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Attualità

La "precompilata" in 5 mosse.
Al via il sito di info e assistenza

Da oggi, disponibile online, una vera e propria guida dell’Agenzia delle Entrate che presenta tutte le novità, i vantaggi e le informazioni per presentare il 730 e Unico senza errori

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E’ semplice, intuitivo e di funzionale utilizzo. Il sito della dichiarazione precompilata, disponibile da oggi sul portale dell’Agenzia, è stato aggiornato e implementato per rispondere in maniera sempre più precisa e puntuale a tutte le richieste di informazioni e di assistenza che arrivano dai contribuenti. La struttura è rimasta quella dello scorso anno, ma un grande lavoro di restyling è stato fatto a livello di contenuti e modalità di accesso, nell’ottica della semplificazione e della qualità. Le novità del 2016, cosa è e a chi interessa la precompilata, i vantaggi, i passi da seguire e le faq sono i 5 box a disposizione del contribuente per arrivare bene al traguardo.

1. Tutte le novità a portata di click
Molti più dati nella precompilata 2016. Il sito di assistenza fotografa subito le novità di quest’anno: non solo 730, ma anche Unico, sono stati precompilati dall’Agenzia delle Entrate con l’inserimento di nuovi oneri e spese. Il principale focus di attenzione riguarda le spese sanitarie: ticket per l’acquisto di farmacie e prestazioni fornite dal Ssn, farmaci che derivano da prescrizione medica (ricetta rossa), dispositivi medici Ce, prestazioni sanitarie e servizi sanitari erogati da farmacie. Debuttano, infatti, nella precompilata 2016 gran parte delle spese sanitarie sostenute dai contribuenti, e i relativi rimborsi, comunicate alle Entrate dalle Asl, Aso, istituti di ricovero e cura, strutture accreditate con il Ssn e dalle farmacie. Dal 15 aprile sul sito dell’Agenzia, e su quello della tessera sanitaria, il contribuente può consultare il dettaglio di tutte le spese che sono state riportate in dichiarazione.
Nella precompilata di quest’anno trovano spazio anche le spese universitarie sostenute dal contribuente per corsi di istruzione, specializzazione, perfezionamento, di dottorati di ricerca e master. Inoltre, sono riportate le spese funebri, i contributi alla previdenza complementare e ai fondi con finalità assistenziali. Infine sono indicati i bonifici per interventi di recupero del patrimonio edilizio, di arredo degli immobili ristrutturati e interventi di riqualificazione energetica. Ma le novità non finiscono qui. I coniugi che vogliono presentare la precompilata in forma congiunta, quest’anno possono farlo direttamente tramite l’applicazione web, senza rivolgersi a un Caf o professionista abilitato. Un bel risparmio di tempo, energia e costi.

2. 730 e Unico persone fisiche: la dichiarazione precompilata si presenta
La platea si allarga: 30 milioni di italiani quest’anno possono accedere alla precompilata. Ai quasi 20 milioni di lavoratori dipendenti o pensionati che nel 2015 hanno presentato il modello 730 si aggiungono gli oltre dieci milioni di persone che presentano il modello Unico. Tutte le informazioni in merito a “Cos’è a chi interessa” la precompilata si trovano nel box centrale della home page del sito di assistenza. Il contribuente viene guidato dal sistema a scegliere, in base ai propri requisiti, se presentare il 730 già compilato dall’Agenzia o il modello Unico precompilato. La sezione “Come accedere” del sito di assistenza fornisce tutte le informazioni indispensabili per ottenere le chiavi di accesso all’area riservata.
Cinque diverse percorsi consentono al contribuente di giungere da solo alla meta di presentazione della dichiarazione: Fisconline,  Tutore o Genitore (con utenza Fisconline e Entratel), Spid, Inps, NoiPa e  Carta nazionale dei servizi. “Cosa si può fare?” indica la sequenza delle azioni da compiere. Da subito verificare il browser e le credenziali di accesso. Dal 15 aprile si può visualizzare e stampare la propria dichiarazione dei redditi e il relativo foglio riepilogativo con i dati considerati per preparare la precompilata. Dal 2 maggio, nell’area riservata del sito di assistenza della precompilata, occorre scegliere il modello di dichiarazione più adatto e il tipo di percorso: accettare, modificare e inviare il 730 precompilato o modificare, integrare e inviare Unico, direttamente tramite l'applicazione web. Ma chi preferisce può ricorrere al sostituto di imposta (datore di lavoro o ente pensionistico), al Caf o al professionista abilitato.

3. Niente controlli sul 730 senza modifiche: questi e altri vantaggi
Semplificare il fisco si può. Chi sceglie di presentare il 730 precompilato direttamente senza modifiche o con modifiche che non incidono sulla determinazione del reddito o dell'imposta ottiene una serie di vantaggi. Innanzitutto non deve più esibire le ricevute; inoltre non è soggetto a controlli sulle spese sanitarie, universitarie e funebri, sui premi assicurativi (vita, morte, infortuni), sui contributi previdenziali e quelli versati alle forme di previdenza complementare o a enti e casse con fine assistenziale. Ma attenzione, perché questi vantaggi valgono solo per chi presenta il 730 precompilato, senza modifiche, direttamente o tramite il proprio sostituto d'imposta.
Se, invece, si presenta il 730 precompilato, con o senza modifiche, tramite un intermediario, il controllo formale sui documenti viene fatto nei confronti del Caf o del professionista che rilascia il visto di conformità sulla dichiarazione dei redditi. L'Agenzia delle Entrate può comunque effettuare dei controlli nei confronti di coloro che beneficiano di particolari agevolazioni (per esempio la detrazione degli interessi passivi sul mutuo prima casa) per verificare la sussistenza dei requisiti soggettivi richiesti.

4. I passi da seguire, una bussola per orientarsi
E’ la mappa dell’intero percorso. L’infografica “I passi da seguire”, posta al centro della homepage del sito di assistenza, rappresenta la cartina tornasole per orientarsi e scoprire le azioni da compiere. Da subito occorre controllare che il browser utilizzato per navigare su internet sia idoneo a utilizzare i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate. Ma, soprattutto, verificare se si possiede una delle cinque credenziali per l’accesso diretto alla sezione riservata del sito dove, dal 15 aprile, è visualizzata la precompilata. Chi è già utente di Fisconline può accedere alla dichiarazione utilizzando il codice fiscale, la password e il codice Pin. Lo stessa opzione vale per chi è tutore o genitore (con utenza Fisconline e Entratel) e presenta la dichiarazione per conto del suo assistito o del figlio minore tenuto a presentare la dichiarazione. L’abilitazione al servizio Fisconline può essere richiesta direttamente sul sito o tramite l’App delle Entrate. In alternativa ci si può recare in un Ufficio Territoriale dell’Agenzia.
Quest’anno l’accesso alla dichiarazione può avvenire anche con Spid, il nuovo Sistema pubblico dell'identità digitale che consente ai cittadini di accedere a tutti i servizi telematici della PA con un’unica chiave di accesso E’ possibile accedere alla precompilata, inoltre, con il Pin dispositivo dell’Inps, tramite l’accesso diretto al sito dell’Istituto di previdenza; ma il contribuente può accedere anche dal sito dell’Agenzia. Un’ulteriore possibilità, riservata ai dipendenti pubblici, è accedere tramite il portale della Pubblica Amministrazione NoiPa, con le credenziali dispositive; ma questa opportunità vale solo per le pubbliche amministrazioni che hanno aderito al sistema. Ultima opzione vale per i possessori della Carta nazionale dei servizi; in questo caso basta inserire la smart card nel lettore, registrarsi al servizio e ottenere pin e password per l’accesso a Fisconline.
 
5. Semaforo verde o rosso? In soccorso arrivano le faq
Cuore dello spazio web le “Domande frequenti”, suddivise in aree tematiche, costantemente integrate e aggiornate per rispondere alle continue richieste dei cittadini. Di particolare interesse quelle su “Abilitazione” e “Accesso”, che forniscono le risposte per abilitarsi a Fisconline, recuperare password e pin dimenticate, scadute o bloccate, come pure accedere con altre credenziali alla propria precompilata. La voce “Accettazione, modifica e invio” scioglie ogni dubbio in merito alla modifica del 730 e Unico. Si considera modificato il 730 in cui variano i redditi o gli oneri o vengono inserite informazioni riportate nel foglio informativo, ma non presenti nella precompilata. Nel caso di Unico, invece, non è possibile accettare il modello senza modifiche ma, prima di inviarlo, occorre verificare i dati che mancano ed eventualmente integrarli inserendo, per esempio, ulteriori spese detraibili o altri redditi.
Molte altre risposte alle faq aiutano a districarsi tra “Nuovi oneri e spese”, “Acconti, ritenute, eccedenze e altri dati”, “Vantaggi e controlli”, ma anche a cosa succede in caso di errore. Chi, dopo aver trasmesso il 730, riscontra un errore, deve annullare la dichiarazione precedente e inviare, tramite l’applicazione web, una nuova dichiarazione a partire dal 16 maggio. Ma attenzione, perché l’invio può essere fatto una volta sola: fino al 10 giugno per chi è senza sostituto di imposta, con esito a debito; fino al 20 giugno per tutti gli altri. Completano il sito “Date e scadenze” con il calendario della precompilata, il box “Multimedia”, finestra di accesso a video e contenuti multimediali e la pagina dei “Contatti”, con tutti i canali messi a disposizione dall’Agenzia per ottenere informazioni sulla precompilata: web mail, assistenza telefonica e in ufficio.
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