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Avviso ai litiganti

Cartella nelle mani dell’incaricato: fa fede fino a querela di falso

E’ assistita da fede privilegiata la dichiarazione del notificatore che attesta di aver consegnato l’atto a persona che si dichiara “delegata” a riceverlo

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SINTESI: E’ valida la notifica per posta della cartella esattoriale eseguita tramite consegna da parte dell’agente postale a persona dichiaratasi “incaricata” di ciò dal destinatario (v. Cass. n. 2675/1996). Infatti, l’art. 60 D.P.R. n. 600 del 1973, in materia di notificazione di atti tributari, rinvia – salve le modifiche specificamente elencate – agli artt. 137 e ss. c.p.c., tra cui, anche, all’art. 139, commi secondo e terzo, c.p.c., il quale stabilisce che se il destinatario non viene trovato nei luoghi in cui può essere legittimamente ricercato (in materia tributaria, fra questi luoghi è compreso il domicilio fiscale), la consegna può essere fatta dall’ufficiale giudiziario “a una persona di famiglia o addetta alla casa, all'ufficio o all'azienda” o, in mancanza, al portiere e, in subordine, a un vicino di casa che accetti di riceverla.

Sentenza n. 17394 del 23 luglio 2010 (udienza del 23 giugno 2010) Corte di cassazione, sezione tributaria – Pres. Lupi, Rel. Magno Cartella di pagamento – Notifica a mezzo posta – Validità della consegna all’incaricato – Art. 60 D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600
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