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Avviso ai litiganti

Accertamento: sia i prelevamenti
sia i versamenti su c/c sono ricavi

E la prova contraria del contribuente non può basarsi su presunzioni semplici ma su elementi specifici e concreti

accertamento reddito di impresa

SINTESI: In tema di accertamento delle imposte sui redditi e con riguardo alla determinazione del reddito di impresa, l’art. 32 del DPR n. 600 del 1973, impone di considerare ricavi sia i prelevamenti, sia i versamenti su conto corrente, salvo che il contribuente non provi che i versamenti sono registrati in contabilità e che i prelevamenti sono serviti per pagare determinati beneficiari, anziché costituire acquisizione di utili; e ciò senza che si debba procedere alla deduzione presuntiva di oneri e costi deducibili, giacché, in forza della disposta inversione dell’onere della prova, grava sul contribuente l’onere di superare la contraria presunzione di legge (relativa), attestando la ricorrenza di specifici costi deducibili con concreti elementi di prova, non mediante affermazioni, di carattere generale, semplici presunzioni o il richiamo all’equità. Alla presunzione di legge (relativa) va infatti contrapposta una prova, non un’altra presunzione semplice ovvero una mera affermazione di carattere generale, né è possibile ricorrere all’equità.

Ordinanza n. 8703 dell’11 maggio 2020 (udienza 19 novembre 2019)
Cassazione civile, sezione V – Pres. Locatelli Giuseppe – Est. Saieva Giuseppe
Accertamento delle imposte sui redditi – Art. 32 del DPR n. 600 del 1973 – Sono considerati ricavi sia i prelevamenti, sia i versamenti – È onere del contribuente fornire la prova contraria

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