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Attualità

Studi di settore, il ritratto inviato dagli Osservatori regionali

Sul sito dell'Agenzia delle Entrate le relazioni delle realtà socio-economiche locali rilevate nel 2009

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Gli Osservatori regionali per l'adeguamento degli studi di settore alle realtà economiche locali, come previsto dalla circolare n. 58/2007, hanno predisposto le relazioni sulle attività e sulle principali problematiche che sono state oggetto di analisi nel corso del 2009. Tali relazioni sono adesso disponibili accedendo al sito internet dell'Agenzia delle Entrate, nella sezione studi di settore.
L'attenzione di diversi Osservatori si è concentrata su alcuni studi di settore e sui risultati degli stessi in sede di applicazione, con prevalente riferimento alle caratteristiche del territorio.

In sintesi, gli studi oggetto di analisi sono stati quelli relativi agli albergatori (studio UG44U - Osservatorio della Campania, dell'Emilia Romagna e del Lazio), al commercio al dettaglio di abbigliamento e calzature (studio UM05U - Osservatorio del Piemonte), al settore del mobile (studio TD09A - Osservatorio della Puglia con particolare attenzione all'imbottito, di Bolzano e delle Marche) e alla ceramica (studio UD18U - Osservatorio dell'Emilia Romagna - con particolare attenzione ai distretti di Sassuolo, Imola e Faenza), alle costruzioni (studio TG69U - Osservatorio della Basilicata e della Sardegna), alla meccanica leggera e pesante (studi UD20U e UD32U - Osservatorio della Lombardia, con riferimento rispettivamente ai forbiciai di Premana e al settore armiero del bresciano)  e all'intero comparto del commercio (Osservatorio delle Marche - con particolare interesse alla città di Ancona a seguito dei lavori di ripavimentazione e della Sardegna - con particolare riferimento alla città di Sassari).

In particolare, si segnala, in proposito, che l'Osservatorio regionale della Campania ha esaminato l'impatto sulle attività economiche operanti nel settore turismo, interessate dallo studio di settore UG44U, della crisi che ha comportato una riorganizzazione delle attività stesse con contrazioni anche in termini di personale dipendente.
Lo stesso Osservatorio, inoltre, ha analizzato le attività di produzione e commercializzazione dei prodotti lattiero-caseari, di cui la Campania conta un numero rilevante di imprese. È stato creato anche un gruppo di lavoro con il compito di focalizzare l'attenzione sulle imprese del  tessile, dell'abbigliamento e della pelletteria, di lunga tradizione campana, per una segnalata contrazione delle vendite, nel corso del 2008 e 2009, causata dall'emergenza rifiuti, dalla concorrenza di grosse strutture commerciali, dal fenomeno della contraffazione e da difficoltà finanziarie e gestionali. L'attenzione su questa tipologia di imprese dovrebbe proseguire nel corso del 2010, limitatamente alle province di Napoli e Caserta, per poi essere estesa eventualmente alle altre province campane. 

L'Osservatorio regionale del Lazio ha approfondito, nel corso dell'anno, problematiche specifiche di singoli studi. A titolo esemplificativo, si segnala che l'attenzione è stata posta sullo studio di settore SG57U - Laboratori di analisi cliniche. Lo spunto è derivato dalle riduzioni tariffarie per le attività in convenzione col Ssn e dal budget assegnato a tali attività a seguito di una delibera regionale che ha riguardato gli anni 2007 e 2008.

È da evidenziare, inoltre, come alcune direzioni regionali, su indicazioni degli  Osservatori, si siano attivate per sensibilizzare, su particolari problematiche, i dipendenti uffici in relazione all'attività di accertamento, come previsto nello stesso provvedimento istitutivo degli Osservatori.

È il caso, ad esempio, della Dr Liguria che ha fornito indicazioni agli uffici sulle circostanze da valutare, in sede di accertamento, in relazione a possibili situazioni di marginalità economica e di potenziale svantaggio, legate alla peculiare morfologia delle aree montane.
La Dr Calabria ha dato, invece, istruzioni ai propri uffici con riferimento ai disagi economici causati dall'alluvione del 2 luglio 2006 nella provincia di Vibo Valentia, in modo che le conseguenze dell'evento alluvionale vengano prese nella giusta considerazione e siano correttamente valutate ai fini dell'applicazione degli studi di settore.

Inoltre, la direzione regionale della Puglia ha fornito indicazioni ai propri uffici in merito alle problematiche relative al comparto del mobile imbottito che, da tempo, risente degli effetti negativi dovuti alla debolezza del dollaro e della sterlina nel cambio con l'euro e all'ingresso di nuovi competitor nel mercato, con il conseguente "abbattimento" del prezzo di vendita dei prodotti.

Nel corso dell'anno le direzioni regionali, tramite gli Osservatori, sono state investite, inoltre, dell'attività di monitoraggio della crisi economica e dei relativi effetti sulle attività produttive locali, oltre che a essere coinvolte nella valutazione della effettiva aderenza alla realtà territoriale dello studio UG69U - Costruzioni, elaborato su base regionale.

L'Osservatorio regionale Sardegna, in proposito, con riferimento agli effetti della crisi economica, ha evidenziato come l'adozione di alcune misure straordinarie, quali la riduzione di un punto percentuale dell'Ici e della Tosap, gli incentivi all'insediamento di nuove attività, l'accesso a mutui agevolati o ad altre forme di finanziamento, abbiano consentito di dare un concreto sostegno alle attività commerciali esercitate nel comune di Sassari, e in particolare a quelle esercitate nel centro storico, in quanto interessate da imponenti lavori di ristrutturazione straordinaria della città al punto da registrare uno scostamento percentuale positivo sia della domanda sia dell'offerta.
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