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Attualità

In linea con il Centro - 18

I chiarimenti forniti alle questioni più rilevanti poste dai contribuenti all’848.800.444

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Imposta di registro - Locazione immobili strumentali - Area destinata al parcheggio
D: ALLA LUCE DELLE NUOVE DISPOSIZIONI DETTATE DAL DECRETO N. 223/2006, UN SOGGETTO TITOLARE DI PARTITA IVA CHE DA' IN LOCAZIONE AD ALTRI SOGGETTI (ALCUNI TITOLARI DI PARTITA IVA ALTRI NO) UN'AREA DESTINATA AL PARCHEGGIO DI AUTOVEICOLI, DEVE ASSOLVERE L'IMPOSTA DI REGISTRO?
R: si evidenzia che il n. 8) dell'articolo 10 del Dpr 633/1972, per la parte inerente "le aree destinate a parcheggio, per le quali gli strumenti urbanistici non prevedono la destinazione edificatoria", non è stato oggetto delle modifiche introdotte dall'articolo 35, comma 8, del Dl 223/2006 convertito nella legge 248/2006. Le locazioni di tali aree non rientrano tra le operazioni esenti dall'Iva previste all'articolo 10 del citato Dpr 633/1972 e, pertanto, sono operazioni imponibili soggette a Iva con aliquota ordinaria del 20 per cento. Ne consegue l'applicabilità degli articoli 40 e 5 del Dpr 131/1986 ovvero l'alternatività Iva/Registro e l'eventuale registrazione, in caso d'uso.

Varie - Iva - Aliquota agevolata
D: SI SEGNALA IL CASO DI UNA CASA DI ABITAZIONE DI PROPRIETA' DEL MARITO, CON CONCESSIONE EDILIZIA PER RISTRUTTURAZIONE (RECUPERO SOTTOTETTO) INTESTATA AL MARITO, CHE USUFRUISCE QUINDI DI IVA AGEVOLATA 10% A REGIME. NEL CASO IN CUI LA MOGLIE CONVIVENTE PAGHI PARTE DELLE SPESE E LE FATTURE VENGANO A LEI INTESTATE, HA DIRITTO ANCHE ESSA AD AVERE L'IVA AL 10%?
R: la tabella "A", parte terza, allegata al Dpr n. 633/1972, nell'elencare i beni e servizi soggetti all'aliquota del 10 per cento, prevede, al numero 127-quaterdecies), le prestazioni di servizi dipendenti da contratti di appalto relativi alla realizzazione degli interventi di recupero di cui all'articolo 31 della legge n. 457/1978, esclusi quelli di cui alle lettere a) e b) del primo comma dello stesso articolo. Si tratta, in particolare, degli interventi di recupero e risanamento conservativo, nonché degli interventi di ristrutturazione edilizia, per i quali, evidentemente, in presenza di idonea convenzione tra le parti (contratto d'appalto), è applicabile la suddetta aliquota agevolata, anche in presenza di soggetto che sostiene materialmente la spesa diverso rispetto al proprietario dell'immobile. In tal caso, il documento fiscale rilasciato dall'impresa appaltatrice dovrà opportunamente contenere i dati relativi all'ubicazione del fabbricato oggetto dei lavori di ristrutturazione.

Agevolazioni - Prima casa - Locato successivamente
D: UN MIO PARENTE STA PER ACQUISTARE UN'ABITAZIONE E INTENDE USUFRUIRE DELLE AGEVOLAZIONI FISCALI "PRIMA CASA". PER PROCEDERE ALL'ACQUISTO, TALE SOGGETTO PROVVEDERA' A STIPULARE UN MUTUO, ANCHE IN QUESTO CASO UTILIZZANDO LE AGEVOLAZIONI FISCALI "'PRIMA CASA". QUALORA IL SUDDETTO SOGGETTO INTENDESSE - SUCCESSIVAMENTE ALL'ACQUISTO E ALLA STIPULA DELL'ATTO DI MUTUO - PROCEDERE A LOCARE IL BENE IMMOBILE POTRA' COMUNQUE USUFRUIRE DELLE DETRAZIONI DEGLI INTERESSI VERSATI ANNUALMENTE A FRONTE DEL SUDDETTO CONTRATTO DI MUTUO?
R: ai fini dell'applicazione dell'aliquota del 3 per cento agli atti traslativi a titolo oneroso della proprietà di case di abitazione non di lusso e agli atti traslativi o costituivi della nuda proprietà, dell'usufrutto, dell'uso e dell'abitazione relativi alle stesse (agevolazioni "prima casa"), devono ricorrere le condizioni previste dalla nota II-bis, alla Tariffa, parte 1, articolo 1, del Dpr n. 131/1986 (v. circolare 38/E del 2005). Per quanto riguarda la detrazione degli interessi passivi, le condizioni previste sono quelle di cui all'articolo 15, comma 1, lettera b), del Dpr 917/1986. In entrambi i casi, tra le condizioni stesse, c'è quella del trasferimento della residenza nel comune ove è ubicato l'immobile o che quest'ultimo divenga l'abitazione principale, quindi con la locazione dell'immobile non è possibile fruire della detrazione degli interessi passivi.

Agevolazioni - Tutoraggio - Studi di settore
D: SONO UN PRATICANTE AVVOCATO, CODICE ATTIVITA' 74111, HO OPTATO PER IL TUTORAGGIO. QUANDO DOVRO' COMPILARE LA DICHIARAZIONE, DEVO COMPILARE ANCHE LO STUDIO DI SETTORE?
R: come chiarito al punto 8 della circolare n. 39 del 2003, i contribuenti che si avvalgono delle disposizioni agevolative introdotte dall'articolo 13 della legge 388 del 2000 (nuove iniziative di lavoro autonomo e d'impresa), sono assoggettati agli studi di settore, se previsti per l'attività da essi esercitata. Nel caso in esame, per il codice attività 74.11.1, è stato approvato lo studio di settore TK01U.

Irpef - Redditi dei fabbricati - Immobile inagibile
D: SONO PROPRIETARIO DAL 2005 DI UN IMMOBILE DICHIARATO INAGIBILE. COME MI DEVO COMPORTARE AI FINI FISCALI?
R: nei casi di inagibilità, è possibile attivare una procedura catastale volta a far risultare la mancanza dei requisiti che determinano l'ordinaria destinazione del cespite immobiliare e, quindi, a ottenere la variazione dell'accertamento catastale. Tale procedura consiste nell'inoltro all'ufficio del Territorio (ex Ufficio tecnico erariale) di una denuncia di variazione, corredata dell'attestazione degli organi comunali o di eventuali ulteriori organi competenti, entro il 31 gennaio, con effetto per l'anno in cui la denuncia è stata prodotta e per gli anni successivi. Ciò, naturalmente, a condizione che l'unità immobiliare non sia di fatto utilizzata. Coloro che hanno attivato tale procedura devono dichiarare la nuova rendita attribuita dall'ufficio del Territorio o, in mancanza, la rendita presunta. Se il contribuente non ha messo in atto la procedura di variazione, il reddito di dette unità immobiliari deve essere assoggettato a imposizione secondo i criteri ordinari.

Varie - Bollo auto e Tarsu - Deducibilità
D: LA TASSA DI CIRCOLAZIONE AUTOVEICOLI E LA TASSA RACCOLTA RIFIUTI SONO DEDUCIBILI PER CASSA O PER COMPETENZA?
R: in relazione al quesito formulato, la informiamo che per i titolari di partita Iva l'articolo 99, comma 1, del Tuir cita: "Le imposte sui redditi e quelle per le quali è prevista la rivalsa, anche facoltativa, non sono ammesse in deduzione. Le altre imposte sono deducibili nell'esercizio in cui avviene il pagamento". Quindi, la tassa di circolazione e la tassa rifiuti sono deducibili secondo il principio di cassa.

Reddito d'impresa - Spese ristorante - Deducibilità
D: UNA DITTA INDIVIDUALE SENZA DIPENDENTI PUO' DETRARRE LE SPESE RISTORANTE SOSTENUTE DAL TITOLARE NEL CASO SI TROVI LONTANTO DALLA DIMORA ABITUALE PER SVOLGERE DEI LAVORI? E NEL CASO SI TRATTI DI UNA SOCIETA' ANZICHE' DI UNA DITTA INDIVIDUALE?
R: nella determinazione del reddito d'impresa (indifferentemente per ditta individuale o società), i costi per la somministrazione di alimenti e bevande sono deducibili a condizione che: 1) siano provati dai relativi documenti di spesa; 2) dette spese siano inerenti all'attività svolta. Il contribuente, pertanto, deve essere in grado di dimostrare l'inerenza (v. risoluzione ministeriale prot. 208 del 8/7/1975).

Ravvedimento operoso - Omessa registrazione di fattura - Termini
D: UNA DITTA INDIVIDUALE HA EMESSO UNA FATTURA IN DATA FEBBRAIO 2004 E HA DIMENTICATO DI REGISTRARLA. SOLAMENTE ORA NE E' VENUTA A CONOSCENZA. CHE COSA DEVE FARE PER METTERSI IN REGOLA?
R: se ci si fosse accorto dell'errore entro il 31/10/2005 (termine per la presentazione della dichiarazione Iva annuale), era possibile ricorrere al ravvedimento operoso versando una sanzione ridotta pari al 20 per cento dell'Iva relativa all'operazione non annotata, con un minimo di 103 euro. Dopo l'anno non è possibile sanare la situazione; la violazione sarà sanzionato dall'ufficio in misura che va dal 100 al 200 per cento dell'Iva non annotata, più l'omesso versamento.

Agevolazioni - Prima casa - Vendita entro 5 anni
D: IL 31/05/2001 HO ACQUISTATO UN APPARTAMENTO CON LE AGEVOLAZIONI PRIMA CASA. IL 13/06/2001 HO TRASFERITO LA RESIDENZA NELLA CASA ACQUISTATA. L'ATTO DI COMPRAVENDITA E' STATO REGISTRATO DAL NOTAIO IL 16/06/2001. VORREI SAPERE QUALE DATA DEVO CONSIDERARE AI FINI DEL COMPIMENTO DEI 5 ANNI DI RESIDENZA?
R: l'acquirente decade dalle agevolazioni prima casa quando vende o dona l'abitazione prima che sia decorso il termine di cinque anni dalla data di acquisto, a meno che entro un anno non proceda al riacquisto di un altro immobile da adibire a propria abitazione principale.

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