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Attualità

Territorio Italia 1/2016: il digitale
amplia le potenzialità del catasto

Dagli "open linked data" ai sistemi europei di registrazione degli immobili: in questo numero del semestrale dell'Agenzia, gli strumenti telematici per una Pa sempre più al passo coi tempi

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L'apporto innovativo che la digitalizzazione può avere sul catasto e, più in generale, sulla Pubblica amministrazione. È il tema centrale di Territorio Italia 1/2016, la rivista tecnico-scientifica delle Entrate che, attraverso la collaborazione di ricercatori e docenti universitari, fornisce approfondimenti su governo del territorio, catasto e mercato immobiliare.

Il primo contributo della rivista riguarda i "dati aperti della pubblica amministrazione", un sistema finalizzato a rendere l'informazione accessibile da chiunque, per essere utilizzata e condivisa. L'autore, Federico Morando, fa un quadro delle potenzialità che potrebbe avere il nuovo approccio, analizzando sia gli aspetti tecnologici sia quelli normativi. Il progetto "open linked data", con l'interscambio di dati fra le singole amministrazioni, consentirebbe, in generale, una veloce circolazione delle informazioni anche per cittadini e operatori economici. Secondo l'autore, inoltre, l'utilizzo dei dati aperti in tema di patrimonio immobiliare pubblico contribuirebbe a creare un catasto più innovativo, che punta sul concetto di collaborazione. I dati aperti, infine, potrebbero contribuire a una maggiore trasparenza del mercato immobiliare, a una più precisa stima dei valori di mercato e, quindi, anche a una migliore equità fiscale.

Agostina Lodde, invece, fornisce un approfondimento sui sistemi europei di registrazione immobiliare, analizzando le tradizioni giuridiche della civil law, prevalenti nell'Europa continentale, e quelle della common law anglosassone. Il tema, come per i linked open data, apre a una prospettiva di interconnessione dei registri della proprietà immobiliare presenti nei vari Paesi europei, per una più rapida circolazione delle informazioni fra cittadini e professionisti.

Il saggio di Flavio Celestino Ferrante e Gabriele Garnero mette in evidenza i risultati raggiunti con l'utilizzo delle nuove tecnologie nel campo delle informazioni geotopografiche. Si tratta dei dati territoriali rilevati direttamente in loco, attraverso i droni. L'uso di tali dispositivi potrebbe avere un ruolo strategico nel processo di riforma e nelle attività catastali. Gli autori analizzano i risultati delle attività svolte nell'ambito del progetto "Cat - Apr", realizzato da Entrate e dipartimento interateneo "Dist" del politecnico di Torino e dell'università degli studi: viene delineato il quadro normativo, ricostruito lo studio delle applicazioni fotogrammetriche, fino al recente utilizzo dei droni in ambito catastale, con una sintesi dei risultati sperimentali.

In tema di Ict, le autrici Cristina Coscia e Francesca De Filippi ci parlano dell'uso di piattaforme digitali collaborative tra cittadini e Pa, per un approccio innovativo alla pianificazione urbana. L'impiego delle Ict favorisce i processi di trasparenza e lo sviluppo di un'amministrazione condivisa, a patto che la tecnologia sia un fattore abilitante e non di esclusione. La prospettiva utilizzata dalle autrici è quella dei "city users". L'analisi implementa una precedente esperienza effettuata nel 2013 (Crowdmapping MirafioriSud), che aveva coinvolto la comunità di Mirafiori Sud, per individuare le barriere fisiche e culturali che impedivano di percorrere e vivere liberamente il quartiere stesso.

Infine, Antonia Gravagnuolo ripropone l'utilizzo delle mappe collaborative basate sull'esperienza diretta degli utenti. Il progetto mette in primo piano i bisogni del cittadino e si fonda sul principio che le persone, piuttosto che essere destinatari passivi, ora hanno l'opportunità di diventare parti attive dei processi di mappatura. Un particolare approfondimento è dedicato al caso studio della costiera amalfitana, in cui l'autrice fa un quadro della metodologia utilizzata per l'elaborazione delle mappe dei servizi culturali, ricreativi e turistici del paesaggio.
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