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Attualità

Presentazione alla stampa Unico 2002 in versione definitiva

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La doppia versione lire/euro
I modelli di dichiarazione da presentare nel 2002 tengono conto dello storico passaggio dalla lira all'euro e sono stati predisposti in due colori: verde in lire e azzurro in euro, per consentire al contribuente di compilare la dichiarazione nella valuta prescelta e di vivere questa fase di transizione in maniera non traumatica. In luogo dei colori è ammessa la stampa monocromatica di tutti i modelli utilizzando il colore nero.
Nel modello tutti gli importi devono essere indicati nella stessa valuta, lire od euro, corrispondente al modello prescelto, ad eccezione del quadro RX, relativo a crediti, compensazioni e rimborsi, che è stato predisposto per la sola compilazione in euro per entrambe le versioni del modello.
In effetti, dal 1°gennaio 2002 tutti i versamenti, le compensazioni e i rimborsi devono essere effettuati in euro. I contribuenti che hanno redatto il bilancio in euro o che hanno presentato in precedenza una dichiarazione in euro sono obbligati ad indicare sul modello gli importi in euro.

Gli arrotondamenti
Nel modello in lire gli importi devono essere arrotondati alle mille lire superiori qualora le ultime tre cifre superino le cinquecento lire, o a quelle inferiori in caso contrario. A tal fine negli spazi relativi agli importi sono stati prestampati i tre zeri finali.
Nel modello in euro, gli importi devono essere indicati in unità di euro, arrotondando l'importo per eccesso se la frazione decimale è uguale o superiore a 50 centesimi di euro o per difetto se inferiore a detto limite. A tal fine, negli spazi relativi agli importi sono stati prestampati i due zeri finali dopo la virgola.
E' stata, inoltre, modificata la forma grafica dei modelli, al fine di agevolarne l'utilizzo, anche a seguito della definitiva introduzione della nuova valuta euro e dei colori ( azzurro o verde) comuni a tutti i modelli.

La scelta tra i modelli
Ai fini di una chiara identificazione del modello da utilizzare a seconda della tipologia dei soggetti interessati, sono state evidenziate, nella copertina delle istruzioni e nei singoli modelli, le lettere iniziali che individuano la tipologia dei contribuenti che devono utilizzare il modello; in particolare le lettere che caratterizzano i singoli modelli sono:
- PF il modello Unico persone fisiche
- SC il modello riservato alle società di capitale ed enti commerciali
- SP il modello riservato alle società di persone
- ENC il modello riservato agli enti non commerciali.

Termini e modalità di presentazione
La dichiarazione deve essere presentata:
- dal 2 maggio al 31 luglio 2002 se la presentazione viene effettuata per il tramite di un ufficio postale o di una una banca;
- entro il 31 ottobre 2002 se la presentazione viene effettuata in via telematica, direttamente dal contribuente oppure se viene trasmessa da un intermediario abilitato alla trasmissione dei dati (commercialisti, associazione di categoria, CAF) o, limitatamente alle persone fisiche, da un ufficio dell'Agenzia delle Entrate.

Chi è obbligato alla dichiarazione telematica
Devono presentare la dichiarazione in via telematica:
- i contribuenti obbligati alla presentazione della dichiarazione annuale IVA, ad eccezione delle persone fisiche che hanno realizzato un volume di affari inferiore o uguale a cinquanta milioni nel periodo d'imposta cui si riferisce la dichiarazione;
- i soggetti obbligati alla presentazione della dichiarazione dei sostituti d'imposta;
- i contribuenti tenuti alla presentazione del modello per la comunicazione dei dati relativi agli studi di settore; - le società di capitale e gli enti commerciali;
- tutti i contribuenti che, pur non essendone obbligati, esercitano la facoltà di presentare la dichiarazione in via telematica.

Perché conviene la dichiarazione telematica (direttamente o tramite intermediari)
Lo scorso anno il numero delle dichiarazioni presentate a banche e poste è diminuito del 22%, mentre sono aumentate del 9% le dichiarazioni trasmesse per via telematica.
L'agenzia delle Entrate consiglia a tutti i contribuenti, anche a quelli non obbligati, di presentare la dichiarazione in via telematica.
Il canale telematico offre quest'anno un nuovo vantaggio che si aggiunge a quelli dello scorso anno: tre mesi di tempo in più per presentare la dichiarazione e per effettuare il ravvedimento in caso di errori.
Tutti i contribuenti che presenteranno la dichiarazione in via telematica riceveranno, tramite intermediario, un preavviso telematico nel caso in cui dalla liquidazione della dichiarazione dovesse emergere un'anomalia, un errore o un omesso versamento.
Ciascun intermediario riceverà infatti, con posta elettronica, l'avviso che sulla sua casella Entratel appare l'elenco delle dichiarazioni trasmesse telematicamente che, per effetto dei controlli, hanno evidenziato anomalie o errori. L'intermediario, "cliccando" sul codice fiscale del suo cliente riportato nell'elenco, potrà visionare l'anomalia segnalata dall'Agenzia delle Entrate e valutare la fondatezza della segnalazione di irregolarità. Nel caso in cui il commercialista ritenga che esistano i presupposti di irregolarità, potrà consigliare al proprio cliente di versare quanto dovuto, usufruendo del beneficio della riduzione dei due terzi della sanzione. Nel caso in cui il commercialista ritenga che l'irregolarità segnalata dall'Agenzia delle Entrate sia infondata o solo formale, potrà fornire le spiegazioni del caso ed evitare, in tal modo, che il suo cliente riceva una comunicazione di irregolarità.
Il commercialista potrà fornire spiegazioni in via telematica nel caso di fattispecie semplici, mentre dovrà ricorrere al fax, al call center o recarsi presso un ufficio nel caso di fattispecie complesse. In particolare, l'intermediario potrà, a partire dal prossimo mese di maggio:
- comunicare in via telematica gli estremi dei versamenti mancanti o presenti in banca dati con riferimenti errati (sino ad un massimo di tre versamenti);
- trasmettere via fax al call center la documentazione giustificativa nel caso di irregolarità diverse dagli omessi versamenti;
- prenotare un appuntamento con un funzionario o recarsi in ufficio in orari e sportelli differenziati per fornire spiegazioni ed esibire la documentazione giustificativa nei casi più complessi.
Ovviamente, trascorsi 60 giorni dal preavviso telematico senza che il commercialista si sia in qualche modo attivato, sarà inviata, con raccomandata, la comunicazione di irregolarità al contribuente e da quel momento decorreranno i trenta giorni previsti dalla legge per la definizione agevolata delle irregolarità riscontrate.

Con il telematico, comunicazioni di irregolarità dimezzate
L'Agenzia delle Entrate prevede che con il preavviso telematico, i controlli di qualità sugli esiti delle liquidazioni, i criteri più flessibili di abbinamento fra versamenti e dichiarazioni, la riduzione dei codici tributi e il motore di ricerca del codice tributo da utilizzare inserito sul sito Internet sia possibile, già dal 2002, ridurre il numero delle comunicazioni di irregolarità del 50%circa: le comunicazioni inviate quest'anno dovrebbero infatti essere 2 milioni contro i circa 4 milioni del 2001.

Versamenti: termini e modalità
In base alla legislazione vigente, il saldo dell'IRPEF risultante dalla dichiarazione e il primo acconto devono essere eseguiti entro il 31 maggio 2002.
Il saldo dell'IRPEG risultante dalla dichiarazione e il primo acconto devono essere eseguiti entro l'ultimo giorno del settimo mese successivo a quello di chiusura dell'esercizio; quindi una società di capitale con esercizio coincidente con anno solare deve effettuare i versamenti dell'IRPEG entro il 31 luglio 2002.
Il termine per il versamento dell'IVA scade il 18 marzo 2002, poiché il 16 marzo cade di sabato ed il successivo 17 è festivo.
Tuttavia i contribuenti hanno la facoltà di versare l'importo del saldo IVA entro il termine previsto per l'effettuazione dei versamenti risultanti dalla dichiarazione unificata, pagando una maggiorazione della somma dovuta dello 0,40% per ciascun mese o frazione di mese successivo al 18 marzo.
Gli importi delle imposte che scaturiscono dalle dichiarazione devono essere versati arrotondati all'unità di euro, così come determinati nella dichiarazione stessa.
Per le somme, invece, che non si indicano in dichiarazione ma solo nel modello di versamento F24 (es. acconti, rateazioni), si applica la regola generale dell'arrotondamento al centesimo di euro.
I versamenti non vanno effettuati se gli importi a debito delle singole imposte (comprese le addizionali), da versare a saldo, non superano ciascuno 10,33 euro, ad eccezione dell'IVA il cui importo minimo da versare è pari ad euro 1,03. L'Agenzia delle Entrate non applicherà sanzioni per errori sugli arrotondamenti dovuti alla conversione da lire ad euro e per errori meramente formali commessi nella compilazione del modello F24.
Si ricorda, a questo proposito, che in caso di compensazione l'omessa presentazione del modello F24 con saldo zero non è un errore meramente formale in quanto incidente sul versamento del tributo.
In effetti la compensazione è, contestualmente, versamento di somme a debito e riduzione di somme a credito. La mancata presentazione del modello F24 a saldo zero rende perciò applicabile, a norma dell'articolo 19,comma 4, del Decreto Legislativo 9 luglio 1997,n.241,la sanzione di lire 300.000, ridotta a lire 100.000 se il ritardo non è superiore a cinque giorni lavorativi.

I vantaggi dell'F24 telematico
In ogni caso, per evitare problemi con il modello F24, l'Agenzia delle Entrate consiglia di chiedere il PIN CODE e di effettuare il versamento telematico. Questi i vantaggi del pagamento on-line:
- non occorre andare in banca o all'ufficio postale;
- si tratta di una semplice operazione di addebito su conto corrente e non di pagamento con carta di credito; - l'operazione può essere effettuata anticipatamente, ma l'addebito sul conto corrente avviene alla data di scadenza del versamento;
- è possibile correggere errori di compilazione del modello F24 in quanto i programmi di controllo segnalano al momento della compilazione la presenza di eventuali errori;
- arriva a casa la ricevuta di carta (modello F24) dell'avvenuto pagamento.

Compilazione e presentazione della dichiarazione. I servizi di informazione e di assistenza
L'Agenzia delle Entrate metterà a disposizione di contribuenti e intermediari un servizio di informazione e assistenza sia per la compilazione della dichiarazione sia per la trasmissione telematica dei dati in essa contenuti. Il servizio sarà svolto dagli uffici locali e dai call center dell'Agenzia delle Entrate.
A proposito dei controlli di qualità sui servizi forniti dagli uffici locali dell'Agenzia delle Entrate, un sondaggio che ha interessato 1307 contribuenti ha evidenziato l'alto gradimento del pubblico. In particolare alla domanda " Come definirebbe il suo rapporto con il fisco? Dia un voto da 1(pessimo) a 10(ottimo)" il 66% dei contribuenti ha dato un voto da 6(sufficiente) a 10 (ottimo).

Uniconline, più facile nel 2002
Un servizio a parte sarà quello di Unico on line per la dichiarazione delle persone fisiche. Nel 2001 oltre 370.000 persone fisiche hanno trasmesso la propria dichiarazione utilizzando il servizio on line o direttamente o con l'assistenza degli uffici locali dell'Agenzia delle Entrate.
Il gradimento del servizio offerto è testimoniato dall'elevatissima percentuale di incremento dell'utenza rispetto all'anno precedente (+ 483 %).
L'obiettivo del 2002 è rendere più agevole la modalità di accesso al servizio e superare le difficoltà derivanti dalla necessità di scaricare i prodotti software dal sito Internet dell'Agenzia delle Entrate o di procurarsi i CD.
Per le persone fisiche con le categorie di reddito più comuni (lavoro dipendente, terreni, fabbricati, oneri e detrazioni) sarà disponibile un'applicazione WEB che consentirà, attraverso un colloquio interattivo con il sistema informativo dell'Agenzia delle Entrate, di compilare e trasmettere la dichiarazione ed i relativi versamenti senza la necessità di scaricare i prodotti software e di tenerli aggiornati a seguito di eventuali modifiche successive.
Per le persone fisiche in possesso anche delle altre categorie di reddito (redditi d'impresa, redditi di lavoro autonomo ecc.), già in possesso di Unico 2001, sarà possibile scaricare dal sito Internet dell'Agenzia delle Entrate le sole componenti software di aggiornamento del prodotto dello scorso anno. Ciò consentirà di velocizzare al massimo le operazioni preliminari di installazione dell'ambiente operativo per l'utilizzo del prodotto 2002.

E' consigliabile affrettarsi a richiedere il Pin
A tutti coloro che utilizzeranno per la prima volta quest'anno il servizio Unico on line si consiglia di chiedere per tempo il PIN CODE e di scaricare dal sito Internet dell'Agenzia delle Entrate la versione integrale del prodotto. Il PIN CODE consente:
- di effettuare in via telematica i versamenti delle imposte dovute
- di accedere alla funzionalità che consente la precompilazione automatica della dichiarazione sulla base dei dati contenuti nella dichiarazione dell'anno precedente e che, generalmente, non subiscono variazioni da un anno all'altro (terreni, fabbricati, residenza, familiari a carico ecc.)
- di accedere alla funzionalità che consente di visualizzare i versamenti effettuati dal contribuente in acconto
- di essere assistiti da un programma automatico nella compilazione della parte variabile della dichiarazione e, quindi, di evitare errori.
Ovviamente le persone fisiche che non sanno utilizzare il computer possono rivolgersi agli uffici locali dell'Agenzia delle Entrate per la compilazione e la trasmissione telematica della dichiarazione. Il servizio è gratuito.
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