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Attualità

Unico Persone fisiche, gli errori da evitare (2)

I quadri RB (redditi dei fabbricati), RC (redditi di lavoro dipendente e assimilati), FA (familiari a carico)

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In questo quadro, ai fini della corretta determinazione del reddito imponibile (colonna 8), è fondamentale compilare tutti i campi necessari omettendo la compilazione soltanto di quelli non utili al calcolo.
Le colonne dove più frequentemente si verificano gli errori sono:

  • colonna 1, rendita
  • colonna 2, utilizzo
  • colonna 3, giorni di possesso
  • colonna 4, percentuale di possesso
  • colonna 5, canone di locazione.

La mancata compilazione di uno solo dei suddetti campi, laddove necessaria, comporta l'impossibilità di determinare correttamente in sede di controllo automatizzato l'imponibile di colonna 8.

In colonna 1 va indicata la rendita desumibile dagli atti catastali rivalutata del 5 per cento (si ricorda che nel modello 730, a differenza dell'Unico, va indicato la rendita senza rivalutazione: la rivalutazione sarà effettuata da chi presta l'assistenza fiscale; pertanto, se il contribuente per l'anno in corso presenta un modello Unico e rileva la rendita dal quadro B del modello 730 presentato negli anni precedenti, dovrà incrementarlo del 5 per cento).

In colonna 2 va indicato l'utilizzo dell'immobile.
Si tratta di un campo sul quale il contribuente compie non pochi errori omettendone spesse volte la compilazione oppure indicando un codice che non corrisponde al reale utilizzo dell'immobile.
Esso deve essere sempre compilato con uno dei seguenti codici:

  • 1 se l'immobile è abitazione principale
  • 2 se l'immobile è tenuto a disposizione
  • 3 se l'immobile è locato in regime di "libero mercato"
  • 4 se l'immobile è locato a "equo canone"
  • 5 se l'immobile è una pertinenza dell'abitazione principale
  • 6 se l'immobile è utilizzato in parte come abitazione principale e in parte per la propria attività
  • 8 se l'immobile è locato:
    • a "canone convenzionale"in comuni ad alta densità abitativa
    • con un contratto di durata biennale non rinnovabile a conduttori in condizione di disagio abitativo derivanti da provvedimenti di sfratto esecutivo o che siano o abbiano nel proprio nucleo familiare ultrasessantacinquenni o portatori di handicap gravi
  • 9 in tutti gli altri casi diversi dai precedenti
  • 10 se l'immobile è locato con un contratto di durata triennale rinnovabile per un altro biennio a conduttori in condizione di disagio abitativo derivanti da provvedimenti di sfratto esecutivo o che siano o abbiano nel proprio nucleo familiare ultrasessantacinquenni o portatori di handicap gravi

Detto che l'utilizzo dei codici 1, 5, 6 dà diritto alla deduzione per l'abitazione principale da indicare nel quadro RN, si precisa che nel caso in cui il contribuente ha compilato nel frontespizio la sezione "Residente all'estero" non può utilizzare i suddetti codici per dichiarare il reddito di fabbricati posseduti in Italia, in quanto i soggetti residenti all'estero non hanno diritto alla deduzione per abitazione principale (se tali codici venissero utilizzati, la deduzione sarebbe azzerata).



Il codice 1 va utilizzato per l'indicazione dell'abitazione dove il contribuente o i suoi familiari dimorano abitualmente.
Il contribuente, in alcuni casi, utilizza questo codice per l'indicazione del contemporaneo possesso di più di una abitazione principale. Si tratta di un errore, in quanto non si può essere possessori di più di un'abitazione principale; in termini di compilazione del modello significa che il codice 1 può essere utilizzato soltanto su un solo rigo oppure su più righi a condizione che la somma dei giorni di possesso sia inferiore o uguale a 365 giorni. Ad esempio, se il contribuente dimora per tutto l'anno in un'abitazione e per lo stesso periodo un altro suo fabbricato è utilizzato da un suo familiare, dovrà utilizzare il codice 1 per l'abitazione dove dimora e il codice 9 per immobile abitato dal familiare; invece, se il contribuente per tutto l'anno dimora in un immobile preso in locazione e per lo stesso periodo un altro suo fabbricato viene utilizzato da un suo familiare come abitazione principale, potrà utilizzare il codice 1 per questo ultimo immobile.

Il codice 2 va utilizzato per l'immobile tenuto a disposizione. In questo caso, la rendita rivalutata va incrementata di 1/3.
E' frequente l'errore di indicare la rendita rivalutata maggiorata di 1/3 in colonna 1 anziché in colonna 8. Questo errore, in sede di controllo automatizzato, causando l'incremento della base imponibile, comporta una maggior imposta da versare.

I codici 3, 4, 8 e 10 vengono utilizzati per l'indicazione di immobili dati in locazione.
Si ricorda che l'utilizzo dei codici 8 e 10 comporta l'obbligo di compilare la sezione intitolata "Dati necessari per usufruire delle agevolazioni previste per i contratti di locazione". In caso di mancata compilazione, in fase di controllo automatizzato, non vengono riconosciute le agevolazioni.

Il codice 5 viene utilizzato per indicare le pertinenze dell'abitazione principale (box, garage, cantina, eccetera) dotate di un'autonoma rendita catastale.
Può essere utilizzato solo se è stato utilizzato il codice 1 per l'indicazione dell'abitazione principale. Inoltre, la somma dei giorni di possesso di ogni singola pertinenza non deve essere superiore ai giorni di possesso dell'abitazione principale. In caso contrario, la deduzione per abitazione principale non sarà riconosciuta sulle pertinenze per i giorni eccedenti il possesso dell'abitazione principale.
Un altro errore è quello di utilizzare per la pertinenza lo stesso codice dell'abitazione principale (1 anziché 5). Anche in questo caso, c'è sulla pertinenza il mancato riconoscimento della deduzione per abitazione principale.

Il codice 6 viene utilizzato se l'immobile è in parte utilizzato come abitazione principale e in parte per la propria attività.
Può coesistere con il codice 1 a condizione che la somma dei giorni dei righi in cui si sono esposti fabbricati con codici utilizzo 1 e 6 sia sempre uguale o inferiore a 365.

Il codice 9 è un codice residuale che deve essere utilizzato "obbligatoriamente" in tutti gli altri casi diversi dai precedenti.

In colonna 3 vanno indicati i giorni di possesso.
Questo campo va sempre compilato con un valore compreso tra 1 e 365. Se uno stesso fabbricato viene riportato su più righi (casella continuazione barrata), la somma dei giorni non deve essere superiore a 365.

In colonna 4 va indicata la percentuale di possesso.
Questo campo va sempre compilato con un valore non superiore a 100.

In colonna 5 va indicato "il canone di locazione".
L'importo del canone va ridotto del 15 per cento ovvero del 25 per cento se i fabbricati sono situati nella città di Venezia centro o nelle isole della Giudecca, di Murano e Burano.
Ad eccezione di qualche situazione particolare, il canone deve essere sempre indicato qualora nella colonna "utilizzo" sono stati riportati i codici 3, 4, 8 e 10 (codici che si riferiscono ai fabbricati per i quali si percepiscono canoni di locazione).

La colonna 6 "Casi particolari" va compilata solo se si verificano particolari situazioni che consentono al contribuente di determinare un reddito imponibile più basso.
I codici da utilizzare per il 2005 sono:

  • 1 fabbricato distrutto o inagibile a seguito di eventi sismici o altri eventi calamitosi
  • 3 fabbricato inagibile per altre cause e per il quale è stata richiesta la revisione della rendita catastale
  • 4 fabbricato dato in locazione per il quale risulta dal provvedimento di sfratto per morosità il mancato pagamento dei canoni.

E' necessario prestare molta attenzione a questi codici, in quanto un loro improprio utilizzo può condurre al versamento di un'imposta inferiore a quella dovuta.

La colonna 7 "Continuazione" va barrata solo se, con riferimento allo stesso fabbricato durante il 2005, si sono verificate situazioni differenti (ad esempio, variazione percentuale di possesso, immobile dato in affitto). In tal caso, si compileranno tanti righi quante sono le situazioni differenti verificatesi. La somma dei giorni non deve essere superiore a 365. Controllare quindi che il totale dei giorni indicati nelle colonne 3 dei righi in cui è riportato lo stesso fabbricato sia sempre uguale o inferiore a 365.

La colonna 8 serve per la determinazione del reddito imponibile, che, nel modello 730, verrà determinato direttamente nel prospetto di liquidazione da chi presta l'assistenza fiscale.
Nella compilazione di questa colonna, generalmente, si commettono errori di calcolo che possono essere evitati attenendosi ai dati dichiarati nelle prime sette colonne e alle istruzioni del modello.
In caso di giorni di possesso inferiori a 365 e/o di percentuale di possesso inferiore a 100, l'imponibile di colonna 8 va determinato rapportando l'importo di colonna 1 a tali minori valori.
Il canone di locazione va dichiarato per la parte corrispondente al periodo di possesso o di locazione, pertanto deve essere rapportato soltanto alla percentuale di possesso e non ai giorni.



Nel quadro RC sono dichiarati i redditi di lavoro dipendente e assimilati e i redditi da pensione.
Nella sezione I devono essere indicati i redditi di lavoro dipendente e assimilati per i quali è possibile fruire della intera deduzione di cui all'articolo 11 del Tuir (deduzione base e ulteriore deduzione teorica).
Ai fini del corretto riconoscimento della deduzione per la progressività dell'imposizione che verrà indicata nel quadro RN, è necessario prestare molta attenzione alla compilazione della casella 1 dei righi da RC1 a RC4 (da utilizzare per l'indicazione della tipologia di reddito) e alla compilazione del rigo RC6 (da utilizzare per l'indicazione del periodo di lavoro o di pensione).
Premesso che se si dichiara un reddito di lavoro dipendente a tempo indeterminato non si deve indicare nessun codice, i codici da indicare per le altre tipologie di reddito sono i seguenti:
1 pensione
2 lavoro dipendente a tempo determinato
3 lavoro socialmente utile.
Se a casella 1 non è stato indicato nessun codice ovvero il codice 2 e/o 3, è obbligatorio compilare il rigo RC6 colonna 1 con i giorni di lavoro dipendente.
Se a casella 1 è stato indicato il codice 1, è obbligatorio compilare il rigo RC6, colonna 2, indicando i giorni per i quali si è usufruito della pensione.
Nei casi in cui il contribuente non si attiene a quanto sopra specificato non sarà possibile, in sede di controllo automatizzato, riconoscergli l'ulteriore deduzione di cui all'articolo 11 del Tuir.
Se si dichiarano sia redditi di lavoro dipendente sia redditi da pensione, la somma dei giorni indicata a colonna 1 e 2 del rigo RC6 non deve essere superiore a 365.

Nella sezione II devono essere indicati i redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente per i quali è possibile fruire della sola deduzione di cui all'articolo 11, comma 1, del Tuir (deduzione base teorica di 3.000 euro), che viene riconosciuta indipendentemente dai giorni.

Nella sezione III devono essere indicate le ritenute Irpef e le addizionali regionale e comunale all'Irpef trattenute dal datore di lavoro.

Nella sezione IV devono essere indicate le ritenute Irpef e l'addizionale regionale all'Irpef trattenute sui compensi per lavori socialmente utili.

Se non viene indicato almeno un reddito nella I o II sezione, non saranno riconosciute le ritenute e le addizionali indicate nella III e IV sezione.
Inoltre, la mancata indicazione delle ritenute e addizionali nella III e IV sezione causa il non riconoscimento delle ritenute e addizionali riportate nei quadri RN ed RV.



Premesso che dal periodo d'imposta 2005 le detrazioni per familiari a carico sono state sostituite dalle deduzioni, ai fini del riconoscimento delle detrazioni (clausola salvaguardia) o delle deduzioni nel quadro RN, è di estrema importanza la corretta compilazione dei vari campi del quadro FA.
Il numero dei mesi a carico deve essere un valore compreso tra 1 e 12, mentre la percentuale di deduzione/detrazione spettante deve essere un valore non superiore a 100.
La percentuale può assumere valore "c" solo nei casi in cui al figlio spetta la deduzione/detrazione per coniuge a carico.
La mancata compilazione di uno di questi due campi comporta, in sede di controllo automatizzato, il non riconoscimento della deduzione/detrazione, con conseguente richiesta di maggiore imposta da versare.
In presenza di un figlio portatore di handicap, se non viene barrata la colonna 3, non sarà riconosciuta la maggiore deduzione/detrazione.
Nel caso in cui, lo stesso codice fiscale viene riportato su più righi, il contribuente, per evitare errori nel calcolo della deduzione/detrazione, deve preventivamente controllare che la somma dei mesi a carico non sia superiore a 12.
Si ricorda che il campo "Minore di tre anni" può assumere un valore solo inferiore o uguale al valore indicato nel campo "Mesi a carico".
Le deduzioni/detrazioni calcolate in base ai dati indicati in questo prospetto devono essere utilizzate per il calcolo dell'importo da indicare nel rigo RN5 (deduzione per oneri familiari) o RN18, colonna 4, in caso di applicazione di clausola di salvaguardia.

Nel caso in cui il contribuente ha compilato nel frontespizio la sezione "Residente all'estero", non ha diritto alle deduzioni/detrazioni per familiari a carico. Pertanto, non deve compilare il rigo RN5 o RN18, colonna 4. In caso contrario, la deduzione/detrazione non sarà riconosciuta.




2 - continua. La terza puntata sarà pubblicata lunedì 24; la prima è su FISCOoggi di giovedì 20

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