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Attualità

Le società di capitali "riallineano" la trasparenza e il consolidato

Il versamento, entro il 16 luglio, dell'imposta sostitutiva ha natura di adesione e convalida dell'opzione. I benefici fiscali si riflettono già su Unico SC 2008

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Con decreto Mef 18 marzo 2008, si rendono operative le disposizioni sull'opzione in tema di riallineamento dei valori fiscali previsto dall'articolo 1, comma 49, della legge 244/2007 (Finanziaria 2008). La norma ha previsto che le società per azioni, che hanno aderito ai sistemi di tassazione di gruppo (articoli 117 e 130 del Tuir) o della trasparenza fiscale (articolo 115), possono ottenere, previo pagamento di una imposta sostitutiva del 6%, il riallineamento delle differenze tra i valori fiscali e i valori civili originate dalla rettifica degli elementi patrimoniali per effetto delle rettifiche di valore o accantonamenti fiscalmente indeducibili.
In particolare, si tratta di una via di uscita straordinaria ai precetti dispositivi, di natura transitoria, previste dagli articoli 115, comma 11 (trasparenza fiscale), 128 (consolidato nazionale) e 141 (consolidato mondiale) del Tuir e, secondo i quali, in generale: "Fino a concorrenza delle svalutazioni determinatesi per effetto di rettifiche di valore ed accantonamenti fiscalmente non riconosciuti, al netto delle rivalutazioni assoggettate a tassazione, dedotte nel periodo d'imposta antecedente a quello dal quale ha effetto l'opzione di cui all'articolo … e nei nove precedenti dalla società o ente controllante o da altra società controllata, anche se non esercente l'opzione di cui all'articolo …, i valori fiscali degli elementi dell'attivo e del passivo della società partecipata se, rispettivamente, superiori o inferiori a quelli contabili sono ridotti o aumentati dell'importo delle predette svalutazioni in proporzione ai rapporti tra la differenza dei valori contabili e fiscali dell'attivo e del passivo e l'ammontare complessivo di tali differenze".

I motivi che hanno indotto il legislatore fiscale ha prevedere un sistema transitorio di "salvaguardia", come anche ribadito dalla relazione illustrativa al decreto, nascono dalla necessità di avere un meccanismo di contrasto che, nelle ipotesi di possesso di partecipazioni che siano stati oggetto di svalutazione e che siano:

 

  1. detenute nella società aderente al regime di trasparenza ovvero nelle società controllate oggetto di consolidato fiscale
  2. originate da rettifiche di valore o accantonamenti temporaneamente indeducibili effettuati dalla partecipata
  3. dedotte dal socio nel periodo d'imposta anteriore a quello di effetto dell'adesione al regime di trasparenza o di consolidato e nei nove periodi precedenti,

sia in grado di generare, in capo allo stesso socio, un doppio beneficio derivante da una riduzione del reddito imponibile attribuito per trasparenza o per consolidamento sia per effetto della deduzione in capo alla partecipata delle rettifiche sia per gli accantonamenti in precedenza rinviati che hanno causato delle variazioni in diminuzione del reddito.
Grazie alle norme transitorie di salvaguardia previste per ogni singolo regime fiscale, oggi destinatario del beneficio di riallineamento, il socio non gode del possibile doppio beneficio in quanto deve, per via extracontabile, rideterminare il valore fiscale di partenza degli elementi patrimoniali in questione, con ciò determinandosi una ripresa a tassazione del reddito.

Il decreto consta di cinque articoli, di cui i primi tre esemplificano le disposizioni specifiche per chi ha già adottato un regime opzionale nei periodi precedenti e in corso al 31 dicembre 2007, mentre, l'articolo quarto estende il beneficio dell'imposta sostitutiva del 6% anche a coloro che adotteranno la tassazione di gruppo o la trasparenza fiscale per le società a partire dal periodo di imposta 2008; l'articolo quinto, infine, disciplina l'ipotesi dell'interruzione del consolidamento fiscale o del regime della trasparenza.

L'imposta sostitutiva per le società controllate che partecipano al consolidato nazionale
L'opzione è effettuata da ciascuna società controllata aderente al consolidato.
L'imposta sostitutiva si applica sull'ammontare complessivo delle differenze tra i valori fiscali e i valori civili dei beni ammortizzabili, degli altri elementi dell'attivo e dei fondi di accantonamento, risultante dalla somma degli importi indicati nel prospetto dei dati per la rettifica dei valori fiscali ex articolo 128 del Tuir del modello di dichiarazione Unico SC 2008.
In pratica, bisognerà fare riferimento alla colonna 3, rispettivamente, dei righi RF97, RF98 e RF99 del predetto prospetto.
L'importo indicato in colonna 3 del rigo RF98 è assunto al netto delle eventuali differenze di valori relative a partecipazioni di cui all'articolo 87 del Tuir; ferma restando, comunque, per tali partecipazioni, la disapplicazione dell'articolo 128 del Tuir.

L'imposta sostitutiva per i soci della società che ha optato per la trasparenza fiscale delle società di capitali
L'opzione è effettuata autonomamente da ciascuna società "socio".
L'imposta sostitutiva va applicata sull'ammontare complessivo delle differenze tra i valori fiscali e i valori civili dei beni ammortizzabili, degli altri elementi dell'attivo e dei fondi di accantonamento, risultante dalla somma degli importi indicati nel prospetto del reddito imputato ex articolo 115 del Tuir e dei dati per la relativa rideterminazione del modello di dichiarazione Unico SC 2008.
In pratica, bisognerà fare riferimento alla colonna 3, rispettivamente, dei righi RF91, RF92 ed RF93 del predetto prospetto.
L'importo indicato in colonna 3 del rigo RF92 è assunto al netto delle eventuali differenze di valori relative a partecipazioni di cui all'articolo 87 del Tuir; ferma restando, per tali partecipazioni, la disapplicazione dell'articolo 115 del Tuir.

L'imposta sostitutiva per l'ente o società controllante che ha optato per il consolidato mondiale
L'opzione è effettuata nella dichiarazione dei redditi della società o Ente controllante.
L'imposta sostitutiva va applicata sull'ammontare complessivo delle differenze tra i valori fiscali e i valori civili, risultanti dal bilancio delle controllate non residenti, degli elementi dell'attivo patrimoniale e dei fondi di accantonamento indicati sugli stessi dati valevoli per il consolidato nazionale.
In pratica, anche per il consolidato mondiale l'imposta sostitutiva si applica sull'ammontare complessivo delle differenze tra i valori fiscali e i valori civili dei beni ammortizzabili, degli altri elementi dell'attivo e dei fondi di accantonamento, risultante dalla somma degli importi indicati nel prospetto dei dati per la rettifica dei valori fiscali ex articolo 141 del Tuir del modello di dichiarazione Unico SC 2008.
Bisognerà, quindi, fare riferimento alla colonna 3, rispettivamente, dei righi RF97, RF98 ed RF99 del predetto prospetto.
L'importo indicato in colonna 3 del rigo RF98 è assunto al netto delle eventuali differenze di valori relative a partecipazioni di cui all'articolo 87 del Tuir; ferma restando, comunque, per tali partecipazioni la disapplicazione dell'articolo 141 del Tuir.

Quando si versa l'imposta sostitutiva del 6%
L'opzione per la disciplina dell'imposta sostitutiva si esercita effettuando il versamento in unica soluzione entro il termine per il versamento a saldo dell'imposta sul reddito delle società relativa al periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2007 (entro il 16 luglio 2008) e produce effetti a partire dall'inizio dello stesso periodo d'imposta.
In pratica, il versamento ha natura di adesione e convalida dell'opzione, i cui benefici fiscali, in termini di riallineamento, si riflettono già su Unico SC 2008.

Dopo il 2007 l'opzione continua
L'opzione per la disciplina dell'imposta sostitutiva può essere esercitata anche in relazione a periodi d'imposta successivi a quello in corso al 31 dicembre 2007.
I dati di riferimento saranno riferiti all'ammontare complessivo delle differenze residue risultanti dai righi delle successive dichiarazioni dei redditi (per esempio Unico SC 2009 per chi aderisce all'opzione nel 2009) corrispondenti a quelli individuati secondo le suddette disposizioni specifiche ed effettuando il versamento dell'imposta sostitutiva entro il termine per il versamento a saldo dell'imposta sul reddito delle società relativa al periodo d'imposta di riferimento.

Cosa succede se si interrompe l'opzione per la trasparenza o per il consolidato
L'articolo 5 del decreto prevede che nell'ipotesi di interruzione o mancato rinnovo del regime su cui si è operato il riallineamento facoltativo con il pagamento dell'imposta sostitutiva, la relativa imposta assolta per il recupero dei valori fiscali non possa essere oggetto di restituzione, ma come è facile prevedere, i nuovi valori fiscali dei cespiti riallineati manterranno efficacia.

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