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Attualità

Unico società di persone. Cosa c'è di nuovo (2)

Gli effetti delle modifiche apportate al Tuir in tema di reddito d'impresa e di lavoro autonomo

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In tema di reddito d'impresa e di lavoro autonomo sono state introdotte rilevanti novità. Analizziamo in dettaglio come sono cambiati i corrispondenti quadri rispetto al 2006.

Quadro EC - Prospetto per la deduzione extracontabile dei componenti negativi
Il quadro EC del modello "Unico 2007 SP" presenta sostanzialmente due novità rispetto allo scorso anno. In particolare, si può subito notare come nella sezione II ("Altre rettifiche") non ci sia più la colonna 2, in corrispondenza della voce "Opere e servizi ultrannuali" del rigo EC7.
L'eliminazione si è resa necessaria per dare attuazione a quanto previsto dall'articolo 36, comma 20, del decreto legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, che ha abrogato, con effetto dal periodo d'imposta in corso alla data del 4 luglio 2006, il comma 3 dell'articolo 93 del Tuir. La disposizione prevedeva la possibilità, per il contribuente, di ridurre per rischio contrattuale il valore, determinato sulla base dei corrispettivi pattuiti, della variazione delle rimanenze finali delle opere, forniture e servizi rispetto alle esistenze iniziali, fino a un massimo del 2 per cento (o del 4 per cento per i corrispettivi dovuti da soggetti non residenti in relazione a opere, forniture e servizi eseguiti all'estero). Di conseguenza, nel quadro EC, riguardo ai componenti in oggetto, ci può essere da quest'anno solo un'eccedenza pregressa, formatasi, cioè, negli anni precedenti (EC7, colonna 1) e l'eventuale riassorbimento della stessa (EC7, colonna 3).

La seconda novità del quadro EC riguarda l'istituzione, nella sezione III ("Accantonamenti") della voce "Fondi di quiescenza" (rigo EC17). Il nuovo rigo è stato previsto per consentire di rilevare eventuali accantonamenti e riassorbimenti delle eccedenze di quiescenza, nel caso in cui, a seguito dell'adozione dei principi contabili internazionali, l'accantonamento appostato in bilancio sia di importo inferiore al limite di cui all'articolo 105 del Tuir (come avviene, ad esempio, per gli accantonamenti al fondo Tfr). Per un approfondimento, si veda la risoluzione n. 133/E del 16 novembre 2006.

Quadro RF - Reddito d'impresa in regime di contabilità ordinaria
Nel quadro RF è stata eliminata la colonna 2 del rigo RF8. Tale campo accoglieva, fino allo scorso anno, l'importo delle altre rettifiche di valore (sezione II del quadro EC, rigo EC11 del modello Unico 2006 SP) non imputato al conto economico dell'esercizio e dedotto ai sensi dell'articolo 109, comma 4, lettera b), secondo periodo, del Tuir. Dal momento che l'unica eccedenza deducibile in merito era quella relativa alle "Opere e servizi ultrannuali", a seguito dell'abrogazione del comma 3 dell'articolo 93 del Tuir, con la conseguente eliminazione, come detto in precedenza, della colonna 2 del rigo EC7, non può più essere riportata alcuna somma nel rigo RF8, colonna 2.

Variazioni in aumento
Le istruzioni al rigo RF13 sono state integrate per tener conto delle disposizioni previste dall'articolo 2 del decreto legge 1° febbraio 2006, n. 23, norma che ha stabilito, in riferimento all'anno 2006, che per i proprietari degli immobili locati ad alcune categorie di conduttori (aventi nel proprio nucleo familiare persone ultrasessantacinquenni o handicappati gravi, purché non dispongano di altra abitazione, né di redditi sufficienti ad accedere alla locazione di un nuovo immobile) il reddito dei fabbricati di cui all'articolo 90 del Tuir non concorre alla formazione del reddito imponibile per la durata della sospensione legale dell'esecuzione di sfratto, per un massimo di sei mesi.

Si segnala, poi, che le voci "Spese relative ad opere o servizi eccedenti i limiti e le condizioni di cui all'art. 100, commi 1 e 2, lett. i)" ed "Erogazioni liberali" (rispettivamente rigo RF20 e RF21 del modello Unico 2006 SP) sono state accorpate quest'anno nel rigo RF20, sotto la nuova dicitura "Oneri di utilità sociale". Il nuovo rigo comprende due colonne. Nella prima vanno indicate le erogazioni liberali imputate al conto economico, a esclusione di quelle previste dall'articolo 100, comma 2, lettere f) e h), se di importo non superiore a 2.065,83 euro, l), se di importo non superiore a 1.549,37 euro, m), n) e o).
Fino all'anno scorso, l'esclusione riguardava anche la lettera c) e, cioè, le erogazioni a favore di università ed enti di ricerca scientifica. Tale lettera è stata abrogata, con effetto dal 1° gennaio 2006, dall'articolo 1, comma 355, della legge 23 dicembre 2005, n. 266 (Finanziaria 2006). Nella seconda colonna del nuovo rigo RF20 vanno, dunque, indicati, oltre all'importo di colonna 1, anche:

  • l'ammontare delle spese relative a opere o servizi utilizzabili dai dipendenti, volontariamente sostenute per specifiche finalità di educazione, istruzione, ricreazione, assistenza sociale e sanitaria o culto, per la parte eccedente l'importo deducibile ai sensi dell'articolo 100, comma 1, del Tuir
  • l'ammontare delle spese relative all'impiego di lavoratori dipendenti, assunti a tempo indeterminato, utilizzati per prestazioni di servizi erogati a favore delle Onlus, per la parte eccedente l'importo deducibile ai sensi dell'articolo 100, comma 2, lettera i), del Tuir.

Nel rigo RF22 è stata istituita una nuova colonna per tener conto delle disposizioni in materia di dividend washing, dettate dall'articolo 5-quinquies, commi 1 e 2, del decreto legge 30 settembre 2005, n. 203, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248. In particolare, nella nuova colonna 1 va indicato l'importo delle minusvalenze relative a cessioni, effettuate a decorrere dal 1° gennaio 2006, realizzate, a norma dell'articolo 101 del Tuir, sulle azioni, quote e strumenti finanziari similari alle azioni, che non possiedono i requisiti di cui all'articolo 87 del Tuir, fino a concorrenza dell'importo non imponibile dei dividendi, ovvero dei loro acconti, percepiti nei trentasei mesi precedenti il realizzo. Nella medesima colonna vanno indicate anche le differenze negative tra i ricavi dei beni, di cui all'articolo 85, comma 1, lettere c) e d), del Tuir, e i relativi costi.
Si ricorda che le predette disposizioni si applicano alle azioni, quote e strumenti finanziari similari alle azioni, acquisite nei trentasei mesi precedenti il realizzo, sempre che soddisfino i requisiti per l'esenzione di cui alle lettere c) e d) del comma 1 dell'articolo 87 del Tuir.

Le istruzioni al rigo RF24 sono state integrate per accogliere le novità in materia di fabbricati strumentali, introdotte dall'articolo 36, comma 7, del decreto legge n. 223 del 2006, come sostituito dall'articolo 2, comma 18, lettera a), del decreto legge 3 ottobre 2006, n. 262. Tale disposizione prevede che, ai fini del calcolo delle quote di ammortamento deducibili, il costo degli immobili deve essere assunto al netto del costo delle aree occupate dalla costruzione e di quelle che ne costituiscono pertinenza (quantificato, ove non autonomamente acquistate in precedenza, in misura pari al maggior valore tra quello esposto in bilancio nell'anno di acquisto e quello corrispondente al 20 per cento e, per i fabbricati industriali, al 30 per cento del costo complessivo stesso). Per fabbricati industriali si intendono quelli destinati alla produzione o trasformazione di beni.
L'articolo 2, comma 18, lettera b), del Dl n. 262/2006, ha introdotto, inoltre, il comma 7-bis nell'articolo 36 del Dl n. 223/2006, prevedendo che le precedenti disposizioni del comma 7 si applicano, con riguardo alla quota capitale dei canoni, anche ai fabbricati strumentali in locazione finanziaria.

Nel rigo RF30, per effetto di quanto previsto dal nuovo comma 12-bis dell'articolo 110 del Tuir, introdotto dall'articolo 1, comma 6, del Dl n. 262/2006, vanno indicate le spese e gli altri componenti negativi derivanti non solo da operazioni intercorse con imprese, ma anche con riferimento alle prestazioni di servizi rese dai professionisti domiciliati fiscalmente in Stati o territori extracomunitari con regime fiscale privilegiato.

Nel determinare il valore delle altre variazioni in aumento (rigo RF32), occorre tener conto delle modifiche apportate all'articolo 164 del Tuir, dall'articolo 1, comma 71, lettera b), del Dl n. 262/2006. La nuova formulazione della norma esclude la possibilità di dedurre il 50 per cento delle spese e degli altri componenti negativi relativi ai mezzi di trasporto a motore utilizzati promiscuamente per l'esercizio dell'impresa, stabilendo che, per quanto concerne i veicoli dati in uso promiscuo ai dipendenti, può essere dedotto solo l'importo costituente per questi ultimi reddito di lavoro; è stata, inoltre, ridotta dal 50 al 25 per cento la percentuale di deducibilità dei costi relativi alle autovetture, autocaravan, ciclomotori e motocicli per i soggetti esercenti arti e professioni.

Variazioni in diminuzione
In relazione al rigo RF44 ("Spese ed altri componenti negativi per operazioni con soggetti residenti in stati o territori con regime fiscale privilegiato"), valgono le stesse considerazioni fatte a proposito del rigo RF30. Si ricorda che, nel rigo in oggetto, vanno indicate le spese e gli altri componenti negativi derivanti da operazioni intercorse con soggetti domiciliati fiscalmente in Stati o territori extracomunitari con regime fiscale privilegiato, per le quali, per effetto della esclusione di cui all'articolo 110, comma 11, del Tuir, non opera l'indeducibilità prevista dai commi 10 e 12-bis del medesimo articolo.

Quadro RG - Reddito d'impresa in regime di contabilità semplificata
Le istruzioni al quadro RG sono state aggiornate, sulla base delle medesime considerazioni appena fatte a proposito del quadro RF, con riferimento ai righi RG9 ("Altri componenti positivi", in relazione alla non concorrenza alla formazione del reddito imponibile del fabbricato per la durata della sospensione legale dell'esecuzione di sfratto), RG16 ("Quote di ammortamento", in relazione alle novità in tema di fabbricati strumentali), RG19 ("Spese ed altri componenti negativi per operazioni con soggetti residenti in stati o territori con regime fiscale privilegiato", in relazione alla estensione alle prestazioni di servizi rese dai professionisti delle operazioni che, ai sensi del comma 11 dell'articolo 110 del Tuir, danno vita a componenti negativi deducibili) ed RG20 ("Altri componenti negativi", in relazione alle novità in tema di dividend washing).

Quadro RE - Redditi di lavoro autonomo derivanti dall'esercizio di arti e professioni
La maggior parte delle novità relative al quadro RE, sono state introdotte per recepire quanto disposto dall'articolo 36, comma 29, del decreto legge n. 223/2006. Tale articolo ha innanzitutto inserito, nell'articolo 54 del Tuir, i nuovi commi 1-bis, 1-ter e 1-quater. Quest'ultimo comma ha stabilito che concorrono a formare il reddito di lavoro autonomo i corrispettivi percepiti a seguito di cessione della clientela o di elementi immateriali comunque riferibili all'attività artistica o professionale. Tuttavia, ai sensi della nuova lettera g-ter, del comma 1, articolo 17, del Tuir, inserita dal citato comma 29, nel caso in cui il compenso derivante dalla cessione della clientela o di elementi immateriali sia riscosso in unica soluzione, il contribuente può scegliere di assoggettare tali importi a tassazione separata. I suddetti corrispettivi vanno indicati tra gli "Altri proventi lordi", di cui al rigo RE3, colonna 2.

Ai sensi dei commi 1-bis e 1-ter, concorrono a formare il reddito le plusvalenze dei beni strumentali, esclusi gli immobili e gli oggetti d'arte, di antiquariato o da collezione, se realizzate mediante cessione a titolo oneroso o mediante il risarcimento, anche in forma assicurativa, per la perdita o il danneggiamento dei beni, e qualora gli stessi siano destinati al consumo personale o familiare dell'esercente l'arte o la professione o a finalità estranee all'arte o professione. Per consentire l'indicazione di tali componenti, è stato creato il nuovo rigo RE4 ("Plusvalenze patrimoniali"). Vanno indicate nel rigo RE18, invece, le eventuali minusvalenze, se realizzate mediante cessione a titolo oneroso o mediante il risarcimento, anche in forma assicurativa, per la perdita o il danneggiamento dei beni.

Nel rigo RE15 è stata inserita, infine, una colonna per tener conto della nuova formulazione del comma 5 dell'articolo 54 del Tuir, come modificato dal suddetto comma 29. In base alla stessa, non sono soggette al limite del 2 per cento e, quindi, sono integralmente deducibili le spese alberghiere e di somministrazione sostenute dal committente per conto del professionista e da questi addebitate in fattura. Nel modello 2007, tali spese vanno indicate nella colonna 2 del rigo RE15 ("Altre spese").

2 - continua. La terza puntata sarà pubblicata giovedì 5; la prima è su FISCOoggi di lunedì 2

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