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Attualità

Tempi supplementari per rivalutare terreni e partecipazioni

Lo slittamento della scadenza fissata per oggi è stato proposto dal ministro dell'Economia e delle Finanze

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Tre settimane di tempo in più a disposizione dei contribuenti interessati a rideterminare il valore d'acquisto delle partecipazioni in società non quotate e dei terreni edificabili e a destinazione agricola posseduti alla data del 1° gennaio 2008. Dovrebbe infatti slittare al 20 luglio il termine per predisporre la perizia giurata di stima e per effettuare il versamento dell'imposta sostitutiva (ovvero della prima rata) dovuta per la rivalutazione.
Nessuna modifica per gli appuntamenti con le rate successive, confermate per il 30 giugno 2009 e il 30 giugno 2010.
La norma di riferimento dell'agevolazione - introdotta per la prima volta dalla legge 448/2001 per i beni posseduti al 1° gennaio 2002 e già più volte riproposta nel corso degli anni - è contenuta nella Finanziaria 2008 (articolo 1, comma 91, legge 244/2007).

Possono essere oggetto di rivalutazione solo i terreni e le partecipazioni posseduti al 1° gennaio 2008; restano fuori, quindi, i beni ceduti prima e quelli acquistati dopo la data indicata.
Per quanto riguarda i terreni, può essere oggetto di rivalutazione il costo di acquisto di: terreni lottizzati o sui quali sono state costruite opere per renderli edificabili; terreni suscettibili di utilizzazione edificatoria in base agli strumenti urbanistici vigenti al momento della cessione; terreni agricoli che possono generare plusvalenza (ad esempio, quelli rivenduti entro cinque anni dall'acquisto) o che possono diventare suscettibili di utilizzazione edificatoria.
Relativamente alle partecipazioni, invece, è rideterminabile il valore di: partecipazioni rappresentate da titoli (ad esempio, le azioni), partecipazioni al capitale o patrimonio di società non rappresentate da titoli (ad esempio, le quote di Srl), diritti o titoli attraverso cui possono essere acquistate le predette partecipazioni (diritti di opzione, warrant, obbligazioni convertibili in azioni, ecc.).

L'accesso all'agevolazione è subordinato alla redazione di una perizia giurata di stima e al versamento dell'imposta sostitutiva, adempimenti che la norma istitutiva aveva fissato al 30 giugno. La perizia relativa alle aree deve essere approntata da operatori competenti in materia urbanistica: ingegneri, architetti, geometri, periti industriali edili, dottori agronomi, agrotecnici, periti agrari, periti iscritti alle Camere di commercio. Il relativo costo, essendo inerente al bene, può essere portato in aumento del valore iniziale del terreno da considerare per il calcolo della plusvalenza. La perizia relativa alle aree non può essere redatta successivamente alla vendita del terreno, in quanto nell'atto di cessione va indicato un valore del bene "conforme" a quello risultante dalla perizia.
Per quanto riguarda invece le partecipazioni, può essere redatta anche dopo la cessione delle quote, purché ovviamente entro la scadenza prevista. Relativamente al suo costo, se la perizia viene fatta eseguire dalla società, questa potrà dedurlo in quote costanti nell'anno in cui la spesa è sostenuta e nei quattro esercizi successivi; se invece è commissionata dai soci (tutti o alcuni), il costo va a incrementare proporzionalmente il valore iniziale della partecipazione.

L'imposta sostitutiva da pagare deve essere calcolata sull'intero valore periziato: è dovuta nella misura del 4% per i terreni e, relativamente alle partecipazioni, del 2 o del 4% a seconda che si tratti di partecipazioni non qualificate o qualificate. In caso di terreno posseduto in comproprietà, il versamento va effettuato da ciascun comproprietario in relazione alla propria quota di possesso.
Il termine ultimo per il pagamento dell'imposta sostitutiva, dunque, dovrebbe slittare dal 30 giugno al 20 luglio. Entro quella data andrà versato l'intero ammontare ovvero la prima di tre rate annuali di pari importo. Sulle rate successive (in scadenza al 30 giugno 2009 e al 30 giugno 2010) saranno dovuti gli interessi al tasso annuo del 3%, da versare insieme all'imposta.
I codici tributo da indicare nel modello F24 sono l'8055 (per le partecipazioni) e l'8056 (per i terreni).

 

 
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