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Attualità

Pubblicità su agenzie di stampa:
via libera al credito d’imposta

È necessario che la testata giornalistica sia registrata presso il Tribunale o sia inserita nel Registro degli operatori della comunicazione e abbia il direttore responsabile

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L’acquisto di spazi pubblicitari effettuato sul sito web di un’agenzia di stampa può essere considerato un investimento incrementale ammissibile al tax credit pubblicità.
È questo, in sintesi, il contenuto dell’aggiornamento di una delle Faq relative all’agevolazione, pubblicato oggi sul sito del dipartimento per l’Informazione e l’Editoria.

La disciplina del credito d’imposta, nell’indicare, in linea generale, le tipologie di investimenti pubblicitari incrementali agevolabili, fa riferimento a quelli effettuati “sulla stampa quotidiana e periodica, anche online, e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali” (articolo 57-bis, Dl 50/2017).
Nella Faq pubblicata oggi, si sottolinea che le agenzie di stampa possono essere incluse nell’ambito della “stampa quotidiana e periodica, anche online”, ovvero dei “giornali quotidiani e periodici, anche online”. Si tratta, infatti, di “organi d’informazione, che svolgono una funzione del tutto analoga a quella dei giornali, e che hanno modalità di fruizione, da parte del pubblico, sovrapponibili a quelle dei giornali online”.
Peraltro, escludere le agenzie di stampa dall’ambito applicativo del bonus sarebbe in contrasto con la finalità di incentivazione degli investimenti pubblicitari sui mezzi di informazione, che è alla base della disciplina di favore.
Tuttavia, anche per questi organi di informazione è necessario verificare la sussistenza delle condizioni e dei requisiti espressamente previsti dalla normativa (primaria e regolamentare), che regola il credito d’imposta. In particolare, quest’ultima stabilisce che gli organi di informazione devono essere in regola con tutte le norme che riguardano la registrazione della testata (giornalistica o radiofonica o televisiva) e devono essere dotati della figura del direttore responsabile.
In conclusione, quindi, gli investimenti pubblicitari sul sito web di un’agenzia di stampa sono ammissibili a condizione che:
  • la relativa testata giornalistica sia registrata presso il competente Tribunale civile ovvero presso il Registro degli operatori della comunicazione tenuto dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni
  • la testata sia dotata della figura del direttore responsabile.
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