Articolo pubblicato su FiscoOggi (https://fiscooggi.it/)

Avviso ai litiganti

Che agisca o meno, per il Fisco
il rappresentante è “solidale”

La scusa della non ingerenza nell’attività dell’associazione presta il fianco a facili strumentalizzazioni a fini elusivi

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Sintesi: Il legale rappresentante di un’associazione non riconosciuta non può andare esente ai fini fiscali dalla responsabilità solidale con l’associazione, di cui all’articolo 38 c.c., adducendo la sua mancata ingerenza nella concreta gestione dell’associazione; occorre invero tener conto dell’autonomia che va riconosciuta al diritto tributario rispetto al diritto civile e della fonte legale propria delle obbligazioni tributarie per ritenere inapplicabile, in materia tributaria, detto principio; si osserva invero che, in materia tributaria, la tesi di cui sopra presta il fianco a facili strumentalizzazioni a fini elusivi e non tiene conto dei poteri attribuiti, dalle disposizioni in materia tributaria, al rappresentante fiscale dell’associazione, essendo quest’ultimo non solo obbligato a redigere e presentare una dichiarazione reddituale fedele, indicando esattamente i ricavi conseguiti e le spese sopportate dall’associazione che rappresenta, a pena di incorrere in eventuali responsabilità sanzionatorie, ma è altresì tenuto ad operare, se necessario, le necessarie rettifiche; a provvedere, dopo la presentazione della relativa dichiarazione, all’emenda delle dichiarazioni fiscali presentate con dati inesatti ed ad effettuare i relativi adempimenti, ivi compreso il pagamento delle imposte dovute, con la conseguenza che, ai fini dell’accertamento della responsabilità personale e solidale del legale rappresentante di un’associazione non riconosciuta in materia tributaria, ciò che rileva è non solo l’ingerenza di tale soggetto nell’attività dell’ente rappresentato, ma altresì il corretto adempimento degli obblighi tributari su di lui incombenti, dovendosi accertare in concreto se il legale rappresentante, pur non essendosi ingerito nell’attività negoziale dell’associazione non riconosciuta, abbia adempiuto agli obblighi tributari cui è tenuto, atteso che solo in tale ultima ipotesi egli può essere ritenuto esente da eventuali corresponsabilità.

Ordinanza n. 4818 del 23 febbraio 2021 (udienza 20 gennaio 2021)
Cassazione civile, sezione VI - 5 - Pres. Conti Roberto Giovanni - Est. Capozzi Raffaele
Associazione non riconosciuta – Il legale rappresentante è solidalmente responsabile ai fini fiscali con l’associazione – Rileva non solo la sua ingerenza nell’attività dell’ente rappresentato, ma altresì il corretto adempimento degli obblighi tributari su di lui incombenti

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