Articolo pubblicato su FiscoOggi (https://fiscooggi.it/)

Avviso ai litiganti

L’ammissione formale di fallimento
autorizza l’accertamento immediato

In tale caso, il tempo concesso dalla legge per la presentazione di osservazioni risulta incompatibile con l’attività del curatore

La dichiarazione di fallimento del contribuente sottoposto a verifica fiscale giustifica l’emissione dell’avviso di accertamento senza l’osservanza del termine dilatorio di sessanta giorni. Ciò trova giustificazione nell’urgenza dell’Erario di intervenire nella procedura concorsuale e nella perdita del fallito della capacità di gestire il proprio patrimonio.  

Il comportamento è antieconomico:
la contabilità regolare è inattendibile

Il Fisco può quindi desumere il reddito del contribuente in via induttiva sulla base di presunzioni semplici, purché gravi, precise e concordanti

L’Amministrazione finanziaria, in presenza di contabilità formalmente regolare, ma intrinsecamente inattendibile per l’antieconomicità del comportamento del contribuente, può desumere in via induttiva il reddito del contribuente, utilizzando le incongruenze tra i ricavi, i compensi e i corrispettivi dichiarati e quelli desumibili dalle condizioni di esercizio della specifica attività svolta.

Induttivo: legittimità presunta
con motivi e prove sufficienti

Null’altro l’ufficio è tenuto a dimostrare, mentre grava sul contribuente l’onere di attestare la regolarità delle operazioni, anche in relazione alla loro contestata antieconomicità

Qualora l’ufficio abbia sufficientemente motivato, specificando gli indici di inattendibilità dei dati relativi ad alcune poste di bilancio e dimostrando la loro astratta idoneità a rappresentare una capacità contributiva non dichiarata, il suo operato è assistito da presunzione di legittimità.