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Attualità

Le novità del modello 770 (6)

I quadri da SF a SK

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Nel modello 770 ordinario vengono esposte le ritenute operate su dividendi, proventi da partecipazione, redditi da capitale e operazioni di natura finanziaria effettuate nel 2004. Va presentato in via telematica entro il 31 ottobre 2005. Solo questa dichiarazione può essere compresa nella dichiarazione unificata.
Il sostituto d'imposta che presenta anche il modello 770 semplificato e che ha operato compensazioni interne di ritenute, tra eccedenze di versamento a credito di un modello e ritenute a debito dell'altro, deve presentare entro il 30 settembre 2005 il modello 770 semplificato senza i prospetti ST e SX, in quanto tali prospetti dovranno essere compilati all'interno del 770 ordinario.
In assenza di compensazioni interne, il sostituto d'imposta ha la facoltà di suddividere i dati dei prospetti ST e SX e di allegarli alle due dichiarazioni, comprensivi delle rispettive informazioni su versamenti, crediti e compensazioni.

Quadro SF: capitale, avviamento, contributi pubblici
Vanno indicati i redditi di capitale assoggettati a ritenuta a titolo d'acconto, quali i redditi di capitale corrisposti a soggetti residenti non esercenti attività d'impresa, i proventi corrisposti a stabili organizzazioni estere di imprese residenti, i compensi per avviamento commerciale e i contributi degli enti pubblici e privati.
I seguenti codici, da indicare al punto 13, distinguono le differenti tipologie di ritenute:
A - i redditi di capitale, corrisposti a soggetti residenti non esercenti attività d'impresa commerciale, sono assoggettati alla ritenuta a titolo d'acconto del 12,50 per cento (articolo 26, ultimo comma, Dpr 600/73), versata con codice tributo 1030
B - i proventi corrisposti a stabili organizzazioni estere di imprese residenti, non appartenenti all'impresa erogante sono assoggettati alla ritenuta a titolo di acconto nella misura del 12,50 o del 27 per cento (articolo 26, ultimo comma, Dpr 600/73), versata con codice 1030
C - i compensi per avviamento commerciale sono assoggettati alla ritenuta del 15 per cento a titolo di acconto (articolo 28, primo comma, Dpr 600/73), versata con codice tributo 1040
D - i contributi degli enti pubblici e privati (codice tributo 1045) e premi corrisposti dall'Unire e dalla Fise (codice 1051), sono assoggettati alla ritenuta del 4 per cento a titolo d'acconto (articolo 28, secondo comma, Dpr 600/73)
E - i proventi - percepiti da soggetti non esercenti attività di impresa - di cui all'articolo 44, comma 1, lettere g-bis) e g-ter), del Tuir (ad esempio, operazioni di riporto, pronti contro termine, eccetera) sono assoggettati a ritenuta (codice tributo 1030) a titolo d'acconto o non sono assoggettati a ritenuta (articolo 26, comma 3-bis, Dpr 600/73)
da F a U - vanno indicati i dati relativi alle comunicazioni che i notai, gli intermediari professionali, le società ed enti emittenti, indicati nell'articolo 10, comma 1, Dlgs 461/97, devono effettuare, ai sensi del comma 2 della medesima disposizione, per i redditi di capitale corrisposti a soggetti non residenti non imponibili o imponibili in misura ridotta.

Per dichiarare i redditi di capitale corrisposti nel 2004 a non residenti soggetti alla ritenuta a titolo d'imposta di cui all'articolo 26, ultimo comma, del Dpr 600/73, nonché i proventi corrisposti a soggetti non residenti, soggetti alla ritenuta a titolo d'imposta nella misura del 12,50 o 27 per cento, per il tramite di stabili organizzazioni estere di imprese residenti, non va compilato il quadro SF, bensì il quadro SH, prospetto B, ovvero il quadro RZ della dichiarazione dei redditi delle società di capitali.
Aspetto peculiare del quadro SF è l'indicazione dei nominativi dei percipienti le somme soggette a ritenute d'acconto, non richiesta invece nei quadri SH e RZ, dove sono esposte le somme soggette a ritenuta a titolo di imposta.

Quadro SG: riscatto assicurazione
Il quadro SG deve essere utilizzato dalle imprese di assicurazione per quanto corrisposto nel 2004.
E' suddiviso in quattro parti:
  • elenco dei soggetti che hanno percepito somme assoggettate a ritenuta a titolo d'acconto
  • prospetto delle somme assoggettate a ritenuta a titolo di imposta
  • prospetto delle somme corrisposte nel 2004 assoggettate a imposta sostitutiva
  • prospetto del credito di imposta delle riserve matematiche di rami vita.

 

La compagnia deve effettuare una ritenuta del 12,50 per cento sui capitali corrisposti in dipendenza di contratti di assicurazione sulla vita e di capitalizzazione a titolo:
  • d'acconto verso i soggetti nell'esercizio di attività commerciale per i contratti stipulati dall'1/1/1996 fino al 31/12/2000
  • d'imposta in tutti gli altri casi.

 

Il riscatto anticipato determina la tassazione separata in capo al percipiente dei premi per i quali si è fruito della detrazione. La compagnia di assicurazione opera una ritenuta a titolo di acconto del 23 per cento sui premi riscossi.

Quadro SH: capitale, premi e vincite, depositi
Nel quadro SH vanno esposti i redditi di capitale, premi e vincite, proventi delle accettazioni bancarie, proventi derivanti da depositi a garanzia di finanziamenti.
Caratteristiche del quadro sono:
  • composizione dello stesso in sette prospetti
  • mancata elencazione nominativa dei soggetti percipienti
  • compilazione da parte di sostituti, persone fisiche, società di persone ed equiparate non tenuti alla dichiarazione dei redditi.

 

Prospetto A - vanno indicati gli interessi, i premi e gli altri frutti dei depositi e conti correnti costituiti presso soggetti non residenti corrisposti nell'anno 2004 e soggetti alla ritenta del 27 per cento.

Prospetto B - devono essere indicati i redditi di capitale corrisposti a soggetti non residenti:
  • gli interessi e gli altri proventi, assoggettati alla ritenuta a titolo d'imposta del 12,50 per cento (articolo 26, ultimo comma, Dpr 600/73), compresi gli interessi e gli altri proventi dei prestiti in denaro corrisposti a stabili organizzazioni estere di imprese residenti, non appartenenti all'impresa erogante, sempreché detti proventi siano imputabili a soggetti non residenti
  • gli interessi e gli altri proventi, assoggettati alla ritenuta a titolo d'imposta del 27 per cento (articolo 26, ultimo comma, Dpr 600/73), compresi gli interessi e gli altri proventi dei prestiti in denaro corrisposti a stabili organizzazioni estere di imprese residenti, non appartenenti all'impresa erogante, qualora i percipienti siano residenti negli Stati o territori a regime fiscale privilegiato di cui all'articolo 110, comma 10, del Tuir.

 

Prospetto C - vanno indicati i proventi delle accettazioni bancarie, cambiali finanziarie, certificati d'investimento e buoni postali fruttiferi. In particolare:
  • i proventi delle cambiali finanziarie e dei certificati d'investimento, assoggettati alla ritenuta del 12,50 per cento (articolo 26, primo comma, secondo periodo, Dpr 600/73)
  • i proventi delle cambiali finanziarie e dei certificati d'investimento, assoggettati alla ritenuta del 27 per cento (articolo 26, primo comma, terzo periodo, Dpr 600/73)
  • i proventi delle accettazioni bancarie, assoggettati alla ritenuta del 27 per cento (articolo 1, comma 3, decreto legge 546/81, convertito dalla legge 692/81)
  • gli interessi, i premi e altri frutti dei buoni postali fruttiferi, emessi fino al 31 dicembre 1996, collocati per conto della Cassa depositi e prestiti Spa tramite Poste italiane Spa, assoggettati alla ritenuta di cui all'articolo 1 del decreto legge 556/86, convertito dalla legge 759/86.

 

Prospetto D - vanno indicati i proventi derivanti da operazioni di riporto, pronti contro termine su titoli e valute e mutuo di titoli garantito assoggettati a ritenuta a titolo d'imposta (articolo 26, comma 3-bis, Dpr 600/73).

Prospetto E - si indicano i proventi derivanti da titoli obbligazionari emessi da enti territoriali anteriormente al 1° gennaio 1997 e assoggettati alla ritenuta a titolo di imposta nella misura del 12,5 per cento e a titolo di acconto per i soggetti Ires (articolo 35, comma 6, legge 724/94).

Prospetto F - devono essere indicati i proventi derivanti da depositi di denaro, titoli o valori mobiliari costituiti a garanzia di finanziamenti concessi a imprese residenti sui quali è stato operato il prelievo del 20 per cento (articolo 7, commi 1 e 2, decreto legge 323/96, convertito dalla legge 425/96; cfr. circolare n. 269/96).

Prospetto G - devono essere indicate le ritenute su premi e vincite (articolo 30, Dpr 600/73):
  • 10 per cento per i premi delle lotterie, tombole, pesche o banchi di beneficenza, da versare con codice tributo 1046
  • 20 per cento sui premi dei giuochi svolti in occasione di spettacoli radio televisivi, competizioni sportive o altre gare basate sull'abilità o alea, da versare con codice tributo 1047
  • 25 per cento sui premi di altro genere, da versare con codice 1048.

 

La ritenuta non va operata quando il premio è assegnato a un soggetto in qualità di lavoratore dipendente, lavoratore autonomo o agente o intermediario di commercio, poiché in questi casi gli articoli 23, 25, 25-bis e 29 del Dpr 600/73 prevedono l'applicazione delle ritenute alla fonte sui redditi corrisposti a tali categorie di percipienti.
Inoltre, la ritenuta non si applica se il valore del premio non supera 25,82 euro.

Quadro SI: riepilogo utili
Il quadro SI deve essere utilizzato per indicare gli utili, pagati nell'anno 2004, derivanti dalla partecipazione in società ed enti soggetti all'imposta sul reddito delle società, nonché per l'indicazione dei dati relativi ai proventi equiparati agli utili.
Non è richiesta l'indicazione nominativa dei soggetti percipienti.
E' stata totalmente riscritta la sezione "Utili e altri proventi deliberati dal primo luglio 1998" per effetto della riforma dell'Ires che ha mutato il sistema di tassazione degli utili e compensi equiparati.

In tale sezione devono essere indicati gli utili, compresi quelli di fonte estera, corrisposti nell'anno 2004, sui quali sono state applicate le ritenute previste dall'articolo 27 del Dpr 600/73.
Nei righi da SI12 a SI21 vanno indicati:
  • nella colonna 1, l'ammontare complessivo degli utili e dei proventi equiparati pagati nel 2004, per i quali è stata applicata la ritenuta a titolo di imposta nei confronti di persone fisiche, soggetti esenti, soggetti non residenti
  • nella colonna 2, l'intera aliquota complessivamente applicata
  • nella colonna 3, il titolo d'applicazione della ritenuta, riportando "A" se la ritenuta è stata applicata a titolo di acconto ovvero "I" se la ritenuta è stata applicata a titolo di imposta
  • nella colonna 4, l'ammontare complessivo delle ritenute effettuate.

 

Nel rigo SI22, alla colonna 1, si indicano gli utili a qualunque titolo non assoggettati a ritenuta.
E' stata introdotta ex novo la colonna 5, dove indicare:
  • il codice 1 qualora si tratti di utili da partecipazione
  • il codice 2 qualora si tratti di proventi derivanti da titoli o strumenti finanziari equiparati di cui all'articolo 44, comma 2, lettere a) e b), del Tuir
  • il codice 3 qualora si tratti di utili derivanti da contratti di associazione in partecipazione e cointeressenza di cui all'articolo 44, comma 1, lettera f), del Tuir, sempreché non dedotti dall'associante in base alle norme del Tuir vigenti anteriormente alla riforma dell'imposizione sul reddito delle società, di cui al Dlgs n. 344 del 2003.

 

Quadro SK: comunicazione utili
Il quadro SK è stato largamente rimaneggiato a motivo dell'assimilazione alle azioni, da parte della riforma all'Ires, dei titoli e strumenti finanziari di cui all'articolo 44, comma 2, lettere a) e b), del Tuir e dei contratti di associazione e cointeressenza.
I proventi derivanti da strumenti finanziari assimilati sono trattati alla stregua dei dividendi azionari.
La riforma Ires ha abolito il credito di imposta e introdotto il meccanismo dell'esenzione, con la conseguenza che agli utili distribuiti dal 1° gennaio 2004 non spetta più alcun credito di imposta.
Il credito di imposta sui dividendi è attribuibile ancora ai soggetti percettori con periodo d'imposta non coincidente con l'anno solare. Infatti nei punti da 35 a 44 va indicato l'ammontare degli utili sui quali è ancora possibile calcolare il credito d'imposta sui dividendi (circolare n. 4/E del 3 febbraio 2004).
Non è richiesta la comunicazione relativa al deposito delle azioni per la partecipazione all'assemblea ordinaria di bilancio delle società azionarie.



Nel quadro devono quindi essere indicati:
  • i dati identificativi dei percettori residenti nel territorio dello Stato di utili derivanti dalla partecipazione a soggetti Ires, residenti e non residenti, in qualunque forma corrisposti nell'anno 2004, a esclusione di quelli
    • assoggettati a ritenuta a titolo d'imposta
    • assoggettati a imposta sostitutiva
  • i dati relativi ai crediti d'imposta ancora spettanti con riferimento ai soggetti percettori con periodo d'imposta non coincidente con l'anno solare (circolare 4/2004)
  • i dati relativi ai proventi derivanti da
    • titoli e strumenti finanziari di cui all'articolo 44, comma 2, lettere a) e b), del Tuir
    • contratti di associazione in partecipazione e cointeressenza
  • i dati relativi agli interessi riqualificati in capo al percipiente ai sensi dell'articolo 98 del Tuir (thin cap)
  • i dati relativi ai soggetti non residenti nel territorio dello Stato che hanno percepito utili assoggettati a ritenuta a titolo d'imposta ovvero a imposta sostitutiva, anche se in misura convenzionale, nonché utili ai quali si applicano le disposizioni di cui agli articoli 27-bis e 27-ter del Dpr 600/73.

 

A tal fine sono state introdotte due nuove sezioni:
  • "Dati relativi ai proventi equiparati agli utili", punti da 46 a 51, dove devono essere indicati i dati dei proventi e delle ritenute relativi a:
    • titoli e strumenti finanziari di cui all'articolo 44, comma 2, lettere a) e b), del Tuir
    • contratti di associazioni in partecipazione e cointeressenza di cui all'articolo 44, comma 1, lettera f), del Tuir
    • interessi riqualificati ai sensi dell'articolo 98 del Tuir
  • "Società fiduciarie - dati dei soci affidanti di società trasparente", che deve essere compilata dalle società fiduciarie qualora i soggetti da essa rappresentati abbiano optato per il regime di trasparenza per il tramite della stessa fiduciaria, la quale è tenuta a comunicare le quote di reddito o perdita e gli altri dati richiesti relativi alla società partecipata (circolare 22 novembre 2004, n. 49/E, par. 4).

 

Un'ulteriore novità del quadro SK è contenuta nel punto 35, dove vanno indicati gli utili e le riserve di utili formatesi nei periodi in cui è efficace l'opzione per la trasparenza fiscale (articoli 115 e 116 del Tuir), che non concorrono a formare il reddito dei soci ai sensi dell'articolo 8 del decreto ministeriale 23 aprile 2004.

6 - continua. La settima e ultima puntata sarà pubblicata lunedì 19; le prime cinque sono sulle edizioni dei giorni 5, 7, 9, 12 e 14 settembre
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