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Attualità

Precompilata 2018:
al via la “fase due”

Da oggi, e fino al 23 luglio, è possibile accettare, modificare e inviare il 730 o modificare il modello Redditi (che, però, potrà essere trasmesso a partire dal 10 maggio)

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Al via la “fase due” della dichiarazione precompilata 2018: da oggi, infatti, è possibile accettare, modificare e inviare il 730 o modificare il modello Redditi (che potrà essere trasmesso dal 10 maggio). A ricordarlo è l’Agenzia delle entrate con un comunicato stampa.
 
“Fase uno”: un bilancio molto positivo
Il primo step della nuova stagione dichiarativa si è chiuso con un bilancio molto positivo: sono stati ben 1 milione e 866mila gli accessi registrati dal 16 aprile al 1° maggio per la sola visualizzazione della precompilata, con un incremento del 32,3% rispetto al 2017.
Inoltre, quest’anno, grazie all’ingresso delle spese per la frequenza agli asili nido e delle erogazioni a favore degli enti del terzo settore, i dati messi a disposizione dei cittadini superano quota 925 milioni (+3,5% rispetto a quelli inseriti lo scorso anno).
 
“Fase due” al via da oggi
Dopo averla visualizzata e consultata, i cittadini possono, da oggi, anche accettare, modificare e inviare la propria dichiarazione precompilata.
Il “calendario dei lavori” è diverso a seconda del modello:

  • il 730 può essere accettato, modificato e inviato a partire da oggi e fino al prossimo 23 luglio
  • il modello redditi può essere modificato da oggi, ma potrà essere trasmesso dal 10 maggio al 31 ottobre. 

Stop ai controlli per chi accetta senza modifiche
L’Agenzia ricorda che chi accetta il 730 senza apportare modifiche sarà “al riparo” da eventuali controlli sui documenti di spesa. Nel caso di dichiarazioni inviate, anche con modifiche e integrazioni, tramite Caf e intermediari saranno questi ultimi, in caso di controllo documentale, a dover esibire la documentazione al posto dei cittadini.
 
La nuova “compilazione assistita”
Dal 7 maggio, poi, chi presenta la dichiarazione precompilata direttamente all’Agenzia delle entrate potrà, in alternativa alla tradizionale funzionalità di modifica, compilare in modo “assistito” i dati relativi agli oneri detraibili e deducibili da indicare nel modello 730. Grazie alla nuova funzionalità, infatti, il cittadino può inserire nuove spese (ad esempio uno scontrino della farmacia non pervenuto nella banca dati del Sistema tessera sanitaria) oppure modificare, integrare o non utilizzare i dati degli oneri comunicati dai soggetti terzi.
Gli eventuali controlli documentali riguarderanno solo i dati aggiunti o rettificati mediante “compilazione assistita”.
Nessun controllo, invece, verrà eseguito sui dati relativi agli oneri inseriti nella precompilata che non sono stati modificati.
 
Come vengono utilizzate le imposte versate
Altra novità di quest’anno è la possibilità di sapere come lo Stato ha utilizzato le imposte relative al 2016: accedendo alla propria precompilata, infatti, i cittadini possono consultare il dettaglio relativo alla ripartizione dei tributi tra le diverse voci di spesa pubblica (sanità, previdenza, istruzione, sicurezza, ordine pubblico, trasporti, cultura, protezione del territorio, eccetera).
 
Memo
La modalità di accesso alla precompilata sono le seguenti:

  • sistema pubblico per l’identità digitale (Spid)
  • credenziali dei servizi telematici dell’Agenzia
  • pin rilasciato dall’Inps
  • credenziali di tipo dispositivo rilasciate dal Sistema informativo di gestione e amministrazione del personale della pubblica (NoiPA)
  • carta nazionale dei servizi. 

In ogni caso, i cittadini possono rivolgersi a un Caf o delegare un professionista.
 
Infine, è possibile avere assistenza attraverso i seguenti canali:

  • sito dedicato
  • numeri telefonici (848.800.444 da rete fissa, 06 966.689.07 da cellulare e +39 06.966.689.33 per chi chiama dall’estero), operativi dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 17, e il sabato dalle 9 alle 13.
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