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Attualità

L’Inps informa: il Cud è in rete.
Ma tante le alternative al pc

Uno Sportello mobile per gli ultraottantacinquenni in difficoltà, Caf e uffici postali, spedizione a casa, sono alcune delle strade per chi non utilizza il percorso web

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L’Inps, in veste di sostituto d’imposta, si adegua ai criteri di risparmio previsti dall’ultima legge di stabilità (articolo 1, comma 114, legge 228/2012) e, da quest’anno, dà un taglio alle spese postali mettendo in rete, come previsto appunto dalla norma in questione, il Cud dei suoi pensionati e dipendenti.
Ma niente paura, chi non è “attrezzato” per il canale telematico, può sempre richiedere la trasmissione della certificazione in formato cartaceo. Più avanti vedremo come.
Le istruzioni sulle nuove modalità, nella circolare Inps n. 32 del 26 febbraio.
 
Cud al computer e all’indirizzo Pec
La certificazione unica dei redditi di lavoro dipendente, pensione e assimilati, sarà disponibile on line entro il 28 febbraio, termine ultimo per la consegna del documento, nella sezione “Servizi al cittadino” del sito internet dell’Istituto.
Per visionarla e stamparla occorre identificarsi tramite il Pin rilasciato dall’ente.
 
Ai cittadini con posta elettronica certificata Cec-Pac, inoltre, il documento arriverà anche alla casella Pec, sempreché l’Inps ne conosca l’indirizzo. L’istituto ricorda come richiedere, gratuitamente, una casella di posta certificata. A disposizione di questi utenti anche l’indirizzo “richiestaCUD@postacert.inps.gov.it”, da utilizzare nell’ipotesi in cui la comunicazione della casella Pec sia arrivata in ritardo rispetto alla trasmissione telematica massiva dei Cud da parte dell’Istituto.
Coloro che invece hanno indicato al momento della richiesta del Pin un indirizzo di posta elettronica ordinaria, riceveranno su questa casella la notizia dell’avvenuta pubblicazione del Cud sul sito internet dell’ente.
 
Ma non esiste soltanto il telematico
Esigenze di digitalizzazione dei documenti e di risparmio di tempo e denaro non hanno fatto però dimenticare l’esistenza di una platea di utenti che, per vari motivi, non sono in grado di passare dal cartaceo, che giunge per posta a casa, al canale informatico.
Per loro diverse alternative, che consentono di richiedere e ricevere “fisicamente” il Cud in tempo reale.
 
Intanto, in tutte le agenzie Inps, è stato potenziato il front office ed è stato dedicato almeno uno sportello veloce al rilascio della certificazione. Chiamate ad accogliere le richieste dei cittadini, inoltre, tutte le strutture territoriali, senza distinzione di gestione previdenziale, comprese le ex Inpdap ed Enpals.
Altra opportunità sono le postazioni informatiche self service installate presso le sedi territoriali dell’ente, che consentono di stampare, tramite Pin, la certificazione reddituale usufruendo, in caso di bisogno, dell’aiuto del personale dell’Urp.
 
Ulteriori canali a cui rivolgersi per il ritiro del documento in forma cartacea, sono i Caf, ai quali l’intestatario della certificazione deve aver conferito specifico mandato, e gli uffici postali appartenenti alla speciale rete denominata “Sportello Amico”, aderenti al più ampio progetto della pubblica amministrazione “Reti Amiche”. Una convenzione tra Inps e Poste italiane stabilisce che gli uffici di tale rete, rilasciano alcuni certificati per conto dell’ente, tra i quali, appunto il Cud, al costo di 2,70 euro più Iva per l’utente. On line, nella sezione “D.C. Pensioni”, l’elenco degli uffici postali disponibili al servizio.
 
Lo Sportello Mobile è la via più facile per richiedere la certificazione nel caso non si abbiamo mezzi telematici a disposizione e non si possa andare presso gli sportelli prima elencati. E’ un servizio dedicato ai pensionati e ai dipendenti oggettivamente in difficoltà per età o condizioni di salute, attivato con il messaggio 2451 dell’Inps del 7 febbraio. Attraverso questo Sportello, i cittadini possono ricevere alcuni documenti istituzionali, Cud compreso.
Per ora, il servizio è riservato agli ultraottantacinquenni titolari di indennità di accompagnamento, speciale o di comunicazione. Costoro possono contattare telefonicamente un operatore dello Sportello mobile della sede Inps territorialmente competente e richiedere l’invio del Cud a casa. E’ un’opportunità offerta anche ai pensionati residenti all’estero che dichiarano di non poter utilizzare canali fisici e telematici. Per loro, la circolare indica anche alcuni numeri di telefono a cui rivolgersi per comunicare dati anagrafici e codice fiscale.
 
E se le alternative non bastano, c’è sempre la spedizione
Nel caso in cui l’utente non trovasse comunque utilizzabile nessuna delle opzioni messe a disposizione in alternativa al canale telematico, può sempre richiedere la spedizione della certificazione reddituale cartacea, dichiarando l’impossibilità di accedere (anche attraverso un delegato) alle altre procedure.
L’Inps, messi a punto specifici applicativi gestionali presso gli uffici, provvederà a recapitare il documento al domicilio del titolare del Cud attraverso la propria articolazione territoriale e il Ccm (Contact center multicanale).
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