Articolo pubblicato su FiscoOggi (https://fiscooggi.it/)

Avviso ai litiganti

Esterna, imprevedibile e inevitabile:
questa la causa della forza maggiore

La mancata realizzazione dell’intento da cui dipende l’agevolazione deve derivare non da un comportamento direttamente o indirettamente ascrivibile all’acquirente

La mancata realizzazione dell’intento da cui dipende l’agevolazione deve derivare da una causa esterna, sopravvenuta, imprevedibile e inevitabile, rendendo inesigibile il comportamento richiesto dalla norma nel termine previsto  

Le ipoteche per i prestiti ai soci
non scalfiscono l’imposta di registro

Le passività anche se relative agli stessi beni non sono considerate inerenti al conferimento in società se connesse a finanziamenti personaliLe passività anche se relative agli stessi beni non sono considerate inerenti al conferimento in società se connesse a finanziamenti personali

In caso di conferimento di immobili in società, dalla base imponibile del Registro non possono essere sottratte le passività connesse a ipoteche che, pur riguardando gli stessi beni, sono state iscritte dai conferenti per ottenere un proprio finanziamento personale in epoca anteriore all’operazione in questione, in quanto, secondo l’articolo 50 del Tur, ai fini della deducibilità, deve sussistere un collegamento fra le passività e i beni conferiti.

Sintetico, basta un elemento certo
per attribuire un maggiore imponibile

In tal caso è il contribuente a dover provare che la ricostruzione del Fisco si fonda su redditi con ritenute alla fonte o esenti ovvero da finanziamenti di terzi

Una volta che l’amministrazione finanziaria abbia dimostrato, anche mediante un unico elemento certo, la divergenza tra il reddito risultante attraverso la determinazione analitica e quello attribuibile al contribuente, quest’ultimo è onerato della prova che l’imponibile così accertato è costituito, in tutto o in parte, da redditi soggetti a ritenute alla fonte o esenti ovvero da finanziamenti di terzi