Articolo pubblicato su FiscoOggi (https://fiscooggi.it/)

Avviso ai litiganti

Il costo non può essere inerente
se l’operazione risulta inesistente

Il diritto alla detrazione Iva non proviene dal solo pagamento dell’imposta formalmente indicata in fattura, né il fatto può assumere valenza probatoria

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SINTESI: In tema di Iva, la ratio della sua indetraibilità in caso di operazioni inesistenti risiede nella considerazione che il diritto del cessionario/committente alla detrazione dell’imposta addebitatagli a titolo di rivalsa dal cedente/prestatore è soggetto - quando si tratti di acquisto effettuato nell’esercizio dell’impresa - ad una duplice condizione: 1) che l’acquirente del bene rivesta la qualità di imprenditore; 2) che sia ravvisabile l’inerenza del bene acquistato all’attività imprenditoriale, ovverosia la strumentalità del bene stesso a tale attività, l’onere della cui prova grava sull’interessato (cfr. Cassazione 3518/06; 16730/07; 2362/13 e 27718/13); ebbene, in caso di operazioni oggettivamente inesistenti, il diritto alla detrazione dell’Iva non può in alcun modo essere ritenuto - anche sul piano probatorio - sulla base del solo fatto dell’avvenuta corresponsione dell’imposta formalmente indicata in fattura, richiedendosi, altresì, come detto, l’inerenza dell’operazione all’impresa, che è certamente mancante in relazione al pagamento dell’Iva corrisposta per operazioni (anche parzialmente) inesistenti, in quanto di per sé inidoneo a configurare un pagamento a titolo di rivalsa, trattandosi di costo non inerente all’attività istituzionale dell’impresa, ed anzi potenziale espressione di distrazione verso finalità ulteriori e diverse, tali da rompere il detto nesso di inerenza (cfr. Cassazione 6973/15).
 
Ordinanza n. 18118 del 14 settembre 2016 (udienza  26  maggio  2016)
Cassazione civile, sezione VI - 5 - Pres. Cirillo Ettore - Est. Vella Paola
Iva – Indetraibilità per operazioni inesistenti – Nel caso di operazioni oggettivamente inesistenti il diritto alla detrazione non sorge per il solo fatto dell’avvenuta corresponsione dell’imposta formalmente indicata in fattura – Manca il requisito del costo inerente all’attività istituzionale dell’impresa
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