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Attualità

In linea con il Centro - 2

I chiarimenti forniti alle questioni più rilevanti poste dai contribuenti all’848.800.444

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Ristrutturazioni edilizie - Modello di comunicazione - Scaricato da Internet
D: HO SCARICATO DAL SITO DELL'AGENZIA DELLE ENTRATE IL MODELLO PER LA COMUNICAZIONE DI INIZIO LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE E L'HO STAMPATO, MA NON CAPISCO SUL BORDO LATERALE SINISTRO COSA DOVREI SCRIVERCI PER IDENTIFICARE CHI L'HA PREDISPOSTO/STAMPATO E GLI ESTREMI DI QUALE PROVVEDIMENTO.
R: i suddetti riferimenti vanno indicati soltanto da coloro i quali si occupano della stampa tipografica del modello. Nel caso in cui il modello venga stampato direttamente dal sito dell'Agenzia delle entrate per essere utilizzato, non è richiesta l'indicazione di alcun'altra informazione.

Ristrutturazioni edilizie - Infissi - Aliquota Iva
D: INTENDO SOSTITUIRE TUTTI GLI INFISSI ESTERNI DELLA MIA ABITAZIONE, SIA PER SICUREZZA (MONTANDO VETRI ANTI-SFONDAMENTO), SIA PER ISOLAMENTO ACUSTICO E SIA PER RISPARMIO ENERGETICO. HO DIRITTO A RIDUZIONE DELL'ALIQUOTA IVA? SE LA RISPOSTA È POSITIVA, A QUALE ALIQUOTA E COSA DEVO FARE PER USUFRUIRNE?
R: l'aliquota Iva da applicare è stabilita nella misura ordinaria del 20 per cento. Si potrà usufruire, invece, della detrazione del 41 per cento sulla spesa sostenuta nel rispetto delle condizioni previste dalla normativa fiscale vigente sulle ristrutturazioni edilizie.

Oneri e detrazioni - Spese sanitarie - Occhiali da vista
D: VORREI SAPERE SE L'ACQUISTO DI OCCHIALI DA VISTA, CON RELATIVA PRESCRIZIONE DELLO SPECIALISTA, RIENTRA TRA LE SPESE SANITARIE CHE DANNO DIRITTO ALLA RELATIVA DETRAZIONE DEL 19%?
R: sulla spesa sostenuta per l'acquisto di occhiali da vista su prescrizione medica spetta la detrazione del 19 per cento prevista per le spese sanitarie. Si ricorda che, con circolare n. 14 del 1981, parte 2, l'Amministrazione finanziaria ha precisato che non si ha diritto alla detrazione sulla spesa sostenuta per l'acquisto della montatura, nel caso in cui per essa siano utilizzati metalli preziosi.

Oneri e detrazioni - Spese universitarie - Master
D: LE SPESE PER LA PARTECIPAZIONE AD UN MASTER UNIVERSITARIO RIENTRANO TRA LE SPESE DI ISTRUZIONE DETRAIBILI IN SEDE DI DICHIARAZIONE DEI REDDITI?
R: l'Amministrazione finanziaria nella circolare n. 101 del 2000, punto 8.2, ha chiarito che "i costi per la frequentazione di master danno diritto alla detrazione d'imposta, nei limiti del 19%, qualora, per durata e struttura dell'insegnamento, gli stessi siano assimilabili a corsi universitari o di specializzazione, e sempre che siano gestiti da istituti universitari, pubblici o privati. Per quanto riguarda i master gestiti da università private, la detrazione spetta per un importo non superiore a quello stabilito per tasse e contributi versati per le analoghe prestazioni rese da istituti statali italiani".

Ristrutturazioni edilizie - Sostenimento spese - Familiare convivente
D: SPETTA LA DETRAZIONE SULLE SPESE SOSTENUTE PER RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA SULL'APPARTAMENTO DI CUI È POSSESSORE IL CONIUGE, NON TITOLARE DI ALTRI REDDITI E IN SEPARAZIONE DI BENI?
R: la detrazione sui costi per ristrutturazioni edilizie compete anche al familiare convivente del possessore dell'immobile oggetto dei lavori, purché ne sostenga le spese. Nella circolare n. 121 del 1998, punto 2.1, l'Amministrazione finanziaria ha precisato che in tal caso i bonifici devono essere eseguiti dal familiare convivente, che sostiene le spese, e che le fatture devono essere allo stesso intestate.

Ristrutturazioni edilizie - Contribuente ultranovantenne - Ripartizione detrazione
D: UN CONTRIBUENTE ULTRANOVANTENNE HA EREDITATO NEL 2004 DUE FABBRICATI SUI QUALI IL DE CUIUS, ULTRAOTTENTENNE, AVEVA SOSTENUTO NEGLI ANNI 2002 E 2003 SPESE DI INTERVENTO DI RECUPERO DEL PATRIMONIO EDILIZIO ED AVEVA INIZIATO A DETRARRE IL 36% DELLA SPESA RATEIZZANDOLO IN 10 QUOTE COSTANTI, POICHÉ NON AVEVA CAPIENZA PER UNA DETRAZIONE PIÙ RAPIDA. SI CHIEDE SE L'EREDE POSSA DALL'ANNO 2005 RIPARTIRE LE RESIDUE QUOTE IN 3 RATE CONSIDERANDO I REQUISITI DELL'ETÀ.
R: l'Amministrazione finanziaria ha precisato, con circolare n. 24 del 2004, punto 1.9, che "il raggiungimento dell'età indicata (articolo 2, comma 5, Legge 289/2002) costituisce un termine iniziale a partire dal quale può essere derogata la disposizione di carattere generale che prevede la ripartizione della detrazione in dieci annualità. Resta quindi nella disponibilità del contribuente la facoltà di operare tale più favorevole ripartizione anche a partire dai periodi d'imposta successivi a quello in cui si verifica il raggiungimento del settantacinquesimo o ottantesimo anno di età, in relazione alle restanti quote di detrazione da far valere negli anni successivi". Pertanto, la risposta al quesito è affermativa, a condizione che l'erede abbia "la detenzione materiale e diretta dell'immobile".

Prima casa - Credito per il riacquisto - Abitazione in comproprietà
D: VORREI INFORMAZIONI SUL CREDITO D'IMPOSTA PER IL RIACQUISTO DELLA PRIMA CASA. AD APRILE 2005 HO VENDUTO LA MIA ABITAZIONE, CHE AVEVO ACQUISTATO CON IVA AL 4%, A MARZO 2006 HO RIACQUISTATO DIRETTAMENTE DA IMPRESA UNA PRIMA CASA, SEMPRE CON IVA AL 4%. DEVO DICHIARARE IL MIO CREDITO D'IMPOSTA NEL 730/2006 O 730/2007? COME VIENE RIMBORSATO? PRECISO CHE L'ABITAZIONE È IN COMPROPRIETÀ CON IL CONIUGE AL 50%.
R: nel caso prospettato, come precisato a pag. 14 delle istruzioni per la compilazione del modello 730/2006, il credito di imposta per il riacquisto della "prima casa" previsto dall'articolo 7 della legge n. 448/1998, potrà essere richiesto già nel modello 730/2006, rispettando la percentuale di possesso, come precisato dalla circolare n. 19 del 2001, punto 1.6, terzo periodo. Tale credito è utilizzabile a scomputo delle imposte dovute e l'eventuale eccedenza potrà essere riportata nella dichiarazione successiva. Si rammenta che il credito ammonta al minore degli importi delle imposte pagate sui due acquisti (esempio: se un contribuente ha corrisposto un'imposta di 4.000 euro sul primo acquisto e di 9.000 euro sul riacquisto, il credito a lui spettante è pari a 4.000 euro).

Oneri e detrazioni - Spese veterinarie - Ticket dei medicinali
D: SI POSSONO DETRARRE NEL MODELLO 730, TRA LE SPESE VETERINARIE, I TICKET DEI MEDICINALI PER GLI ANIMALI?
R: la detrazione del 19 per cento, nel limite massimo di 387,34 euro per la parte che eccede 129,11 euro, per tutte le spese veterinarie sostenute per la cura di animali legalmente detenuti.

Ristrutturazioni edilizie - Spese ammissibili - Installazione condizionatori
D: L'INSTALLAZIONE DI CONDIZIONATORI, CHE SONO ANCHE POMPE DI CALORE, EFFETTUATA NEL 2006, DA' DIRITTO ALLA DETRAZIONE FISCALE SULLE SPESE SOSTENUTE? IN CASO DI RISPOSTA AFFERMATIVA, QUAL È LA PERCENTUALE DI DETRAZIONE?
R: la legge n. 266 del 2005, articolo 1, comma 121, ha previsto la detrazione Irpef del 41 per cento sulle spese sostenute dal 1° gennaio 2006 per ristrutturazioni edilizie. Tra le spese in relazione alle quali spetta la detrazione di cui trattasi, è contemplata anche l'installazione di condizionatori a pompa di calore, nell'ottica del risparmio energetico.

Oneri e detrazioni - Spese funebri - Sostenute dal nipote
D: ESSENDO UNICO FAMILIARE ED EREDE DI MIO ZIO MATERNO, MI SPETTANO LE DETRAZIONI PER SPESE FUNEBRI?
R: nelle istruzioni alla compilazione della dichiarazione dei redditi, nel quadro RP, è precisato che danno diritto alla detrazione del 19 per cento del loro ammontare le spese funebri sostenute per la morte di familiari compresi tra quelli elencati nella Parte III, capitolo 5, "Familiari a carico", più precisamente: il coniuge non legalmente ed effettivamente separato, i figli (compresi i figli naturali riconosciuti, adottivi, affidati o affiliati), il coniuge legalmente ed effettivamente separato, i discendenti dei figli, i genitori (compresi i genitori naturali e quelli adottivi), i generi e le nuore, il suocero e la suocera, i fratelli e le sorelle (anche unilaterali), i nonni e le nonne (compresi quelli naturali). Pertanto, non risulta possibile fruire delle detrazioni sulle spese funebri sostenute per lo zio defunto.

Irpef - Familiari a carico - Moglie con partita Iva
D: SONO DIPENDENTE E DEVO FARE IL 730, MIA MOGLIE HA P.IVA CON REDDITO 2005 INFERIORE A 2.500 EURO, POSSO CONSIDERARLA A MIO CARICO PER L'ANNO 2005?
R. sono considerati fiscalmente a carico i familiari che nell'anno 2005 non hanno posseduto redditi che concorrono a formare il reddito complessivo per un ammontare superiore a euro 2.840,51, è ininfluente la tipologia del reddito.
Nel caso prospettato, poiché sua moglie ha percepito nel 2005 un reddito inferiore al limite previsto dalla legge, può considerarla a carico. Naturalmente, non sarà possibile fare la dichiarazione congiunta, poiché sua moglie, essendo titolare di partita Iva, dovrà compilare il modello Unico comprensivo del modello Iva.

Modello 730 - Soggetto passivo - Coniuge superstite
D: MIO COGNATO È DECEDUTO A MARZO 2006, LA MOGLIE È IN VITA, DEVE FARE LEI IL MODELLO 730 O LO DEVE FARE A NOME DEL DEFUNTO?
R: innanzitutto, occorre verificare se la persona deceduta era obbligata o meno alla presentazione della dichiarazione dei redditi. Nel caso di obbligo, la dichiarazione da presentare è il modello Unico, in quanto non può essere presentato il modello 730 per i contribuenti deceduti. Deve essere presentato con i dati e a nome del soggetto deceduto e va compilato il riquadro "Riservato a chi presenta la dichiarazione per altri" con i dati di un erede, presumibilmente la moglie, che firmerà la dichiarazione.

Irpef - Redditi diversi - Docenze scolastiche
D: HO EFFETTUATO OCCASIONALMENTE 3 DOCENZE SCOLASTICHE PER COMPLESSIVE 50 ORE E 1.500 EURO DI COMPENSO CON RITENUTA DI ACCONTO DI IMPOSTA. VORREI SAPERE COME INDICARLO NEL MODELLO UNICO 2006.
R: questa tipologia di reddito va indicata nel quadro RL, rigo 14, del modello Unico 2006, in quanto trattasi di prestazione di lavoro autonomo occasionale di cui all'articolo 67, comma 1, lettera l), del Dpr 917/1986.

Modello 730 - Modalità di compilazione - Software dell'Agenzia delle entrate
D: QUANDO VERRÀ PUBBLICATO IL SOFTWARE PER LA COMPILAZIONE DEL MODELLO 730 COSÌ DA POTERLO REDIGERE IN PROPRIO PRONTO PER LA CONSEGNA AL CAF?
R: l'Agenzia delle entrate non mette a disposizione il software per la compilazione del 730, poiché con questa tipologia di dichiarazione i calcoli non vengono effettuati dal contribuente ma dal sostituto di imposta, dal Caf o dal professionista abilitato.

Irpef - Soggetti non residenti - Immobili posseduti in Italia
D: PER UN ITALIANO RESIDENTE ALL'ESTERO, REGOLARMENTE ISCRITTO AL REGISTRO AIRE, L'UNICA CASA DI PROPRIETA' POSSEDUTA IN ITALIA, PUO' ESSERE EQUIPARATA AI FINI FISCALI ALLA PRIMA CASA, ANCHE SE UBICATA IN UN COMUNE DIVERSO DA QUELLO DI ULTIMA RESIDENZA NEL PAESE DI ORIGINE?
R. ai fini Irpef, come riportato nelle istruzioni ministeriali al modello Unico 2006, fascicolo 2, Persone fisiche non residenti: "il fabbricato che il non residente possiede in Italia non può essere considerato come abitazione principale. Si considera infatti abitazione principale quella nella quale il contribuente dimora abitualmente. Al non residente non spetta quindi la deduzione dal reddito complessivo per l'abitazione principale. Si ricorda altresì che nel caso di più unità immobiliari ad uso abitativo tenute a disposizione dal soggetto non residente non si applica, limitatamente ad una di esse, l'aumento di un terzo della rendita catastale rivalutata".

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