativamente al tributo, gli interessi calcolati al tasso legale (attualmente 2,5 per cento), con maturazione giorno per giorno.

Altro - Imposta registro - Locazione box
D: DEVO REGISTRARE UN CONTRATTO DI LOCAZIONE DI UN BOX DI DURATA ANNUALE RINNOVABILE. A QUANTO AMMONTA L'IMPOSTA DOVUTA E QUAL E' IL CODICE TRIBUTO DA INDICARE NEL MODELLO DI VERSAMENTO?
R: l'imposta di registro è del 2 per cento, con un minimo di 67 euro; il codice tributo da utilizzare è il 115T.

Ristrutturazioni edilizie - Acquisto di condizionatori - Modalità operative
D: HO ACQUISTATO DUE CONDIZIONATORI A POMPA DI CALORE E L'INSTALLAZIONE MI VERRA' FATTA DA UN CENTRO DI ASSISTENZA. QUALI SONO LE PRATICHE CHE DEVO FARE E COSA MI DEVE RILASCIARE L'INSTALLATORE PER POTERMI AVVALERE DELLA DETRAZIONE PER LE RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE? E' NECESSARIO FARE LA DENUNCIA DI INIZIO ATTIVITÀ ALL'ASL?
R: per fruire dell'agevolazione in parola, occorre solo la comunicazione preventiva al Centro operativo di Pescara, nonché la dichiarazione di conformità al conseguimento del risparmio energetico sulla base delle caratteristiche tecniche dell'impianto, da esibire su richiesta dell'Amministrazione finanziaria insieme alle fatture di pagamento e ai bonifici bancari (si vedano le circolari n. 57 del 1998 e n. 121 del 1998, e la "Guida alle agevolazioni per la casa" pubblicata dall'Agenzia delle entrate).

Altro - Agevolazioni prima casa - Coniugi in comunione dei beni
D: NEL 1998 HO ACQUISTATO UNA CASA USUFRUENDO DELLE AGEVOLAZIONI PRIMA CASA. NEL 2000 MI SONO SPOSATA E CON MIO MARITO CI SIAMO TRASFERITI IN UN ALTRO COMUNE. MIO MARITO, NON AVENDO MAI GODUTO DELLA AGEVOLAZIONE PRIMA CASA, VORREBBE ACQUISTARE UNA CASA NEL COMUNE DOVE RISIEDIAMO. LA CASA VIENE INTESTATA A NOME DI MIO MARITO, MA, PER LEGGE, RICADREBBE IN COMUNIONE DI BENI, VISTO CHE QUESTO E' IL REGIME PATRIMONIALE DA NOI SCELTO. MIO MARITO PUÒ USUFRUIRE (ESSENDO SOLO LUI TITOLARE DELL'APPARTAMENTO) DELLE AGEVOLAZIONI AL 100% OPPURE, PER IL FATTO CHE IO PRIMA DEL MATRIMONIO NE HO GIA' USUFRUITO, GLI SPETTANO SOLO AL 50%?
R: la circolare n. 38/E del 12 agosto 2005, al punto 2.1, dispone che, qualora uno dei coniugi sia titolare esclusivo del diritto di proprietà su un immobile per il quale abbia fruito delle agevolazioni di cui alla legge 22 aprile 1982, n. 168, per l'acquisto della prima casa, l'agevolazione spetta all'altro coniuge in possesso dei requisiti soggettivi, nella misura del 50 per cento.

Irpef - Modello Unico - Dichiarazione integrativa
D: HO OMESSO DI INDICARE NEL MODELLO UNICO 2006 REDDITI 2005 ALCUNE SPESE SANITARIE; COME POSSO RIMEDIARE?
R: per correggere errori o omissioni cui consegue un minor debito d'imposta o un maggior credito, occorre presentare una nuova dichiarazione completa di tutte le sue parti barrando la casella "dichiarazione integrativa" entro il termine previsto per la presentazione della dichiarazione relativa al periodo successivo. L'eventuale credito risultante da detta dichiarazione può essere utilizzato in compensazione. Oltre tale termine, il contribuente ha diritto al rimborso dell'imposta indebitamente versata esclusivamente presentando, entro 48 mesi dalla data dell'originario versamento in autotassazione, una istanza di rimborso al locale ufficio delle Entrate (articolo 38, Dpr 29 settembre 1973, n. 602 - Circolare n. 137/E del 15 maggio 1997).

Ristrutturazioni edilizie - Soggetto disabile - Cumulo agevolazioni
D: UN SOGGETTO DISABILE AI SENSI DELL'ARTICOLO 3 DELLA LEGGE 5 FEBBRAIO 1992, N. 104, CHE HA SOSTENUTO SPESE PER FACILITARE L'AUTOSUFFICIENZA MOTORIA, PUÒ CUMULARE LA DETRAZIONE IRPEF DEL 36/41% CON QUELLA DEL 19% PREVISTA DALL'ARTICOLO 15, COMMA 1, LETT. C), DEL DPR 917/1986?
R: le due agevolazioni non sono cumulabili. La detrazione del 36/41 per cento è applicabile alle spese sostenute per gli interventi sulle parti comuni degli immobili o sulle singole unità immobiliari per favorire la mobilità interna ed esterna del disabile, mentre la detrazione del 19 per cento può essere richiesta sulla quota di spese sanitarie eccedenti quelle già assoggettate alla detrazione del 36/41 per cento.

Oneri e detrazioni - Figlio portatore di handicap - Acquisto autovettura
D: HO UN FIGLIO MINORE A CARICO, RICONOSCIUTO PORTATORE DI HANDICAP IN BASE ALL'ARTICOLO 3, COMMA 3, DELLA LEGGE 104/92. AVENDO ACQUISTATO UN'AUTOVETTURA CON L'AGEVOLAZIONE DELLA LEGGE 104, E' CORRETTO PORTARE IN DETRAZIONE NELLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI IL COSTO DI ACQUISTO DEL VEICOLO, ANCHE SE LA FATTURA DI ACQUISTO E' INTESTATA A MIO NOME?
R: se il figlio disabile è titolare di redditi propri per un importo non superiore a 2.840,51 euro, il documento di spesa potrà essere intestato al disabile stesso o al familiare cui risulta fiscalmente a carico e quest'ultimo, in entrambi i casi, potrà usufruire della detrazione.

Ristrutturazioni edilizie - Impianto solare - Aliquota Iva
D: DEVO INSTALLARE A CASA UN IMPIANTO PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA DA FONTE SOLARE. SI PUO' APPLICARE L'IVA AL 10% SU TUTTE LE VOCI DI SPESA DELLO STESSO IMPIANTO (PANNELLI SOLARI, STRUTTURE DI SUPPORTO, CLIMATIZZATORI E CALDAIA E INSTALLAZIONE)?
R: sui beni, le opere e le prestazioni contemplati ai punti 127-quinquies, 127-sexies e 127-septies della tabella A, parte III, del Dpr 633/72, si applica l'aliquota Iva del 10 per cento.

Irpef - Redditi di lavoro dipendente - Servizio di volontariato
D: GLI EMOLUMENTI CORRISPOSTI DA UFFICIO NAZIONALE SERVIZIO CIVILE PER SERVIZIO VOLONTARIO CIVILE SONO REDDITO ASSIMILATO A LAVORO DIPENDENTE?
R: i compensi per il servizio di volontariato civile costituiscono redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente e devono essere certificati attraverso il rilascio del Cud (circolare n. 24/E del 2004).

Altro - Imposta registro - Cessazione anticipata contratto di locazione
D: VORREI CONOSCERE QUAL E' L'IMPORTO DELL'IMPOSTA DI REGISTRO PER LA CESSAZIONE ANTICIPATA DI UN CONTRATTO DI LOCAZIONE.
R: l'importo da versare, utilizzando il modello F23, è di 67,00 euro, con il codice tributo 113T.

Modello 730 - Soggetti interessati - Associati in partecipazione
D: UN CONTRIBUENTE CHE PERCEPISCE REDDITI DI ASSOCIAZIONE IN PARTECIPAZIONE RELATIVI ESCLUSIVAMENTE ALL'APPORTO DI LAVORO PUO' PRESENTARE IL MODELLO 730? QUESTO TIPO DI SOGGETTO NON E' INDICATO ESPLICITAMENTE NE' TRA I SOGGETTI CHE POSSONO UTILIZZARE IL MODELLO 730 NE' TRA QUELLI CHE NON POSSONO UTILIZZARLO.
R: se l'apporto dell'associato è costituito esclusivamente da lavoro, i redditi derivanti costituiscono redditi assimilati a quelli di lavoro autonomo e possono pertanto essere dichiarati sia nel quadro RE del modello Unico sia nel quadro D del modello 730. Nel secondo caso, però, deve essere presente anche un rapporto di lavoro dipendente o assimilato che dia la possibilità al sostituto d'imposta di poter effettuare i relativi conguagli; in caso contrario, il soggetto è obbligato a presentare il modello Unico, compilando la sezione del quadro RE relativa ai redditi assimilati a quelli di lavoro autonomo.

Irpef - Reddito d'impresa - Quadro RR
D: UN'IMPRESA CHE PRESENTA IL QUADRO RG PUO' COMPILARE ANCHE IL QUADRO RR SEZ 2 (INPS GESTIONE SEPARATA) O CIO' E' ESCLUSIVO SOLO PER I PROFESSIONISTI?
R: la sezione II del quadro RR deve essere compilata dai professionisti (articolo 53, comma 1, del Tuir), tenuti al versamento dei contributi previdenziali alla Gestione separata Inps ex articolo 2, comma 26, della legge n. 335/1995 (vedi istruzioni Unico PF, fascicolo 2, pag. 27).

Oneri e spese detraibili - Interessi su mutui - Immobile cointestato
D: SI CHIEDE QUALE SIA IL COMPORTAMENTO CORRETTO PER LA DETRAZIONE, IN UNICO 2006, DEGLI INTERESSI PASSIVI PAGATI SUL MUTUO STIPULATO PER L'ACQUISTO DELL'ABITAZIONE PRINCIPALE NELLA SEGUENTE FATTISPECIE: ACQUISTO DELL'ABITAZIONE PRINCIPALE DA PARTE DI TRE SOGGETTI: MARITO (33,33%), MOGLIE (33,33%), FIGLIO (33,33%). CONTRATTO DI MUTUO PER ACQUISTO ABITAZIONE PRINCIPALE: PARTE MUTUATARIA IL FIGLIO, MARITO E MOGLIE PRESTANO GARANZIA. IL FIGLIO PUO' DETRARRE TUTTI GLI INTERESSI SUL MUTUO O SOLO UN TERZO?
R: come chiarito dalla circolare n. 17/E del 18 maggio 2006, al fine di calcolare l'effettivo ammontare degli interessi detraibili, è necessario confrontare l'ammontare della somma presa a mutuo per l'acquisto dell'abitazione principale con il prezzo pattuito dalle parti quale risulta dall'atto di compravendita dell'abitazione stessa. La disposizione di cui all'articolo 15, comma 1, lettera b), del Tuir, mira ad agevolare l'acquisto dell'abitazione principale. In coerenza con tale ratio, la precisazione contenuta nella circolare tende ad escludere la detrazione per gli interessi relativi a mutui contratti per finalità diverse rispetto all'acquisto dell'abitazione principale. In tale ottica, infatti, è stato richiesto che ci sia congruenza tra l'ammontare del mutuo e il valore dell'immobile.
Risulta invece ininfluente la ripartizione della proprietà dell'immobile, alla quale non necessariamente corrisponde una identica ripartizione del costo di acquisto. Soprattutto nel quadro dei rapporti familiari può accadere, infatti, che la ripartizione del costo tra i soggetti acquirenti non corrisponda perfettamente alla percentuale di titolarità del diritto reale acquistato. Quindi, il figlio che ha stipulato un contratto di mutuo per l'acquisto dell'abitazione principale in comproprietà con i genitori (che non hanno stipulato il contratto di mutuo) può esercitare la detrazione in relazione a tutti gli interessi pagati (e non solo sul 33,33 per cento).
Inoltre, ai fini della valutazione di congruità tra capitale preso a mutuo e valore dell'immobile, necessaria per la corretta detrazione degli interessi detraibili, può considerare l'intero prezzo pattuito per l'acquisto dell'immobile quale risulta dall'atto di acquisto.

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