Articolo pubblicato su FiscoOggi (https://fiscooggi.it/)

Attualità

Sempre più telematica la gestione dell'Iva

Previsto per il 2002 un massiccio incremento delle operazioni on line

Thumbnail
Le novità per l'Iva. Il D.P.R. 404 del 2001 ha ampliato le possibilità di utilizzare il servizio di collegamento telematico con l'Agenzia delle Entrate per dare l'opportunità a tutti di presentare denunce, documenti, atti, istanze, dichiarazioni tramite la rete.
Per ora la parte del leone nelle comunicazioni telematiche fra l'Agenzia delle Entrate e gli Italiani l'ha fatta la dichiarazione dei redditi: nel 2002 questo cambierà, in quanto si prevede un incremento dei contratti di locazione e delle operazioni sulla partita Iva.
Già nel 2000, in via sperimentale, era stata introdotta la possibilità, solo per alcune categorie di contribuenti, di procedere all'attivazione e cessazione della partita Iva in via telematica grazie all'ausilio di un intermediario abilitato; da quest'anno tale possibilità è stata estesa a tutte le categorie di soggetti, i quali possono intervenire sulla propria posizione Iva direttamente dal pc di casa oppure tramite un soggetto autorizzato.

Qualche cifra. Prima di analizzare nel dettaglio le novità normative e procedurali introdotte dal suddetto decreto e spiegate nella circolare n. 22 del 28/2/02, è opportuno dare qualche numero, per comprendere meglio le dimensioni del fenomeno.
Nel 2001 gli intermediari abilitati al servizio telematico Entratel hanno effettuato dal proprio ufficio quasi 224.000 operazioni sulla partita Iva, con ben 98.787 nuove attivazioni. Tale sistema, come è facilmente comprensibile, ha decongestionato code ed eliminato carte negli Uffici finanziari, ma nel 2002 ci si aspetta di più col risultato di agevolare l'attività degli addetti allo sportello e garantire un notevole beneficio di tempo risparmiato anche per i contribuenti.

La partita "permanente". Nell'ottica della semplificazione e snellimento delle procedure, il D.P.R. 404 ha modificato l'art. 35 del D.P.R. 633 del 1972 introducendo, tra le altre, una novità di grande importanza: la definitività del numero di partita Iva, che resta identico anche in caso di mutamento del domicilio fiscale, col risultato che la partita e il suo titolare restano uniti finchè "cessazione" non li separi. Inoltre, come precisato dalla circolare 22/2002, in caso di variazione del domicilio fiscale il contribuente non è più costretto a rivolgersi all'Ufficio competente in ragione sia del nuovo domicilio sia del vecchio, ma può recarsi presso l'ufficio per lui più comodo.
Riassumendo, quindi, il contribuente ha oggi a disposizione quattro modalità per operare sulla partita Iva:
1. presentazione diretta presso un qualsiasi Ufficio Finanziario;
2. presentazione tramite servizio postale (raccomandata), allegando fotocopia del documento di identità;
3. presentazione all'Ufficio del Registro delle Imprese. I soggetti tenuti all'iscrizione nel Registro delle Imprese ovvero alla denuncia nel repertorio delle notizie economiche ed amministrative possono rivolgersi ad un unico ufficio. Presso l'Ufficio del Registro delle Imprese, infatti, possono presentare anche la richiesta di attribuzione, variazione, cessazione di partita Iva, che tale ufficio trasmetterà telematicamente all'Agenzia impegnandosi a rilasciare la ricevuta
4. presentazione telematica diretta o tramite intermediario abilitato di cui all'art. 3, comma 3 del D.P.R. 322 del 1998.

L'importanza del pin. Il contribuente munito di pincode può attivare, cessare e variare la propria partita Iva direttamente dal personal computer di casa con un semplice clic sul mouse.
Nel caso in cui, invece, il contribuente voglia avvalersi di un intermediario, questi assume un preciso obbligo nei suoi confronti, in quanto deve rilasciargli, immediatamente, copia del modello di richiesta attestante la data di consegna con l'impegno a trasmettere e successivamente la ricevuta di conferma dell'Agenzia che contiene - in caso di attivazione - il certificato di attribuzione del numero di partita, nonchè l'indicazione dell'ufficio competente.
I termini per effettuare tutte queste operazioni restano quelli previsti dalla normativa Iva: 30 giorni per l'inizio, le variazioni e cessazioni dal momento in cui si verifica il presupposto, mentre la variazione del domicilio fiscale decorre dal 60° giorno. Maggiori dettagli e precisazioni sull'argomento saranno resi noti con un provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate di prossima emanazione.
URL: https://www.fiscooggi.it/rubrica/attualita/articolo/sempre-piu-telematica-gestione-delliva