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Avviso ai litiganti

Deduzione sopravvenienze passive
quando è certo il mancato incasso

Diversamente, si rimetterebbe all’arbitrio del contribuente la scelta del periodo d’imposta più vantaggioso, snaturando la regola espressa dal principio di competenza

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SINTESI: In tema di imposte sui redditi d’impresa, l’art. 66 (ora 101) del DPR n. 917 del 1986 (TUIR), che prevede la deduzione delle sopravvenienze passive, quali componenti negative del reddito d’impresa, se risultano da elementi certi e precisi e, in ogni caso, se il debitore è assoggettato a procedure concorsuali, va interpretato nel senso che l’anno di competenza per operare la deduzione stessa deve coincidere con quello in cui si acquista certezza che il credito non può più essere soddisfatto, perché in quel momento si materializzano gli elementi “certi e precisi” della sua irrecuperabilità, in quanto, diversamente, si rimetterebbe all’arbitrio del contribuente la scelta del periodo d’imposta più vantaggioso per operare la deduzione, snaturando la regola espressa dal principio di competenza, che è criterio inderogabile ed oggettivo per determinare il reddito d’impresa.
 
Sentenza n. 6080 del 1° marzo 2019 (udienza 20 settembre 2018)
Cassazione civile, sezione V – Pres. Bruschetta Ernestino Luigi – Est. Triscari Giancarlo
Determinazione del reddito d’impresa – Art. 66 (ora 101) del Dpr n. 917 del 1986 (Tuir) – Deduzione delle sopravvenienze passive – L’anno di competenza per operare la deduzione deve coincidere con quello in cui si acquista la certezza che il credito non può più essere soddisfatto – Diversamente si rimetterebbe all’arbitrio del contribuente la scelta del periodo d’imposta più vantaggioso per operare la deduzione

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