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Attualità

Osservatorio delle partite Iva,
on line la sintesi di dicembre

Sul sito del Df anche il consuntivo 2011 che registra complessivamente circa 535mila nuovi arrivati, con una flessione del 4,8 per cento rispetto al precedente anno

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Prospetto dei dati di dicembre e sintesi a tutto il 2011, per l’Osservatorio sulle partite Iva, lo strumento di informazione che il dipartimento delle Finanze mette a disposizione per monitorare mese per mese le attività aperte e quelle chiuse, suddivise per natura giuridica, settore, territorio e dati demografici.
 
Sintesi di dicembre
Il prospetto mensile registra 25.392 partite Iva aperte, con una diminuzione del 26,4% rispetto a novembre e una flessione del 9,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Come ripartizione territoriale, il 45% delle richieste sono presentate al nord della penisola, il 23% al centro e il 32% al sud e isole. Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, i dati evidenziano un calo più marcato per il centro-nord e minore per il sud e le isole.
Il settore “più produttivo” è il commercio, con il 27% di partite Iva aperte. Segue l’agricoltura che, con il 10,7%, rappresenta il settore in controtendenza (+16,3%). Nell’industria, invece, troviamo il calo più consistente di aperture (-17,9%).
In diminuzione le società di capitali che, rispetto a dicembre 2010, registrano un -20,9%. Flessione più leggera per le persone fisiche e le società di persone.
Dando uno sguardo all’età, la situazione non è variata di molto rispetto al mese di novembre. Lo scorso dicembre, infatti, il 42,8% delle aperture interessa i giovani fino a 35 anni. Si confermano anche le maggiori richieste di partita Iva da parte degli uomini, rappresentate dal 65% delle domande totali. Le partite Iva aperte dagli over 65, che a novembre erano in calo, registrano ora un +20,3 per cento.
 
Sintesi del 2011
Lo scorso anno sono state aperte circa 535mila partite Iva, di cui il 43,6% al nord, il 22,5% al centro e il 33,9 al sud e isole. La flessione rispetto al 2010, pari al 4,8%, ha interessato tutte le regioni, tranne la Calabria.
Il settore più gettonato è il commercio, con il 23,6% delle aperture totali. Seguono le attività professionali (14,2% del totale) e l’alloggio-ristorazione. Rispetto al 2010, sono in calo le aperture per il settore industriale (-8,7%), in aumento invece le attività di gestione rifiuti-forniture idriche (+6,7%) e alloggio-ristorazione (+1%).
Riguardo la natura giuridica, la sintesi 2011 mostra che il calo delle aperture più consistente ha riguardato le società di capitali. Il 72,7% del totale delle partite Iva è stato richiesto dalle persone fisiche che, nel 2011, ne hanno aperte circa 389 mila. Dato che rappresenta, comunque, un calo rispetto all’anno precedente, di oltre il 3 per cento. Diminuiscono le richieste degli ultratrentacinquenni rispetto ai più giovani, che hanno effettuato il 48% di tutte le aperture.
Nel 2011, infine, sono i maschi ad aprire un numero maggiore di partite Iva, con il 64,7 per cento.
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