Articolo pubblicato su FiscoOggi (https://fiscooggi.it/)

Avviso ai litiganti

Iva, se l’operazione è fraudolenta
l’ignoranza deve essere “motivata”

Necessaria almeno la dimostrazione di una delle possibili circostanze che hanno impedito al contribuente contestato di vederci chiaro

immagine generica

SINTESI: In tema di Iva relativa ad operazioni soggettivamente inesistenti, il committente-cessionario, al quale sia contestata la detrazione dell’Iva, versata in rivalsa al soggetto, diverso dal cedente-prestatore, che tuttavia ha emesso la fattura, ha il diritto di detrarre l’imposta soltanto se provi che non sapeva o non poteva sapere di partecipare ad un’operazione fraudolenta ed in particolare se dimostri almeno una di queste due circostanze e cioè di non essersi trovato nella situazione giuridica oggettiva di conoscibilità delle operazioni pregresse intercorse tra il cedente ed il fatturante in ordine al bene ceduto oppure, nonostante il possesso della capacità cognitiva adeguata all’attività professionale svolta in occasione dell’operazione contestata, non sia stato in grado di abbandonare lo stato di ignoranza sul carattere fraudolento delle operazioni degli altri soggetti collegati all’operazione.
 
Ordinanza n. 21809 del 29 agosto 2019 (udienza 12 marzo 2019)
Cassazione civile, sezione V - Pres. Bruschetta Ernestino L. - Est. Saija Salvatore
Iva – Operazioni soggettivamente inesistenti – Il committente-cessionario ha il diritto di detrarre l’imposta solo se provi che non sapeva o non poteva sapere di partecipare ad un’operazione fraudolenta

URL: https://www.fiscooggi.it/rubrica/avviso-ai-litiganti/articolo/iva-se-loperazione-e-fraudolenta-lignoranza-deve-essere