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Attualità

Paquet fiscal, in Francia zoom su lavoro ed economia

L’obiettivo è stimolare l’occupazione e lo sviluppo facendo leva sulle agevolazioni fiscali che diventano il perno della manovra
 

Credito di imposta sull’acquisto della prima casa pari agli interessi passivi sul mutuo, esonero dall’imposta sui redditi per le ore supplementari o complementari, riduzione dei contributi a carico del datore di lavoro sono, fra le misure previste, le più importanti. Mantenendo le promesse elettorali del neopresidente della Repubblica Sarkozy, il Governo ha presentato un progetto di legge contenente diverse misure in tema di lavoro, occupazione e potere d’acquisto. È notizia di questi giorni l’approvazione definitiva da parte del Parlamento del paquet fiscal che mira a stimolare l’offerta di lavoro e lo sviluppo dell’economia attraverso l’introduzione di agevolazioni fiscali. Intanto il Gruppo Continental, nota multinazionale produttrice di pneumatici, ha proposto ai propri impiegati l’aumento delle ore lavorative settimanali per consentire loro di guadagnare di più.

Modifiche allo scudo fiscale
Dal 1° gennaio di quest’anno i contribuenti hanno diritto alla restituzione delle imposte pagate in eccedenza rispetto al 60 per cento dei redditi conseguiti. Tale meccanismo, meglio conosciuto come "bouclier fiscal" (scudo fiscale) viene ora ad essere modificato con riguardo alla soglia di plafonamento dell’imposizione che passa dal 60 al 50 per cento, sulla base del presupposto che nessuno può essere tenuto a versare al Fisco più della metà di ciò che guadagna. Ricordiamo brevemente con un esempio come opera lo scudo fiscale. Una coppia sposata consegue un reddito complessivo di 3mila euro derivanti dal reddito di lavoro dipendente della moglie per 30mila euro e dalla perdita d’impresa del marito. Le imposte ed i contributi pagati ammontano a 4.860 euro. Pertanto, in base al meccanismo di plafonamento al 50 per cento, il foyer ha diritto ad un rimborso di 3.360 euro (4.860 – 3.000 : 2). La novità, che porta con sé l’inclusione dei contributi sociali nel monte imposte che concorrono a formare il plafond, si propone l’obiettivo di migliorare l’attrattività del sistema fiscale e di ridare fiducia agli investitori, favorendo il ritorno in Francia dei talenti. Dalla lettura al Senato era scaturita la proposta di modificare il regime del bouclier fiscal prevedendo una sostanziale semplificazione, nel senso che i soggetti passivi dell’Isf avrebbero potuto calcolare le imposte dovute tenendo già conto del meccanismo del plafond, senza cioè aspettare l’anno successivo per chiedere il rimborso dell’eccedenza.

Detrazioni dall’Isf (imposta sul patrimonio)
Fino ad oggi era possibile, in alcuni casi, godere dell’esenzione dall’Isf in relazione alle partecipazioni detenute in piccole e medie imprese (PME). Tuttavia, le possibilità erano circoscritte e poco vantaggiose a fronte di una forte domanda di finanziamento. Con le modifiche proposte, a prescindere dalla forma giuridica dell’impresa partecipata, i contribuenti che vi investono direttamente o indirettamente, possono imputare il 75 per cento dei versamenti effettuati sull’ammontare dell’Isf dovuta, con il limite di 50mila euro annui. Inoltre, per favorire la ricerca e l’inserimento di unità di forza lavoro, sono state previste agevolazioni fiscali in relazione alle erogazioni a favore di organismi di interesse generale (ad esempio, fondazioni di pubblica utilità, centri pubblici di ricerca o di istruzione, etc.) sempre nella misura del 75 per cento dei versamenti effettuati e con il limite di 50mila euro annui.

Il reddito di solidarietà attiva
Si tratta di una misura sovvenzionale che mira a favorire il reimpiego o lo sviluppo di competenze professionali dei disoccupati che godono di forme di assistenza, contrastando la povertà. Tale misura viene proposta in base alla constatazione che, attualmente, chi gode della contribuzione minima sociale e riprende un’attività lavorativa può venire penalizzato a causa della sua condizione. La riforma sarà attuata in fasi successive per permettere il coordinamento con le misure di sussidio già esistenti. I dipartimenti potranno così sperimentare l’estensione del reddito di solidarietà attiva ai titolari del reddito minimo di inserimento o a coloro che lavorano a tempo parziale, oppure possono trasformare il sistema esistente prevedendo l’introduzione di un’unica misura. Il progetto prevede una compartecipazione da parte dello Stato a livello finanziario.

Credito di imposta su interessi relativi a finanziamenti per acquisto prima casa
Ad oggi, solo il 56 per cento dei francesi ha la proprietà della prima casa, a dispetto della percentuale media europea che raggiunge invece il 75 per cento. Per incentivare la richiesta di finanziamenti per l’acquisto della prima casa, il nuovo sistema prevede il riconoscimento di un credito di imposta pari all’interesse corrisposto per ottenere il prestito. La fruizione di tale credito è subordinata alla seguenti condizioni: l’abitazione per cui si ottiene il finanziamento deve essere destinata a residenza principale, l’acquirente deve essere fiscalmente residente in Francia; la compravendita deve avvenire direttamente ovvero mediante l’intervento di una società di intermediazione non soggetta all’imposta sulle società (I.S.). In particolare, il credito spetta per i primi 5 anni di rimborso del finanziamento ricevuto e in relazione ad uno stesso immobile, nella misura massima stabilita in funzione della situazione familiare: fino a 3.750 euro annui se il contribuente è celibe/nubile, vedovo/a o divorziato/a e fino a 7.500 euro per foyer. Il plafond è maggiorato di 500 euro se il contribuente ha una persona a carico facente parte del foyer. Qualora l’immobile è in corso di costruzione, il diritto al credito di imposta sugli interessi corrisposti è riconosciuto se il contribuente si impegna a destinare tale residenza ad abitazione principale entro il 31 dicembre del secondo anno successivo a quello in cui ha contratto il finanziamento. Tale beneficio fiscale sarebbe esteso anche ai mutui già in corso e destinati all’acquisto della prima casa in relazione agli interessi pagati a decorrere dal primo giorno successivo a quello di entrata in vigore della legge ed inerenti ai primi 5 anni successivi all’acquisto dell’abitazione principale.

Esonero dalla tassazione sui redditi
L’obiettivo della misura è quello di aumentare il potere di acquisto dei lavoratori dipendenti, allungando l’orario di lavoro, e di stimolare la crescita dell’offerta di lavoro da parte delle imprese. Ricordiamo che le ore supplementari costituiscono le ore lavorative eccedenti quelle previste contrattualmente in caso di tempo pieno, mentre le ore complementari corrispondono alle ore lavorative eccedenti quelle previste dal contratto di lavoro a tempo parziale. Tale misura si rivolge, dunque, sia a dipendenti a tempo pieno che a tempo parziale nonché alle imprese pubbliche o private. I datori di lavoro potranno così beneficiare di una riduzione forfetaria del versamento dei contributi sociali, proporzionale alla remunerazione del dipendente nel rispetto dei limiti prescritti dalla legge, e saranno incentivati ad offrire un maggiore numero di ore straordinarie ai propri dipendenti. Inoltre, il progetto di legge prevede l’applicazione dell’esonero dall’imposta sui redditi sulle ore supplementari/complementari nonché la riduzione del versamento dei contributi a decorrere dal mese di ottobre 2007.

Esonero dalla tassazione sui redditi percepiti da studenti
Attualmente, il sistema impositivo esonera dalla tassazione i redditi percepiti da uno studente in relazione a una attività lavorativa svolta durante il periodo di sospensione dei corsi di studio (i cosiddetti "Jobs d’été"), purché questi non abbia più di 21 anni e la remunerazione totale annua non superi l’ammontare di 2.510 euro. Il nuovo sistema si propone l’obiettivo di favorire l’acquisizione di competenze professionali e di agevolare gli studenti lavoratori nel finanziamento dei propri studi. A tal proposito, si prospetta l’elevamento dell’età massima per fruire dell’agevolazione da 21 a 25 anni e l’aumento del plafond massimo annuo di reddito per l’applicazione dell’esenzione da 2.510 a 3.750 euro. Tuttavia lo studente potrà scegliere di fruire dell’agevolazione dell’esonero dall’imposta, nel rispetto dei nuovi limiti, ovvero preferire l’indennità prevista dall’ordinamento per l’impiego temporaneo (PPE – Prime Pour l’Emploi), in base al maggior vantaggio che può derivare in relazione al proprio caso specifico.

Riduzione delle imposte di successione e donazione
A oggi, il calcolo delle imposte di successione e donazione avviene sulla base di un tasso proporzionale o progressivo applicato sulla quota del percettore, al netto di apposite "detrazioni". Con il nuovo sistema, si prevede di agevolare i trasferimenti, istituendo delle disposizioni che ne agevolino la procedura e ne riducano il carico impositivo. In particolare, saranno riconosciute parità di trattamento tra coppie coniugate e coppie conviventi. Infatti, per quanto attiene all’imposta di successione, l’onere del pagamento dell’imposta di successione non incomberà né in capo al coniuge superstite, né in capo al convivente superstite; mentre per quanto concerne la determinazione dell’imposta di donazione, la detrazione dalla base imponibile riservata al percettore in stato di coniugio ovvero in stato di Pacs verrà equiparata ed elevata a 76mila euro e sarà prevista anche l’applicazione della stessa aliquota per il calcolo dell’imposta dovuta. Le diverse disposizioni perseguono principalmente l’obiettivo di estendere i diritti spettanti alle coppie sposate anche alle coppie Pacs.

Regolamentazione dei parachutes dorés
Secondo le disposizioni vigenti, i compensi accessori e speciali o le indennità di buonuscita (i cosiddetti "parachutes dorés") rispetto alla regolare remunerazione percepita dai dirigenti d’azienda sono regolati nel rispetto di appositi accordi societari, sottoposti soltanto all’approvazione dell’Assemblea generale degli azionisti, ma non soggetti a precipui obblighi di pubblicità. La proposta di legge prevede l’introduzione di regole che favoriscano una maggiore trasparenza relativa all’attribuzione dei "parachutes dorés", collegandone l’assegnazione alla valutazione del rendimento e della produttività del dirigente da parte del Consiglio di Amministrazione. Le situazioni in corso, inoltre, dovranno allinearsi con le nuove disposizioni entro 18 mesi dall’entrata in vigore del progetto di legge. In particolare, è prevista l’istituzione dell’obbligo di pubblicità in relazione alla decisione assunta dal Consiglio di Amministrazione (o dal Consiglio di Sorveglianza per le società che adottano il sistema dualistico) che autorizza l’erogazione del "parachute doré" al dirigente della società; alla valutazione del Consiglio in merito alla performance del dirigente, ed in relazione al perseguimento degli obiettivi inizialmente pattuiti per valutare il concorso dei presupposti propedeutici all’erogazione del compenso in caso di interruzione del rapporto lavorativo con la società. È infine prevista l’introduzione di un’apposita delibera dell’Assemblea generale in merito alle modalità di attribuzione dei "parachutes dorés", con votazione separata rispetto ad altre delibere e la previsione di una nuova convocazione per votare l’eventuale rinnovo del mandato oggetto di precedente votazione. Nella discussione parlamentare il Senato ha soppresso l’emendamento dell’Assemblea nazionale che proponeva la tassazione dei compensi superiori a 1 milione di euro, contrariamente all’impegno del Presidente della Repubblica di rendere puramente e semplicemente indeducibili tali compensi.
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