Articolo pubblicato su FiscoOggi (https://fiscooggi.it/)

Attualità

Sostitutiva Tfr: in arrivo il saldo.
Ultima chance il 18 febbraio

Cerchietto rosso sulla data nell’agenda dei datori di lavoro che lo scorso 17 dicembre hanno già avuto a che fare con l’acconto dell’imposta e ora devono portare a termine il loro compito

Thumbnail

Si avvicina la data per il pagamento dell’imposta sostitutiva, applicata nella misura del 17%, sulle rivalutazioni dei fondi per il trattamento di fine rapporto maturate dai dipendenti nello scorso anno.
Cerchietto rosso sulla data del 18 febbraio (la scadenza naturale è il 16, che quest’anno cade di sabato e, di conseguenza, il termine slitta al primo giorno lavorativo successivo) nell’agenda dei datori di lavoro che lo scorso 17 dicembre hanno già avuto a che fare con l’acconto dell’imposta e ora devono portare a termine il loro compito versando il saldo.
Il pagamento, frutto di un semplice calcolo, va effettuato con il modello F24 con modalità telematiche - direttamente o tramite intermediario abilitato - indicando il codice tributo “1713”.
 
La rivalutazione del fondo
Innanzi tutto occorre ricordare che il Tfr accantonato al 31 dicembre di ogni anno (escluse le quote maturate nell’anno stesso) deve essere incrementato di una quota capitale e di una finanziaria così come previsto dall’articolo 2120 del codice civile.
La quota finanziaria va calcolata applicando al fondo accantonato al 31 dicembre dell’anno precedente un coefficiente composto da un tasso fisso dell’1,5% e da uno variabile pari al 75% dell’aumento dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, accertato dall’Istat, rispetto al mese di dicembre dell’anno precedente.
È su questa quota di incremento che è, appunto, dovuta un’imposta sostitutiva pari al 17% da versare, da parte di sostituti di imposta, datori di lavoro o enti pensionistici in due tranche: la prima, del 90%, è già stata pagata in acconto entro il 17 dicembre; il restante 10% va versato, a saldo, entro il lunedì 18 febbraio.
Il versamento è dovuto solo nel caso in cui il Tfr sia mantenuto in azienda o, per le aziende con almeno 50 dipendenti, se il trattamento di fine rapporto è destinato al Fondo tesoreria dell’Inps. In questo caso, la base di calcolo dell’imposta sostitutiva resta la stessa: la rivalutazione, infatti, deve essere calcolata sia sul fondo Tfr accantonato in azienda sia su quello versato al Fondo tesoreria dell’Inps.
Nessuna imposta sostitutiva, invece, se il dipendente ha aderito a una forma pensionistica complementare poiché il lavoratore risulta privo del Tfr, che viene interamente destinato al fondo pensione.
 
Ricordiamo, inoltre, che:

  • sono esclusi coloro che hanno alle dipendenze colf, badanti, baby sitter, che pagheranno l’imposta direttamente nella dichiarazione dei redditi dell’anno in cui percepiscono il Tfr, indicando il codice tributo “1714” nel modello F24
  • l’appuntamento non riguarda le aziende costituite nel 2018 (prive di accantonamenti su cui calcolare l’imposta)
  • le aziende, costituite nel 2017, che hanno deciso di saltare l’acconto ora devono pagare tutto a saldo, mentre quelle che hanno versato l’acconto in via previsionale, tenendo conto del 90% delle rivalutazioni maturate nell’anno in corso, dovranno procedere al versamento del saldo. 

Calcolo e pagamento
Il calcolo della seconda parte è molto facile: infatti, basta applicare l’aliquota della sostitutiva (il 17%) sulla rivalutazione 2018 e sottrarre, dall’importo ottenuto, quanto già versato a titolo d’acconto.
L’imposta sostitutiva si paga, direttamente o tramite intermediari abilitati, mediante il modello F24 con modalità telematiche, indicando nella sezione “Erario” del modello di pagamento il codice tributo “1713”, in corrispondenza degli “importi a debito versati”.
Si può compensare il debito fiscale con eventuali crediti maturati e si può anche usufruire del credito che deriva dal prelievo anticipato sui trattamenti di fine rapporto (articolo 3, comma 213, legge 662/1996).
Quest’ultimo credito può essere utilizzato fino a compensazione dell’imposta sostitutiva dovuta e l’importo compensato non rileva per la determinazione del limite annuo massimo di compensazione.

URL: https://www.fiscooggi.it/rubrica/attualita/articolo/sostitutiva-tfr-arrivo-saldo-ultima-chance-18-febbraio