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Attualità

Nel 2013 ok a 400mila dilazioni:
spalmati quasi 3 miliardi di debiti

La rateizzazione è oggi lo strumento più utilizzato dai contribuenti per far fronte al pagamento delle cartelle. Più dei due terzi riguarda importi fino a 5mila euro

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Nel corso dell’anno appena concluso, Equitalia ha accordato 398mila rateizzazioni per un valore complessivo superiore a 2,9 miliardi di euro.
Il 77,2% delle dilazioni in essere riguarda le persone fisiche, la restante parte - il 22,8% - le società.
Per quanto riguarda l’entità dei debiti rateizzati, il 71% si colloca entro la soglia dei 5mila euro, il 25,8% è nella fascia tra i 5mila e i 50mila euro, il restante 3,2% è posizionato oltre tale ultimo valore.
Il maggior numero di rateizzazioni attive è in Lombardia (321mila), seguita da Lazio (290mila) e Campania (283mila).
 
A diffondere i dati un comunicato di Equitalia, che inoltre spiega le modalità per richiedere il pagamento dilazionato dei debiti e contiene una tabella delle rateizzazioni in essere, suddivise per regioni (dal 2008, ne sono state concesse 2,2 milioni per un importo complessivo di 24,7 miliardi di euro).
 
Equitalia ricorda che, grazie alle modifiche normative in vigore a partire dalla seconda metà del 2013, i contribuenti hanno la possibilità di ottenere un piano straordinario, fino a 120 rate mensili (cioè, 10 anni), ciascuna di importo non inferiore a 100 euro. La rateizzazione lunga può essere concessa nei casi di “grave e comprovata situazione di difficoltà legata alla congiuntura economica ed estranea” alla responsabilità del contribuente. In caso di mancata concessione della dilazione straordinaria, si può richiedere la rateazione ordinaria in 72 rate.
 
Per debiti fino a 50mila euro, si può ottenere la rateazione ordinaria semplicemente con una domanda, senza dover allegare alcuna documentazione: basta compilare il modulo disponibile sul sito di Equitalia e consegnarlo a mano o spedirlo tramite raccomandata a/r.
Per importi oltre 50mila euro, è necessario documentare lo stato di difficoltà economica.
 
I piani di rateizzazione, sia ordinari sia straordinari, possono anche essere prorogati, ma una sola volta.
 
Se i pagamenti sono regolari, il contribuente non è più considerato inadempiente. Pertanto, può richiedere il Durc (documento unico di regolarità contributiva) e il certificato di regolarità fiscale per poter lavorare con le Pubbliche amministrazioni, mentre Equitalia non può iscrivere fermi o ipoteche né applicare misure cautelari o esecutive.
 
Si decade dal beneficio della rateizzazione in caso di mancato versamento di otto rate, anche non consecutive.
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