Articolo pubblicato su FiscoOggi (https://fiscooggi.it/)

Avviso ai litiganti

Per l’accesso agli atti riservati
Il “treno passa” una sola volta

Le notizie sulle attività finanziarie detenute all’estero, assunte attraverso scambi di informazioni con altri Stati, sono in linea di massima sottratte alla visione

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SINTESI: L’omessa indicazione nel quadro RW della dichiarazione dei redditi, modello Unico, delle attività finanziarie detenute all’estero comporta la presunzione di redditività delle somme medesime, tenuto conto che il Dl n. 350 del 2001 (convertito dalla legge n. 409 del 2001) consentiva l’emersione delle predette attività finanziarie entro determinati limiti. Le notizie concernenti le attività finanziarie all’estero da parte di contribuenti italiani sono assunte attraverso scambi di informazioni con altri Stati. Dette informazioni sono considerate alla stregua di atti riservati e sono sottratte all’accesso da parte di terzi secondo il DM n. 603 del 1996. Posto che la normativa non prevede un diritto automatico di accesso agli atti interni dell’amministrazione, la Commissione tributaria regionale ha respinto la tesi del contribuente che riteneva menomato il proprio diritto di difesa a causa del diniego alla richiesta di estrazione di copia delle fonti riservate. Infatti, il contribuente nonostante fosse stato invitato formalmente a prendere visione degli atti, non si era presentato al contraddittorio con l’ufficio senza valida ragione.
 
Sentenza n. 153 del 14 novembre 2011 (udienza 10 ottobre 2011)
Commissione tributaria regionale di Milano – sezione staccata Brescia, sezione LXVI – Pres. ed Est. Masia
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