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Avviso ai litiganti

L’evidenza della frode fiscale
fa saltare il diritto di detrazione

La buona fede non può essere invocata quando il contribuente è consapevole di essere parte di una truffa ai danni dell’Erario

evidenziatori

SINTESI: In tema di IVA, la volontaria utilizzazione di documentazione fiscale non corrispondente alla realtà economica, configurando nei confronti del contribuente la partecipazione ad una frode fiscale, gli impedisce di avvalersi del principio della tutela del terzo di buona fede, così come delineato dalla giurisprudenza unionale (cfr. CGCE 6 luglio 2009, in cause riunite C-439/04 e C-440/04) e preclude, quindi, la detraibilità dell’imposta risultante dalle fatture. (Cfr, in tal senso, ex multis, Cass., n. 17335/2020).
 
Ordinanza n. 6866 dell’11 marzo 2021 (udienza 27 ottobre 2020)
Cassazione civile, sezione V – Pres. Virgilio Biagio – Est. Fanticini Giovanni
IVA – Volontaria utilizzazione di documentazione fiscale non corrispondente alla realtà economica – Configura nel contribuente la partecipazione ad una frode fiscale – Al contribuente è preclusa la detraibilità dell’imposta

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