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Avviso ai litiganti

Credito d’imposta occupazione:
onere finanziario senza indugi!

Definire il “quantum” entro un tempo determinato è un’esigenza contabile dell’Amministrazione che trova la sua “ratio” nel decreto di attuazione della norma

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SINTESI: In tema di agevolazioni tributarie, ai fini dell’attribuzione alle piccole e medie imprese che assumano nuovi dipendenti del credito d’imposta previsto dall’articolo 4 della legge 449/1997, l’inottemperanza all’invito dell’ufficio finanziario di completare, nel termine di 15 giorni, con gli elementi prescritti, la richiesta del contribuente, costituisce causa di non riconoscimento del beneficio, secondo quanto stabilito dall’articolo 6, comma 3 del Dm 311/1998, atteso che una siffatta norma è diretta espressione del potere, demandato al ministro delle Finanze dall’articolo 4, comma 6, della legge in parola, di stabilire con decreto ministeriale le procedure di controllo, prevedendo “specifiche cause di decadenza dal diritto di credito”, e trova la sua “ratio” nell’esigenza di definire entro un tempo determinato l’inerente onere finanziario, altrimenti sospeso “ad libitum”. (cfr Cassazione 15865/2005).
 
Sentenza n. 1555 del 28 gennaio 2015 (udienza 26 novembre 2014)
Cassazione Civile, sezione V - Pres. Adamo Mario - Est. Ferro Massimo
Articolo 4 della legge 449/1997 – Agevolazioni tributarie per le piccole e medie imprese – L’inottemperanza del contribuente all’invito dell’ufficio di completare la richiesta di ottenere l’agevolazione costituisce causa di non riconoscimento del beneficio
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