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Attualità

Variazione redditi fondiari: più o meno, ma entro il 1° febbraio

La denuncia va presentata all'ufficio del Territorio competente utilizzando l'apposito modello "26/A"

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Il terreno perde o acquista valore? Il 1° febbraio è il termine ultimo per denunciare, all'ufficio del Territorio competente, l'intervenuta variazione. Naturalmente, "ultimo" per non incorrere in sanzioni o penalizzazioni. Da tenere d'occhio i cambiamenti sia del reddito dominicale sia di quello agrario. Questo per ricordare che, in generale, le variazioni in aumento o in diminuzione del reddito dominicale e agrario dei terreni vanno segnalate entro il 31 gennaio dell'anno in cui si è verificato il mutamento. Per il 2010 la scadenza è spostata al 1° febbraio, poiché il mese di gennaio si chiude di domenica.

Denunciare nel giusto termine comporta effetti diversi a seconda che il nuovo reddito abbia segno positivo o negativo. In pratica, se la variazione verificatasi nel 2009 è in aumento avrà effetto dal periodo d'imposta successivo, in caso invece di diminuzione, se la segnalazione è tempestiva, l'efficacia si avrà a partire dall'anno in cui si è verificato il decremento di reddito. Sempre riguardo alle variazioni in diminuzione, la denuncia ritardata implica un effetto posticipato all'anno d'imposta coincidente con quello in cui viene presentata la dichiarazione di variazione (articolo 30 del Tuir).
Va, inoltre, ricordato che la mancata comunicazione di variazioni in aumento del reddito dei terreni fa scattare una sanzione di importo compreso tra 258 e 2.065 euro (articolo 3, Dlgs 471/1997).

Ricapitolando, per le variazioni realizzatesi nel 2009:
  • in aumento: denuncia entro il 1° febbraio, effetto dal 2010
  • in diminuzione: denuncia entro il 1° febbraio, effetto dal 2009 (dal 2010 con denuncia presentata oltre il termine stabilito).


Chi e come
L'adempimento è a carico del titolare del reddito fondiario (dominicale e/o agrario), ma se il terreno è dato in locazione per uso agricolo, la denuncia può essere presentata direttamente dall'affittuario.
Sono esonerati, invece, i proprietari dei fondi soggetti a "riclassamento automatico". Dal 1° gennaio 2007, infatti, coloro che comunicano all'Agea (Agenzia per le erogazioni in agricoltura) le variazioni colturali, mediante l'istanza volta a ottenere i contributi agricoli di fonte comunitaria, non devono più dichiarare i cambiamenti (Dl 262/2006, che ha previsto l'interscambio di dati tra Agea e Territorio).

Per la denuncia si utilizza l'apposito modello "26/A", nel quale vanno indicate la partita catastale e le particelle interessate dalla variazione. Qualora quest'ultima riguardi porzioni di particelle, è necessario allegare al modulo la dimostrazione grafica del frazionamento redatta e sottoscritta da un professionista tecnico (ad esempio, un geometra).

Come si determina il reddito dei terreni
Ai fini dell'Irpef, i redditi dominicali e agrari dei terreni iscritti negli atti del Catasto discendono da apposita rendita rivalutata in percentuale periodicamente.
Il "dominicale" è attribuito al titolare per il solo fatto che questi è proprietario del fondo ed è costituito dalla parte del reddito medio ordinario del terreno adibito ad attività agricole, destinato alla proprietà. Viene determinato attraverso l'applicazione delle tariffe d'estimo, in funzione della qualità e della classe del terreno.
L'"agrario", invece, è quello riferibile alle attività agricole esercitate sul fondo, impiegando capitale e lavoro.

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