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Attualità

Le novità del Cud 2007 (2)

Debutta nella certificazione dei redditi di lavoro dipendente e assimilati l'acconto sull'addizionale comunale

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Debutta nella certificazione dei redditi di lavoro dipendente e assimilati l'acconto sull'addizionale comunale Si prosegue con la disamina delle nuove caselle introdotte nel Cud 2007.

Domicilio fiscale all'1/1/2007
"Comune" (punto 14, Parte A - Dati generali)
"Provincia (sigla)" (punto 15, Parte A - Dati generali)
"Codice comune" (punto 16, Parte A - Dati generali)

Addizionale comunale all'Irpef
"Acconto 2007" (punto 7-bis, Parte B - Dati fiscali)

Addizionale comunale all'Irpef sospesa
"Acconto 2007" (punto 10-bis, Parte B - Dati fiscali)

Il disegno di legge finanziaria per il 2007, nel modificare il comma 4 dell'articolo 1 del decreto legislativo 28 settembre 1998, n. 360, introduce la previsione di un acconto a titolo di addizionale comunale all'Irpef, dovuto al Comune nel quale il contribuente ha il domicilio fiscale alla data del 1° gennaio dell'anno cui si riferisce l'addizionale stessa (ad esempio, il 2007).
L'acconto è stabilito nella misura del 30 per cento dell'addizionale ottenuta applicando al reddito imponibile dell'anno precedente (ad esempio, il 2006) le aliquote deliberate dal Comune competente.

Tali aliquote sono assunte:
  • nella misura deliberata per l'anno di riferimento (ad esempio, il 2007), qualora la pubblicazione della delibera nel sito informatico www.finanze.gov.it sia effettuata non oltre il 20 gennaio del medesimo anno
  • nella misura vigente nell'anno precedente (ad esempio, il 2006) in caso di pubblicazione successiva al 20 gennaio.
Relativamente ai redditi di lavoro dipendente e ai redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente (articoli 49 e 50 del Testo unico delle imposte sui redditi), il disegno di legge prevede che l'acconto dell'addizionale dovuta è determinato dai sostituti d'imposta, di cui agli articoli 23 e 29 del Dpr n. 600/73, e il relativo importo è trattenuto in un numero massimo di nove rate mensili, effettuate a partire dal mese di marzo.
L'importo da trattenere deve essere indicato nella certificazione unica dei redditi di lavoro dipendente e assimilati.

Per effetto di tale previsione, nello schema di certificazione unica (Cud 2007), Parte A - Dati generali, sono stati inseriti tre campi nei quali il sostituto d'imposta dovrà evidenziare il domicilio fiscale del percipiente alla data del 1° gennaio 2007; tale domicilio risulta, infatti, decisivo ai fini della individuazione del Comune competente a ricevere il versamento dell'acconto di addizionale comunale all'Irpef.

Nella Parte B - Dati fiscali, sono stati invece inseriti i campi 7-bis, in cui va inserito l'importo dell'addizionale comunale all'Irpef dovuta a titolo di acconto per il periodo d'imposta 2007 sul totale dei redditi di lavoro dipendente e assimilati certificati, con esclusione di quelli soggetti a tassazione separata, e 10-bis, in cui va indicato l'importo dell'addizionale comunale all'Irpef non trattenuto alla cessazione del rapporto di lavoro, per effetto delle disposizioni emanate a seguito di eventi eccezionali. Quest'ultimo importo è già compreso in quello indicato nel punto 7-bis.

Nel provvedimento di approvazione è stato precisato che i predetti campi dovranno essere compilati soltanto nel caso in cui l'istituto dell'acconto venisse confermato in sede di approvazione e successiva pubblicazione della legge finanziaria per il 2007.
La scelta di recepire immediatamente nella nuova certificazione unica (Cud 2007) un istituto non ancora in vigore, anziché di procedere successivamente alla approvazione di un Cud 2007 integrativo, è stata effettuata sulla base delle seguenti considerazioni:
  1. consentire una più agevole compilazione della dichiarazione dei redditi (modello 730 o Unico persone fisiche) ai lavoratori e/o pensionati non esonerati o, comunque, titolari di oneri deducibili o detraibili da far valere in sede di dichiarazione. Una gestione nelle sole annotazioni degli importi di acconto di addizionale avrebbe avuto, infatti, carattere di minore visibilità con maggiore rischio per il contribuente di non rilevare e riportare nella dichiarazione dei redditi i predetti importi a scomputo della imposta dovuta
  2. consentire ai sostituti d'imposta di rilasciare sin dal primo gennaio 2007 una certificazione che evidenzi anche l'istituto dell'acconto, considerato che il conguaglio dei redditi erogati con conseguente rilascio della certificazione può essere effettuato già dal 31 dicembre
  3. consentire alle case di software non solo di predisporre un programma di compilazione del Cud in tempo utile, ma di prevedere anche un tracciato informatico per la gestione dei dati riguardanti il domicilio fiscale e l'acconto dell'addizionale. L'approvazione di un Cud integrativo, con previsione solo in tale sede dei campi relativi al domicilio fiscale e all'addizionale comunale, non avrebbe consentito alle società informatiche di predisporre sin dalla prima certificazione unica approvata un programma che potesse essere successivamente adattato ai nuovi campi.
"Art. 13 comma 1-bis del TUIR" (punto 37, Parte B - Dati fiscali)



Si tratta in realtà della reintestazione del campo "Casi particolari", presente con la medesima numerazione nella sezione Altri dati del precedente schema di certificazione (Cud 2006).
Tale modifica è conseguente alla soppressione, all'interno delle istruzioni, del codice C che doveva essere indicato nel caso di riscatto volontario di cui all'articolo 52, comma 1, lettera d-ter), del Tuir, in presenza di anticipazioni erogate in anni precedenti e comprese nel maturato dal 1/1/2001.

In questa ipotesi, come è noto, la suddetta anticipazione, erogata in anni precedenti e assoggettata a tassazione separata, deve essere ritassata progressivamente unitamente alle somme riscattate ed erogate nell'anno. Nel punto 5 del Cud, il sostituto deve, però, evidenziare le sole ritenute afferenti alle somme erogate nell'anno ed esposte nel punto 1 della certificazione; non quelle complessivamente operate sul maggiore imponibile (somme erogate nell'anno a titolo di riscatto volontario + anticipazioni erogate in anni precedenti comprese nel maturato dal 1/1/2001).

L'esposizione del codice C serviva, pertanto, a evidenziare l'esistenza di maggiori ritenute operate rispetto a quelle evidenziate nel punto 5, in conseguenza di un imponibile a tassazione ordinaria (somme erogate nell'anno a titolo di riscatto volontario + anticipazioni erogate in anni precedenti comprese nel maturato dal 1/1/2001), diverso e maggiore rispetto a quello esposto nel punto 1 della certificazione.
In fase di liquidazione del modello 770 semplificato, l'esposizione del codice C nel punto 37 segnalava all'Amministrazione finanziaria che la presenza di maggiori ritenute nel prospetto ST rispetto a quelle risultanti dalla somma delle singole comunicazioni dati lavoro dipendente non rappresentava un'eccedenza di versamento.

Tale segnalazione appariva tuttavia superflua, in quanto già fornita nell'ambito delle "Annotazioni" (e quindi successivamente nel modello 770) con il codice AE.
Il suddetto codice, infatti, deve essere evidenziato nelle annotazioni proprio nella ipotesi sopra descritta di riscatto volontario della posizione individuale, maturata dall'1/1/2001 presso la forma pensionistica complementare, in presenza di anticipazioni erogate in anni precedenti e comprese nel maturato dal 1/1/2001. E' solo in presenza di tali anticipazioni che si genera una eccedenza d'imposta relativa alla tassazione separata precedentemente operata sulle anticipazioni.

Per effetto della soppressione del codice C nel campo 37, può attualmente essere inserito esclusivamente uno dei seguenti codici:
  • il codice A, qualora il percipiente si trovi nelle condizioni richieste dall'articolo 13, comma 1-bis, primo periodo, del Tuir, per il riconoscimento dell'esenzione totale dall'imposta, ovvero possieda esclusivamente:
    • redditi di pensione inferiori o uguali a euro 7.500
    • redditi di terreni per un importo non superiore a euro 185,92
    • reddito dell'unità immobiliare adibita ad abitazione principale e sue pertinenze.
    L'esposizione di tale codice nel punto 37 serve a segnalare che l'assenza di ritenute nel campo 5, a fronte di compensi erogati e certificati nel punto 1, è giustificata dal verificarsi dei requisiti normativi cui risulta condizionata l'esenzione totale dall'imposta.
    In presenza del codice A nel presente punto, i campi 5 e 20 della certificazione non dovranno contenere alcun importo
  • il codice B, qualora il percipiente si trovi nelle condizioni richieste dall'articolo 13, comma 1-bis, ultimo periodo, del Tuir, per il riconoscimento dell'esenzione parziale dall'imposta, ovvero possieda esclusivamente:
    • redditi di pensione d'importo superiore a 7.500 euro, ma non a 7.800 euro
    • redditi di terreni per un importo non superiore a 185,92 euro
    • reddito dell'unità immobiliare adibita ad abitazione principale e sue pertinenze.
    Ricorrendo le condizioni sopra descritte, risulta non dovuta la parte d'imposta netta eventualmente eccedente la differenza tra il reddito di pensione e 7.500 euro (articolo 13, comma 1-bis del Tuir).
Si consideri il seguente esempio:
 
reddito di pensione (punto 1) 7.600 euro
periodo di pensione (punto 4) 365 giorni
deduzione articolo 11 Tuir (punto 17) 7.000 euro
imponibile Irpef (punto 19) 600 euro
imposta lorda (punto 20) 138 euro
ritenute (punto 5 ) 100 euro


L'esposizione del codice B nel punto 37 serve a evidenziare ancora una volta la legittimità dell'operato del sostituto d'imposta, e a escludere l'irrogazione di sanzioni per minor ritenute operate e versate (nell'esempio 100 anziché 138), a fronte dei redditi certificati nel punto 1 del Cud.

2 - continua. La terza puntata sarà pubblicata venerdì 15; la prima è su FISCOoggi di mercoledì 13
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