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Avviso ai litiganti

Irrituale ma valida la notifica
della cartella tramite Pec

Non è nulla la consegna del documento se ha raggiunto l’effetto desiderato, a rilevare è l’aspetto sostanziale e non formale

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SINTESI: L’eventuale irritualità della notificazione di un atto a mezzo PEC non ne comporta la nullità, se la consegna dello stesso ha comunque prodotto il risultato della sua conoscenza, ben potendosi applicare alla specie l’istituto della sanatoria per raggiungimento dello scopo, di cui all’art. 156 c.p.c.; invero, la natura sostanziale e non processuale delle cartelle di pagamento non esclude l’applicabilità alla notifica delle stesse delle norme dettate in materia processuale, essendo tali ultime norme espressamente richiamate nella disciplina tributaria qualificabile come “amministrativa”; e l’art. 26, comma 5, del DPR n. 602 del 1973, concernente la notifica delle cartelle di pagamento, rinvia all’art. 60 del DPR n. 600 del 1973, in materia di notifica degli avvisi di accertamento; e quest’ultimo articolo rinvia alle norme sulle notificazioni nel processo civile, ivi compresa la norma di cui sopra citata, art. 156 c.p.c. (cfr. Cass. n. 6417 del 2019).

Ordinanza n. 26099 del 27 settembre 2021 (udienza 28 aprile 2021)
Cassazione civile, sezione VI – 5 – Pres. Mocci Mauro – Est. Capozzi Raffaele
Notificazione di un atto a mezzo PEC – L’eventuale irritualità della sua notificazione non ne comporta la nullità se la consegna ha comunque prodotto il risultato della sua conoscenza – Si applica l’istituto della sanatoria per il raggiungimento dello scopo ai sensi dell’art. 156 c.p.c.

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