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Attualità

Le novità del modello Iva 2007 (2)

VA (la cui trattazione è completata), VE, VF e VG, sono i quadri esaminati e illustrati nelle loro caratteristiche

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Proseguendo nell'esame del quadro VA del modello di dichiarazione Iva/2007, emerge che nella sezione 4 è stato inserito il rigo VA45, riservato ai contribuenti minimi in franchigia, cioè a coloro che a partire dal 1° gennaio 2007 si avvalgono del nuovo regime Iva disciplinato dall'articolo 32-bis del Dpr 26 ottobre 1972, n. 633.
L'articolo 37, comma 15, del decreto legge n. 223 del 2006, ha introdotto, infatti, nell'ambito del Dpr n. 633 del 1972, a decorrere dall'anno d'imposta 2007, un nuovo regime Iva per le persone fisiche che esercitano attività d'impresa o di lavoro autonomo professionale, residenti nel territorio dello Stato e che hanno conseguito nell'anno precedente, quindi nell'anno 2006, un volume d'affari inferiore a 7.000 euro.

Per i soggetti in possesso dei predetti requisiti, il regime di franchigia si configura come regime naturale ai fini della disciplina Iva ed è prevista la non applicazione dello stesso unicamente nei confronti dei soggetti che effettuano particolari tipi di operazioni, cessioni all'esportazione ovvero cessioni di fabbricati in via esclusiva o prevalente, nonché nei confronti dei soggetti destinatari di regimi speciali Iva (agricoltura, intrattenimenti, eccetera). E' in ogni caso riconosciuta la possibilità di optare per l'applicazione dell'imposta nei modi ordinari. L'opzione ha validità triennale e permane sino a revoca, secondo le regole generali stabilite, in materia di opzioni e revoche, dal Dpr n. 442 del 1997.

Ciò che caratterizza il regime di franchigia è l'impossibilità di addebitare l'Iva in via di rivalsa all'acquirente o a chi riceve la prestazione e, conseguentemente, la totale inibizione del diritto alla detrazione dell'imposta assolta sugli acquisti effettuati nell'esercizio dell'attività professionale o d'impresa.
Di contro, sono riconosciute ai contribuenti che si avvalgono del regime in esame, una serie di semplificazioni sotto il profilo degli adempimenti contabili previsti dalla disciplina Iva e, in particolare, l'esonero dall'obbligo di:

  • registrazione delle fatture emesse, dei corrispettivi e degli acquisti
  • presentazione della dichiarazione e della comunicazione annuale dati Iva
  • presentazione dell'elenco clienti e fornitori.

Il regime di franchigia, quindi, trova una sua collocazione già nell'ambito del modello Iva/2007, che costituisce, per i soggetti che rientrano nel suo ambito di applicazione, la dichiarazione relativa all'ultimo anno di regime ordinario Iva.
In questa sede, infatti, il contribuente è come se, in un certo senso, chiudesse la sua posizione Iva prima di transitare nel regime di "non applicazione dell'imposta", disciplinato dall'articolo 32-bis del Dpr n. 633 del 1972 e, pertanto, occorre tenere presente che, anzitutto, deve essere barrata la casella 1 del rigo VA45, per indicare, appunto, che si tratta dell'ultima dichiarazione Iva presentata prima del passaggio al regime di franchigia.
Inoltre, è prevista l'indicazione nel campo 2 dell'importo complessivo determinato a seguito dell'effettuazione della rettifica della detrazione, di cui all'articolo 19-bis2.



Quadro VE
La sezione 1 è riservata ai contribuenti che, rientrando nella particolare disciplina Iva prevista dall'articolo 34 del Dpr n. 633 del 1972 per il settore agricolo, effettuano cessioni di prodotti agricoli con l'applicazione delle percentuali di compensazione. In particolare, si tratta:

  • dei soci di cooperative agricole ed enti assimilati che hanno conferito beni alle cooperative stesse
  • degli agricoltori con volume d'affari inferiore a 2.582,28 euro (ovvero 7.746,85 se esercitano la loro attività esclusivamente nei comuni montani) che hanno superato nel corso dell'anno d'imposta il limite di 1/3 previsto per le cessioni di beni diversi da quelli agricoli e, pertanto, sono tenuti a presentare la dichiarazione annuale.

La sezione, quest'anno, è stata modificata al fine di aggiornare le percentuali di compensazione, sulla base delle disposizioni contenute nel decreto 23 dicembre 2005.



Nella sezione 3, il rigo VE35, ora denominato "Operazioni effettuate ai sensi dell'articolo 17, commi 5 e 6", è riservato all'indicazione delle operazioni per le quali è previsto che l'imposta, secondo il particolare metodo di inversione contabile (reverse charge), è dovuta dal cessionario o da chi riceve la prestazione. Rispetto allo scorso anno, oltre alle cessioni di oro da investimento imponibili a seguito di opzione, alle cessioni di oro diverso dall'oro investimento ("oro industriale") e alle cessioni di argento puro, nel rigo devono essere comprese anche le prestazioni di servizi rese nel settore edile da subappaltatori. L'ammontare di queste ultime operazioni va separatamente indicato anche nel campo 2.

La previsione dell'applicazione del reverse charge nel settore edile già nell'ambito della dichiarazione relativa all'anno d'imposta 2006, si è resa necessaria a seguito di quanto precisato dalla circolare n. 37 del 2006, in merito al fatto che sono da considerare corrette le fatture emesse, in epoca successiva all'entrata in vigore della direttiva comunitaria n. 69 del 2006, senza addebito d'imposta come previsto dal particolare metodo di inversione contabile applicabile a partire dal 1° gennaio 2007.



Quadro VF
Il quadro VF, riservato all'esposizione analitica delle diverse tipologie di acquisti effettuati dal contribuente nell'esercizio della sua attività, è stato modificato al fine di aggiornare le percentuali di compensazione previste dall'articolo 34, che disciplina il regime speciale riservato ai produttori agricoli. A seguito dell'introduzione di nuovi righi, si è resa necessaria una rinumerazione nell'ambito del quadro che, quest'anno, si compone di 22 righi.



Quadro VG
Nella sezione 5, riservata al calcolo dell'Iva ammessa in detrazione da parte degli imprenditori agricoli che applicano il regime disciplinato dall'articolo 34, Dpr n. 633 del 1972, è stato eliminato il precedente rigo VG51, riservato alle cooperative agricole per l'indicazione della percentuale di conferimenti ricevuti dai soci. A seguito delle modifiche apportate al citato articolo 34 dal decreto legge 14 marzo 2005, n. 35, infatti, per i predetti soggetti che provvedono alla vendita di prodotti agricoli prevalentemente conferiti dai soci, è ora prevista l'applicazione del regime speciale di detrazione forfettaria sull'intero ammontare delle cessioni effettuate. Inoltre, la sezione è stata modificata al fine di aggiornare le percentuali di compensazione, previste per le cessioni di prodotti agricoli, sulla base di quanto stabilito dal decreto ministeriale 23 dicembre 2005.




2 - continua. La terza puntata sarà pubblicata lunedì 5; la prima è su FISCOoggi di giovedì 1

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