Articolo pubblicato su FiscoOggi (https://fiscooggi.it/)

Avviso ai litiganti

Accertamenti bancari, regola n. 1: a presunzione va contrapposta prova

La previsione di legge per cui si considerano ricavi sia i prelevamenti sia i versamenti non si vince con una affermazione di carattere generale

Thumbnail
SINTESI: Incombe sul contribuente l'onere di provare, rispetto alla presunzione legale emergente dai dati delle movimentazioni bancarie, che i singoli prelevamenti si riferiscano a costi effettivi deducibili; infatti, secondo il consolidato orientamento di questa S.C., nel processo tributario, nel caso in cui l'accertamento effettuato dall'ufficio finanziario si fondi su verifiche di conti correnti bancari, è onere del contribuente, a carico del quale si determina una inversione dell'onere della prova, dimostrare che gli elementi desumibili dalla movimentazione bancaria non siano riferibili ad operazioni imponibili, mentre l'onere probatorio dell'Amministrazione è soddisfatto, per legge, attraverso i dati e gli elementi risultanti dai conti predetti (Cass. 26 febbraio 2009 n. 4589). Invero, il D.P.R. n. 600 del 1973, art. 32, come il D.P.R. n. 633 del 1972, art. 51, impone di considerare ricavi sia i prelevamenti, sia i versamenti su conto corrente, salvo che il contribuente non provi che i versamenti sono registrati in contabilità e che i prelevamenti sono serviti per pagare determinati beneficiari, anziché costituire acquisizione di utili; posto che, in materia, sussiste inversione dell'onere della prova, alla presunzione di legge (relativa) va contrapposta una prova, non un'altra presunzione semplice ovvero una mera affermazione di carattere generale (Cass. 5 dicembre 2007 n. 25365; 5 ottobre 2007 n. 20858; 27 luglio 2007 n. 16720; 13 giugno 2007 n. 13819; 21 marzo 2007 n. 6743; 8 settembre 2006 n. 19330; 23 giungo 2006 n. 14675; 9 settembre 2005 n. 18016; 7267/02; 9103/01). Del resto vige, nell'ordinamento tributario, il principio di tipicità degli atti di accertamento, per il quale, fatta eccezione per i provvedimenti adottati in via di discrezionale autotutela o su richiesta di rimborso, non sono previsti provvedimenti, in relazione ai quali, l'Amministrazione sia tenuta a ricercare di sua iniziativa circostanze idonee a comportare la riduzione del debito d'imposta del contribuente (Cass. n. 4224/06). Quanto all'ambito del rispettivo onere probatorio gravante sulle parti, la presunzione legale relativa opera con forza tale da vincolare l'ufficio tributario ad assumere per certo che la movimentazione bancaria dei conti correnti intestati (ed a quelli riferibili) al contribuente sia ad esso imputabile.

Ordinanza n. 23873 del 24 novembre 2010 (udienza del 14 ottobre 2010)
Corte di cassazione, sezione tributaria - Pres. Cappabianca, Rel. Giacalone
Accertamento induttivo - Esame dei conti bancari - Riconoscimento forfetario dei costi - Occorre la prova del contribuente
URL: https://www.fiscooggi.it/rubrica/avviso-ai-litiganti/articolo/accertamenti-bancari-regola-n-1-presunzione-va-contrapposta