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Attualità

Gli studi di settore 2005 (6)

Contribuenti con attività di vendita di generi soggetti ad aggio o a ricavo fisso

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Nel caso in cui il contribuente eserciti attività di vendita di generi soggetti ad aggio o a ricavo fisso, le stesse devono essere individuate e neutralizzate al fine di applicare gli studi di settore per le altre attività. La neutralizzazione può avvenire all'interno del singolo modello per gli studi di settore oppure nell'ambito dei modelli per l'annotazione separata.

Sono considerate attività di vendita di generi soggetti ad aggio o a ricavo fisso, quelle riguardanti:

  • la rivendita di carburante e la rivendita di lubrificanti effettuata dagli esercenti impianti di distribuzione stradale di carburanti
  • la rivendita, in base a contratti estimatori, di giornali, di libri e di periodici, anche su supporti videomagnetici
  • la vendita di valori bollati e postali, generi di monopolio, marche assicurative e valori similari, biglietti delle lotterie, gratta e vinci
  • la gestione di ricevitorie totocalcio, totogol, totosei, totip, tris, formula 101
  • la vendita di schede e ricariche telefoniche, abbonamenti, biglietti e tessere per i mezzi pubblici, viacard, tessere e biglietti per parcheggi
  • la gestione di concessionarie superenalotto, enalotto, lotto
  • la riscossione bollo auto, canone rai e multe.

L'Amministrazione finanziaria non prevede l'elaborazione di appositi studi di settore per stimare i ricavi delle attività citate in quanto gli stessi risultano di determinazione certa.
La normativa, quindi, impone che il contribuente, che svolge attività soggette agli studi di settore insieme ad altre attività di vendita di generi soggetti ad aggio o a ricavo fisso, è tenuto agli obblighi di annotazione separata al fine di neutralizzare gli effetti che derivano dallo svolgimento di queste ultime attività, anche se le medesime sono inquadrabili in uno specifico codice di attività in relazione al quale sono applicabili i parametri o gli studi di settore.
L'obiettivo è quello di applicare gli studi di settore solo nei confronti delle attività diverse da quelle per le quali si sono conseguiti aggi e ricavi fissi.
Occorre mettere in condizione il software Gerico Annotazione separata di applicare la procedura di neutralizzazione che si ottiene non considerando:

  • ai fini della congruità, i ricavi dichiarati per le attività di vendita di generi soggetti ad aggi o a ricavo fisso
  • i dati strutturali e contabili che si riferiscono alle attività per le quali si sono conseguiti aggi e ricavi fissi.

I ricavi delle attività per le quali si percepiscono aggi o ricavi fissi vanno sempre considerati per l'entità dell'aggio percepito e del ricavo al netto del prezzo corrisposto al fornitore dei beni, indipendentemente dalle modalità con cui i predetti ricavi sono stati contabilizzati.

Diverse sono le modalità di neutralizzazione degli aggi:

  • nel caso in cui la percentuale di vendita di generi soggetti ad aggio o a ricavo fisso sia non superiore al 20 per cento dei ricavi complessivi, i contribuenti si limiteranno alla compilazione del solo modello relativo all'attività tipica inserendo gli importi degli aggi nel rigo F15 e l'importo dei ricavi derivanti dall'attività tipica nel rigo F14
  • attraverso la compilazione dei modelli M, N e dei tradizionali modelli degli studi di settore
    • nel caso di svolgimento di una sola attività, per la quale risultino applicabili gli studi di settore, unitamente ad attività di vendita di generi soggetti ad aggio o a ricavo fisso con ricavi netti superiori al 20 per cento dei ricavi complessivi
    • nel caso di contribuenti comunque tenuti alla compilazione dei modelli per l'annotazione separata (imprese multipunto e/o multiattività).
    I modelli vanno compilati avendo cura di:
    • indicare nel modello M: l'ammontare di ricavi netti derivanti da attività di vendita di generi soggetti ad aggio o a ricavo fisso, inserendo nel campo "Codice studio" il codice "RICAG" senza barrare la casella "Annotazione distinta" in corrispondenza del medesimo rigo; l'ammontare dei ricavi relativi alle altre attività al netto di quelli derivanti dalle attività soggette ad aggio o a ricavo fisso
    • comunicare nei tradizionali modelli degli studi di settore i dati strutturali e contabili relativi alle altre attività svolte dal contribuente al netto di quelli direttamente afferenti alle attività per le quali si conseguono aggi o ricavi fissi
    • indicare nel modello N i dati del personale e quelli contabili relativi al "valore dei beni strumentali", alle "spese per lavoro dipendente e per altre prestazioni diverse da lavoro dipendente afferenti l'attività dell'impresa" e alle "spese per acquisti di servizi" che non è possibile attribuire direttamente alle attività di vendita di generi soggetti ad aggio o a ricavo fisso, in quanto comuni alle altre attività esercitate.
      Il software Gerico Annotazione separata è in grado di attribuire in modo automatico tali componenti alle singole attività esercitate
    • non compilare il rigo F15 dei singoli modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell'applicazione dello studio di settore.
    Infatti, a partire da quest'anno, per la compilazione dei modelli per l'applicazione degli studi, non occorre più distinguere l'ipotesi in cui il contribuente sia in grado di individuare tutti i dati direttamente afferenti alle attività per le quali si conseguono aggi o ricavi fissi, da quella in cui il contribuente non sia in grado effettuare tale operazione.
    Gerico 2005 provvederà automaticamente a calcolare la quota parte dei dati strutturali del personale (quadro A) e quella dei dati contabili relativi al "valore dei beni strumentali", alle "spese per lavoro dipendente e per altre prestazioni diverse da lavoro dipendente afferenti l'attività dell'impresa" e alle "spese per acquisti di servizi" che fa riferimento alle attività per le quali si conseguono aggi o ricavi fissi, per neutralizzarne l'effetto ai fini dell'applicazione degli studi di settore alle attività diverse da quelle per le quali si sono conseguiti aggi e ricavi fissi.

Studi di settore particolari con elevata percentuali di aggi
Fanno eccezione a queste modalità di neutralizzazione, alcuni studi particolari concepiti specificatamente per affiancare a un alta percentuale di aggi altre attività collaterali.
Se la vendita di generi soggetti ad aggio o a ricavo fisso è effettuata nell'ambito dell'esercizio delle attività di :

  • "Commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici" - codice attività 52.47.2
  • "Vendita al dettaglio di carburanti per autotrazione" - codice attività 50.50.0
  • "Commercio al dettaglio di prodotti del tabacco e di altri generi di monopolio" - codice attività 52.26.0;

la neutralizzazione è effettuata mediante la compilazione rispettivamente dei soli modelli SM13U, SM80U ed SM85U, indipendentemente dalle percentuali di ricavi netti conseguite con la vendita dei beni soggetti ad aggio o a ricavo fisso.

Tale modalità di neutralizzazione delle componenti afferenti alle attività di vendita di beni soggetti ad aggio o a ricavo fisso consente la piena applicabilità degli studi SM80U, SM85U, SM13U anche nell'ipotesi in cui la percentuale di ricavi netti conseguiti con la vendita di tali beni superi il 20 per cento, che, per la generalità degli studi, costituisce il limite oltre il quale è necessario utilizzare i modelli per l'annotazione separata dei componenti rilevanti ai fini dell'applicazione degli studi di settore.

Ai fini della corretta applicazione degli studi di settore alle attività svolte dai contribuenti, i relativi decreti di approvazione richiamano l'uso del criterio di "prevalenza" per individuare le modalità di applicazione degli studi stessi. Per attività prevalente si intende l'attività dalla quale è derivato il maggiore ammontare di ricavi conseguiti o compensi percepiti nel periodo d'imposta.
La circolare n. 27/E del 2004, al punto 10.3, chiarisce che, al solo scopo di poter individuare correttamente l'attività prevalente ai fini dell'applicazione degli studi di settore, i ricavi provenienti dall'attività di vendita di beni soggetti ad aggio o a ricavi fissi, vanno considerati "al lordo del prezzo corrisposto al fornitore" dei predetti beni.
Sulla base del predetto criterio, ovviamente, dovrà calcolarsi anche l'ammontare dei ricavi relativi alle attività non prevalenti, al fine di poter individuare il limite oltre il quale sussiste la causa di inapplicabilità relativa all'esercizio di più attività non appartenenti al medesimo studio di settore.

Continua ovviamente ad applicarsi il criterio generale, in base ai quali i ricavi di attività di vendita di beni soggetti ad aggio o a ricavi fissi vanno considerati per l'entità dell'aggio percepito e del ricavo "al netto del prezzo corrisposto al fornitore", per tutti gli altri fini:

  • individuazione del limite di 5.164.569 euro oltre il quale non risultano applicabili gli studi di settore
  • indicazione del valore da riportare nel rigo F15 del quadro contabile dei modelli per la comunicazione dei dati rilevanti per l'applicazione degli studi di settore
  • indicazione dei valori all'interno del modello M relativo all'annotazione separata.

Nei righi F01 e F05, nel quadro F degli elementi contabili, relativo alle esistenze iniziali e alle rimanenze finali, nonché nel rigo F09, relativo al costo di acquisto delle merci, non si dovrà tener conto dei costi di acquisto relativi ai beni soggetti ad aggio o a ricavi fissi.

E' possibile effettuare la neutralizzazione dei ricavi derivanti dalla vendita di generi soggetti ad aggio o a ricavo fisso mediante la sola compilazione dei modelli TG36U (Ristoranti, trattorie, eccetera) ovvero TG37U (Bar e caffè, eccetera) per le attività relative ai due studi distinguendo due ipotesi:

  • se gli aggi derivano dalla vendita, in base a contratti estimatori, di giornali, di libri e di periodici, anche su supporti audiovideomagnetici, dalla rivendita di carburanti, nonché dalla cessione di generi di monopolio, la neutralizzazione può essere effettuata mediante:
    • la compilazione dei soli modelli TG36U ovvero TG37U, se l'esercizio dell'attività di vendita di tali beni soggetti ad aggio o a ricavo fisso determina un ammontare di ricavi netti non superiore al 20 per cento dei ricavi complessivi
    • la compilazione dei modelli per l'annotazione separata (modello M, N, e studi di settore relativi), se l'esercizio dell'attività di vendita di tali beni soggetti ad aggio o a ricavo fisso determina un ammontare di ricavi netti superiore al predetto limite del 20 per cento
  • se gli aggi derivano dalla vendita di altri beni, diversi da quelli citati in precedenza, la neutralizzazione è effettuata mediante la compilazione rispettivamente dei soli modelli TG36U ovvero TG37U, indipendentemente dalle percentuali di ricavi netti conseguite con la vendita dei residuali beni soggetti ad aggio o a ricavo fisso.


6 - fine. Le precedenti puntate sono consultabili nella sezione "Riflettori su..."

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