Articolo pubblicato su FiscoOggi (https://fiscooggi.it/)

Avviso ai litiganti

C’è la raccomandata ma non l’atto,
se è così bisogna dimostrarlo

È ragionevolmente il contribuente ad avere gli strumenti per provare che aperta la busta non ha trovato quanto attendeva

La consegna del plico al domicilio del destinatario risultante dall’avviso di ricevimento fa presumere, in conformità al principio di “vicinanza della prova”, la conoscenza dell’atto da parte dell’interessato, il quale, nel caso in cui constati che la busta recapitata non conteneva alcun documento o che l’atto consegnato era diverso da quello che si assume spedito, è onerato della relativa prova  

Utili extracontabili ai soci
se la compagine è “ristretta”

Le ridotte dimensione della Sc portano a tale conclusione senza entrare in contrasto con il divieto di presunzione di secondo grado

Nell’ipotesi di società di capitali a ristretta base sociale è legittima la presunzione di attribuzione ai soci degli utili extracontabili, in quanto il fatto noto non è dato dalla sussistenza di maggiori redditi accertati induttivamente nei confronti della compagine, bensì dalla ristrettezza dell’assetto societario, che implica un vincolo di solidarietà e di reciproco controllo dei membri nella gestione sociale

Non è viziato l’avviso di classamento
non accompagnato dalla rendita

La mancata allegazione non costituisce difetto motivazionale trattandosi di procedura partecipativa e conosciuta dal contribuente

La mancata riproduzione o allegazione all’avviso di classamento di immobile dell’attribuzione della rendita catastale effettuata con procedura Docfa o con stima diretta dell’ufficio non si traduce in un difetto di motivazione. Tale stima che integra il presupposto e il fondamento motivazionale dell’avviso di classamento costituisce, infatti, un atto conosciuto e comunque prontamente e facilmente conoscibile per il contribuente