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Avviso ai litiganti

La dichiarazione Iva non c’è:
va a ruolo l’imposta detratta

Il contribuente deve dimostrare, impugnando la cartella, che la deduzione riguarda acquisti fatti da soggetto passivo del tributo a cui sono stati assoggettati

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SINTESI: In caso di omessa presentazione della dichiarazione annuale IVA, è consentita l’iscrizione a ruolo dell’imposta detratta e la consequenziale emissione di cartella di pagamento, potendo il fisco operare, con procedure automatizzate, un controllo formale che non tocchi la posizione sostanziale della parte contribuente e sia scevro da profili valutativi e/o estimativi, nonché da atti di indagine diversi dal mero raffronto con dati ed elementi dell’anagrafe tributaria, ex artt. 54-bis e 60, del DPR n. 633 del 1972. Resta salva, nel successivo giudizio di impugnazione della cartella, l’eventuale dimostrazione, a cura del contribuente, che la deduzione d’imposta, eseguita entro il termine previsto per la presentazione della dichiarazione relativa al secondo anno successivo a quello in cui il diritto è sorto, riguardi acquisti fatti da un soggetto passivo d’imposta, assoggettati ad IVA e finalizzati ad operazioni imponibili.
 
Ordinanza n. 8744 del 10 aprile 2018 (udienza 7 marzo 2018)
Cassazione civile, sezione VI – 5 - Pres. Cirillo Ettore – Est. Luciotti Lucio
Omessa presentazione della dichiarazione annuale Iva – È legittima l’iscrizione a ruolo dell’imposta detratta e l’emissione di cartella di pagamento ex articolo 54-bis e 60 del Dpr 633/1972 – È onere del contribuente dimostrare nel giudizio di impugnazione della cartella che la deduzione d’imposta riguarda acquisti fatti da un soggetto passivo d’imposta e assoggettati a Iva
 
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